2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 15 febbraio 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post, i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 253

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 15 febbraio 1941:

Sul fronte greco, tentativi avversari di raggiungere le nostre posi­zioni, sono stati sventati dalla vigorosa reazione delle nostre truppe, che hanno inflitto al nemico gravi perdite. Nella notte tra il 14 ed il 15, nostri velivoli hanno bombardato impianti portuali di La Valletta e l’aeroporto di Micabba (Malta).

Nell’Africa settentrionale, nulla di notevole sul fronte terrestre. Nostri aerei hanno bombardato mezzi meccanizzati e, lungo la costa, naviglio del nemico. Velivoli del Corpo Aereo Tedesco hanno effettuato azioni di bombardamento su truppe, mezzi corazzati ed automezzi. Un velivolo non è rien­trato.

Nell’Egeo, durante le incursioni aeree dei giorni 12 e 13, due velivoli nemici sono stati abbattuti.

Nell’Africa orientale, il nemico, nel settore di Cheren, ha rallentato la sua pressione. Durante le ope­razioni di rastrellamento effettuate a seguito dei combattimenti del giorno 13 corrente, sono state accertate ingenti perdite nemiche e sono state raccolte numerose armi e munizioni. Nel basso Giuba, sono in corso violenti combattimenti nella zona di Chisimaio. No­stre formazioni aeree hanno efficacemente bombardato concentra­menti dì truppe. Un incrociatore nemico tipo Cairo è stato centrato dal tiro di una nostra formazione aerea. Altro incrociatore nemico, presentatosi al largo di Mogadiscio, è stato posto in fuga dal pronto intervento dei nostri bombardieri. Aerei nemici hanno attaccato una località dell’Eritrea, dove hanno ucciso una ventina di indigeni. Due nostri velivoli da caccia sono stati abbattuti. I piloti si sono salvati col paracadute.

  • Bollettino n. 624

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 15 febbraio 1942:

Nostri elementi motocorazzati, scontratisi con reparti esploranti av­versari a oriente di Mechili, li obbligavano a ripiegare dopo breve combattimento.

E’ continuata, intensa e proficua, l’attività delle aviazioni italiana e tedesca sulle retrovie nemiche; sono stati bombardati gli impianti portuali di Tobruk, dispersi ammassamenti di truppe e di automezzi. Cacciatori germanici hanno distrutto, in duelli aerei, cinque Curtiss. In azioni diurne e notturne formazioni tedesche hanno battuto senza tregua basi navali ed aeree di Malta; osservati numerosi e violenti incendi.

Convogli navali nemici sono stati ripetutamente attaccati da forze aeree nel Mediterraneo orientale: nostri aerosiluranti hanno colato a picco un grosso mercantile avversario, danneggiandone gravemente un secondo; apparecchi germanici hanno messo a segno bombe dei maggiori calibri su numerosi piroscafi di grande e medio tonnellag­gio, affondandone sicuramente tre; navi di scorta sono state pure efficacemente colpite. Un nostro ricognitore, impegnato in aspra lotta da quattro caccia inglesi, ne abbatteva uno e rientrava dopo aver adempiuto la sua missione.

Anche questa notte alcune bombe sono state sganciate da apparecchi avversari su Catania, senza provocare alcun danno: un velivolo par­tecipante all’incursione, raggiunto dal tiro della difesa contraerea, é precipitato in fiamme nel mare.

  • Bollettino n. 996

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 15 febbraio 1943:

Intensa attività di opposte pattuglie esploranti sul fronte libico – tu­nisino. In violenti scontri con l’aviazione avversaria cacciatori ger­manici abbattevano 11 Spitfire.

Nostri bombardieri hanno agito sulle attrezzature portuali di Tobruk e di Algeri provocando vasti incendi.

Ieri a tarda sera aerei nemici in più ondate hanno lanciato bombe di vario calibro e spezzoni incendiari sulla città di Milano causando danni gravi a numerosi fabbricati civili; vittime finora accertate: 16 morti e 224 feriti.

Due dei quadrimotori sono precipitati, ad opera delle artiglierie del­la difesa, uno in via Boffalora ed uno tra Mercallo ed Inveruno. Un ufficiale nemico, lanciatosi col paracadute, è stato catturato. Altra incursione, effettuata su La Spezia, causava tra la popolazione un morto e 22 feriti.

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