2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 30 gennaio 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 237

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 30 gennaio 1941:

Sul fronte greco, il maltempo ha ostacolato le operazioni. In azioni di grosse pattuglie, abbiamo catturato prigionieri ed armi.

Nella Ci­renaica, intensa attività di artiglierie, di pattuglie e di nuclei celeri, attivamente coadiuvati dalla nostra aviazione.

Nell’Africa orientale, sul fronte nord, abbiamo respinto reparti australiani, rioccupando una località da essi raggiunta e catturando prigionieri e armi. Sul fronte sud, in tre diversi settori, abbiamo attaccato e volto in fuga colonne nemiche. Nostre formazioni aeree hanno intensamente bom­bardato mezzi motorizzati, truppe e posizioni nemiche. L’aviazione inglese ha compiuto incursioni su alcune basi aeree, arrecando lievi danni. Un aereo da caccia nemico è stato abbattuto.

  • Bollettino n. 608

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 30 gennaio 1942:

Nel corso dei combattimenti che hanno condotto alla riconquista di Bengasi — già resa nota con comunicato straordinario – sono stati presi numerosi prigionieri e un imponente bottino che si sta enumerando. Nell’attacco di una posizione su Gebel un intero bat­taglione indiano si é arreso alle nostre truppe.

Le forze italo – germaniche, quantunque ostacolate da bufere d’acqua e di sabbia, mantengono la loro pressione sull’avversario che ripiega verso est, inseguito e battuto dall’aviazione. Artiglierie c.a. di nostre grandi unità hanno abbattuto due apparecchi inglesi.

Su Malta, malgrado le sfavorevoli condizioni atmosferiche, sono pro­seguite le azioni dei bombardieri dell’Asse che hanno attaccato con successo alcuni aeroporti e danneggiati molti velivoli al suolo.

 Bollettino n. 980

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 30 gennaio 1943:

Sul fronte della Tripolitania occidentale limitate azioni di reparti esploranti.

In Tunisia le truppe dell’asse consolidano le posizioni raggiunte. Avia­tori germanici hanno distrutto 13 apparecchi: 7 in combattimento e 6 a terra su di un aeroporto presso Bona; 2 Curtiss erano inoltre abbattuti dalle artiglierie contraeree. Gli equipaggi sono stati cat­turati.

Nelle acque tra Algeri e Bougie un convoglio fortemente scortato veniva attaccato da formazioni di nostri aerosiluranti al comando dei capitani Giulio Cesare Graziani ed Urbano Mancini e del tenente Giuseppe Cimicchi; nonostante la poderosa reazione di fuoco ed ae­rea, 2 mercantili — uno di medio ed uno di grosso tonnellaggio – venivano affondati ed un terzo gravemente danneggiato; un caccia­torpediniere britannico tipo Jervis, centrato da siluro, s’inabissava. Contro lo stesso convoglio agivano poco dopo velivoli tedeschi che affondavano tre navi per complessive 14.000 tonnellate e due cac­ciatorpediniere; un altro cacciatorpediniere e un piroscafo di 4.000 ton­nellate rimanevano seriamente danneggiati.

Bombardieri nemici tentavano ieri l’attacco ad un nostro convoglio nel Mediterraneo; il pronto intervento della scorta ostacolava l’azio­ne e faceva precipitare in mare un bimotore. Aerei avversari hanno ieri effettuato incursioni su alcune località della Sicilia: un ferito e danni di poca entità. Nel cielo di Messina la caccia italiana intercet­tava ieri un apparecchio incursore che si schiantava in mare presso S. Margherita; il capitano pilota sud-africano, lanciatosi col para­cadute, veniva catturato. Altro velivolo veniva distrutto dal tiro della difesa.

Nelle prime ore di stamani 8 bombardieri nemici hanno nuovamente volato su Messina lanciando numerose bombe. Danni notevoli. L’ar­tiglieria contraerea ha abbattuto 2 velivoli nemici: uno precipitava presso Mili, in contrada Milese, l’altro nel porto a levante della cit­tadella.

Sempre stamani altre incursioni sono state pure compiute su Augu­sta e Catania: numerose bombe, sganciate nei dintorni delle città, non causavano danni di rilievo; colpiti dalle artiglierie, 4 aerei ca­devano rispettivamente nelle località di La Ballata, Greco S. Croce, Capo Passero e nei pressi di Catania. Dalle operazioni delle ultime due giornate due nostri velivoli non sono ritornati.

 

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