2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 23 gennaio 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 230

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 23 gennaio 1941:

Sul fronte greco, azioni di carattere locale durante le quali abbiamo inflitto all’avversario sensibili perdite. Sono state spezzonate truppe nemiche. Durante una incursione aerea dell’avversario su una loca­lità albanese, un nostro caccia ha raggiunto i velivoli avversari abbattendone uno e ponendo in fuga gli altri.

La battaglia asprissima fra i capisaldi della piazzaforte di Tobruk é continuata per tutta la giornata di ieri. Solo nel pomeriggio gli australiani sono penetrati nell’abitato di Tobruk dove tutto era stato dato alle fiamme e la vecchia nave San Giorgio era stata fatta sal­tare con la dinamite. Nel settore occidentale della Piazza alcuni capisaldi oppongono ancora una strenua resistenza all’attacco nemico. Le forze italiane concentrate a Tobruk consistevano in una sola di­visione più alcuni reparti di Marina e guardie di frontiera. Il ne­mico stesso è costretto ad ammettere che le perdite subite dalle sue cinque divisioni attaccanti sono state particolarmente gravi. La no­stra aviazione ha bombardato concentramenti di truppe nemiche; quella avversaria ha effettuato incursioni su alcune località della Li­bia arrecando qualche danno.

In Africa orientale, sul fronte del Sudan, azioni di artiglierie e di pattuglie nella zona di Gallabat; attacchi nemici nella zona di Cherù sono stati respinti dai nostri contrattacchi, che hanno inflitto note­voli perdite all’avversario. In Egeo, aerei nemici hanno tentato di colpire una nostra base aerea; fatti segno al fuoco della difesa con­traerea si allontanavano senza essere riusciti ad arrecare alcun danno. Un velivolo è stato colpito dalle nostre batterie ed è precipitato in fiamme. Un altro velivolo, di tipo catapultabile, veniva abbattuto dai nostri aerei da caccia nei pressi di una base avversaria. Nella notte dal 22 al 23 aerei britannici hanno effettuato incursioni su Ca­tania e su un’altra località della Sicilia, senza causare danni.

  • Bollettino n. 600

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 23 gennaio 1942:

Sotto la vigorosa pressione delle unità meccanizzate nostre e tedesche, il nemico ha accentuato nella giornata di ieri il suo ripiegamento in direzione di Agedabia. Nel corso delle operazioni sono stati cat­turati numerosi prigionieri. Il bottino consiste finora in 47 pezzi d’artiglieria, in alcune decine di carri armati e autoblindo e oltre 100 automezzi fra distrutti e catturati.

L’aviazione italo – germanica, fa cui superiorità si afferma vittoriosa, prosegue infaticabile nell’adempimento dei suoi compiti attaccando con ottimi risultati colonne di automezzi, ammassamenti di truppe. depositi, comandi avversari. Un nostro velivolo non è rientrato.

Anche su Malta sono continuate intense le azioni di bombardamento dell’arma aerea: apparecchi al suolo, baraccamenti, edifici militari risultano efficacemente colpiti.

 Bollettino n. 973

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 23 gennaio 1943:

Combattimenti tra le opposte unità motorizzate sono proseguiti nella giornata di ieri a sud di Tripoli; l’aviazione dell’Asse é intervenuta ripetutamente in appoggio alle azioni terrestri.

Questa notte, dopo duri combattimenti dei giorni precedenti, Tri­poli é stata sgomberata dalle truppe dell’Asse che si dirigono verso occidente.

In Tunisia le truppe italiane e germaniche hanno ampliato i van­taggi conseguiti nei giorni precedenti. Un velivolo americano é stato abbattuto dalle artiglierie contraeree di una nostra divisione. Nella sera del 22 nostri reparti da bombardamento hanno agito sul porto di Bona centrandone le installazioni e provocando incendi ed esplosioni.

Successivamente una formazione di aerosiluranti raggiungeva la baia di Bona ad onta delle avverse condizioni atmosferiche e, individuati tre piroscafi, li centrava con siluri affondandone sicuramente due e danneggiandone gravemente un terzo. Altro mercantile veniva col­pito all’imboccatura del porto. Tutti i nostri velivoli facevano ritorno alle basi. Nostri sommergibili hanno affondato nel Mediterraneo due unità mercantili nemiche.

Aerei nemici hanno bombardato Ispica in provincia di Ragusa, Pa­chino (Siracusa) e Noto. Tre morti e un ferito tra la popolazione civile.

Nostri cacciatori, partiti su allarme, intercettavano formazioni di bombardieri scortati abbattendo un bombardiere ed un caccia.

I cannoni contraerei di nostre piccole unità navali hanno abbattuto in fiamme un altro apparecchio nemico nei pressi di Pantelleria. Dalle operazioni della giornata 5 nostri velivoli non hanno fatto ritorno.

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