1^ G.M. I Comandi militari italiani

I bollettini di guerra del 21 gennaio 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 228

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 21 gennaio 1941:

Sul fronte greco, normale attività di pattuglie e di artiglierie. Nostre formazioni aeree hanno sottoposto ad intenso bombardamento basi navali della Grecia. Sono state efficacemente colpite opere portuali e piroscafi alla fonda. Sono state inoltre bombardate località e spez­zonati concentramenti di truppe e salmerie. In scontri con la caccia avversaria, i nostri bombardieri hanno abbattuto quattro velivoli ne­mici. Un nostro velivolo non è rientrato; l’equipaggio è stato visto lanciarsi con il paracadute. Il nemico ha effettuato una incursione su Valona, senza arrecare danni. La nostra caccia, prontamente in­tervenuta, ha inseguito il nemico abbattendo in fiamme un velivolo tipo Blenheim.

In Cirenaica, aumentata attività di artigliere intorno a Tobruk e attività aerea nemica sulla Piazza di Tobruk, arrecando qualche danno al materiale e nessuno al personale. Nostri aerei han­no ripetutamente bombardato apprestamenti e basi nemiche.

In Africa orientale, sul fronte del Sudan, azioni di nostri reparti contro mezzi meccanizzati nemici, alle quali ha concorso la nostra caccia pronta­mente intervenuta; il nemico ha subito sensibili perdite. Necessità di carattere strategico hanno imposto al Comando l’evacuazione di Cassala. Nostri reparti aerei hanno bombardato convogli ferroviari nei pressi di Tehilla (Sudan) ed automezzi nemici in varie località del Sudan. Il nemico ha effettuato una incursione su Neghelli e su Oboch (Galla e Sidama) arrecando, solo nella prima località, lievi danni.

Nell’isola di Creta è stato bombardato e mitragliato un campo di aviazione, determinando incendi e visibili danni.

Nella notte dal 20 al 21 aerei nemici hanno compiuto un’incursione su Catania, arrecando qualche danno e nessuna vittima.

  • Bollettino n. 598

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 21 gennaio 1942:

Sul fronte cirenaico, scarsa attività di artiglierie.

Colonne motorizzate e corazzate nemiche, in movimento intenso nelle retrovie, sono state efficacemente attaccate da reparti dell’avia­zione che hanno anche bombardato, con buon successo, le opere portuali di Derna e Tobruk ed incendiato un mercantile alla fonda. In ripetute azioni contro Malta, velivoli tedeschi hanno sganciato bombe di medio e grosso calibro su importanti obiettivi militari; un piroscafo di medio tonnellaggio è stato colpito innanzi al porto di La Valletta. Risultano abbattuti in combattimento un Hurricane ed un Gladiator.

Apparecchi inglesi hanno sorvolato, nella notte sul 20, la regione di Eleusi (Grecia) dove il lancio di spezzoni incendiari ha causato sol­tanto alcuni danni a fabbricati civili.

 Bollettino n. 971

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 21 gennaio 1943:

In Tripolitana le forze dell’Asse continuano l’attuazione dei pre­visti movimenti; nostre formazioni aeree hanno ripetutamente bom­bardato e mitragliato mezzi blindati avversari.

Tre Spitfire risultano abbattuti da cacciatori germanici; ali due apparecchi precipitavano al suolo sotto il tiro delle batterie con­traeree.

Nel settore tunisino sono state consolidate le posizioni raggiunte: nei combattimenti degli ultimi tre giorni abbiamo complessivamente preso 1500 prigionieri, molto materiale bellico — fra cui 20 can­noni ed alcune decine di mitragliatrici — distrutti 30 automezzi.

Durante un’incursione nemica sul porto e la città di Susa (Tunisia) un quadrimotore, colpito dalle artiglierie della difesa, cadeva in mare.

Velivoli italiani a grande raggio d’azione hanno agito sul porto di Orano: una nave è stata lasciata in fiamme ed un’altra gravemente danneggiata. Formazioni di bombardieri operavano sul porto di Al­geri centrando due piroscafi uno dei quali è affondato.

Reparti dell’aviazione germanica hanno attaccato ieri al largo di Algeri un convoglio nemico colando a picco una nave di 8.000 ton­nellate e colpendone altre 8 per complessive 49 mila tonnellate. Suc­cessivamente nostri aerosiluranti, al comando del capitano pilota Ric­ciarini Giulio, si portavano sullo stesso convoglio affondando con siluro un piroscafo di 10.000 tonnellate e danneggiandone grave­mente un altro di uguale tonnellaggio.

Nel Mediterraneo occidentale, durante la notte, sono stati ripetuta­mente attaccati da formazioni di aerosiluranti numerosi mercantili nemici naviganti in convogli fortemente protetti. Il capitano Franco Melley, il tenente Alessandro Setti ed il tenente Francesco Cossu han­no rispettivamente affondato un piroscafo di oltre 7.000 tonnellate (complessivamente 21 mila tonnellate). Un quarto piroscafo è stato gravemente danneggiato dal sottotenente Carlo Pfister.

 

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