2^ G.M. Campagna d'Italia

21 agosto 1944, muore la partigiana e crocerossina Maria Assunta Lorenzoni

Il 21 agosto 1944 durante la battaglia per Firenze, moriva Maria Assunta Lorenzoni detta Tina, partigiana e  crocerossina. Nata a Macerata il 15 agosto 1918 da una famiglia benestante, studia nella facoltà di magistero (antenato delle odierne facoltà di scienze della formazione e delle’educazione). Si arriva al 10 giugno 1940 giorno dell’ingresso del Regno d’Italia nel secondo conflitto mondiale.

In quei tragici giorni, “Tina” non aveva ancora 22 anni e comincia a prestare servizio a feriti e mutilati come crocerossina, esperienza che la porta a maturare un forte senso di avversione per la guerra. Dopo l’armistizio, si mette in contatto con il movimento antifascista fiorentino ed entra a far parte della Brigata “V” della Divisione Giustizia e Libertà, nel quale si occupa dei collegamenti con il comando della Divisione.

Svolge numerose missioni pericolose e organizza l’espatrio di cittadini d’origine ebraica e di perseguitati politici. Durante la battaglia in cui troverà la morte, riesce più volte ad attraversare le linee di combattimento per portare ordini al Comando d’Oltrarno. Catturata da una pattuglia tedesca, viene portata a Villa Cisterna e rinchiusa in una stanzetta per essere interrogata. Rimasta sola tenta di fuggire, ma viene uccisa da una raffica di mitra mentre tenta la fuga scavalcando il reticolato di recinzione.

Nella stessa mattinata suo padre, che, dopo aver saputo della cattura di Tina aveva raggiunto un avamposto degli Alleati per organizzare uno scambio di prigionieri, cade colpito da una granata tedesca, secondo altre fonti da un franco tiratore del Partito Fascista Repubblicano. È stata citata da Piero Calamandrei nel discorso pronunciato all’Assemblea costituente nella seduta del 4 marzo 1947. È stata decorata con Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria:

«Purissima patriota della Brigata “V”, martire della fede italiana, compì sempre più del suo dovere. Crocerossina e intelligente informatrice, angelo consolatore fra i feriti, esempio e sprone ai combattenti, prestò sempre preziosi servizi alla causa della liberazione d’Italia. Allo scopo di alleviare le perdite della Brigata, già duramente provata ed assottigliata nel corso delle precedenti azioni, onde rendere possibile una difficile avanzata, volle recarsi al di là della linea del fuoco per scoprire e rilevare le posizioni nemiche. Il compito volontariamente ed entusiasticamente assuntosi, già altre volte portato felicemente a termine, la condusse verso la cattura e verso la morte. Gloriosa eroina d’Italia, sicura garanzia della rinascita nazionale.»
— Firenze, Via Bolognese, 21 agosto 1944

Ricordiamo che Maria Assunta Lorenzoni è una delle 19 donne decorate di Medaglia d’oro al valor militare nella guerra 1943-45 tra cui 15 alla memoria:

Irma Bandiera, Ines Bedeschi, Livia Bianchi, Gabriella degli Esposti in Reverberi, Cecilia Deganutti, Anna Maria Enriquez Agnoletti, Tina Lorenzoni, Ancilla Marighetto, Clorinda Menguzzato, Irma Marchiani, Norma Pratelli Parenti, Rita Rosani, Modesta Rossi Palletti, Virginia Tonelli, Iris Versari. 

Le quattro donne decorate in vita:

Gina Borellini, Carla Capponi, Paola Del Din, Vera Vassalle.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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