2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 20 dicembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 196

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 20 dicembre 1940:

Nella zona di frontiera cirenaica, le nostre artiglierie hanno contro­battuto, con successo, artiglierie nemiche e mezzi meccanizzati nel settore di Bardia. Durante azioni di mitragliamento e bombarda­mento, le nostre formazioni aeree, venivano assalite da gruppi di aeroplani nemici. Le nostre formazioni reagivano sostenendo una furibonda battaglia: due Hurricane sono stati abbattuti, un nostro apparecchio da caccia non è rientrato. Nella notte dal 18 al 19 é stata bombardata Alessandria. Sul fronte greco, nel settore dell’11a Armata, aspri combattimenti sono tuttora in corso.

Sono stati intensamente bombardati nella giornata di ieri concen­tramenti di truppe nemiche in varie località. Durante una di queste azioni una nostra formazione da bombardamento è stata attaccata da quattro Gloster: tre velivoli nemici sono stati abbattuti in fiamme. I nostri velivoli picchiatelli hanno attaccato, affondandolo, un piro­scafo; bombardato e mitragliato concentramenti, automezzi e sal­merie. Durante un tentato attacco nemico su Valona, il giorno 18, sono stati abbattuti dalla nostra caccia tre apparecchi Blenheim. In Africa orientale, al confine sudanese, attività di pattuglie e di arti­glieria. Nella giornata del 19 sono stati colpiti i depositi e appre­stamenti difensivi nemici nei pressi di Metemma. Nostri aerei, il giorno 18, hanno bombardato e spezzonato truppe a nord della sta­zione di Eriba e il bivio ferroviario di Haiya Junction, centrando. Aerei nemici in quattro ondate successive hanno lanciato bombe su Brindisi; cinque feriti leggeri, di cui due donne, tra la popolazione civile.

  • Bollettino n. 566

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 20 dicembre 1941:

Unità corazzate e motorizzate nemiche hanno effettuato, nella Ci­renaica, un’azione di massa contro il nostro schieramento del Gebel orientale. Le truppe italo – germaniche, portatesi combattendo con valore e grande capacità di manovra su nuove posizioni ad ovest di Derna, hanno impedito al nemico di conseguire il suo scopo. L’aero­porto di Derna è in mano del nemico.

Rinnovati attacchi di forze blindate avversarie contro i nostri capi­saldi di Sollum e la piazza di Bardia sono stati respinti. Un limitato numero di bombe dirompenti è stato sganciato su Tripoli e Bengasi. Formazioni aeree tedesche hanno bombardato, a più riprese, Malta. Due velivoli inglesi sono stati distrutti in combattimento, tre al suolo. La nostra Squadra navale, in crociera nel Mediterraneo centrale, a protezione d’un convoglio, ha incontrato, al tramonto del giorno 17, una squadra navale inglese, composta di navi da battaglia, incrocia­tori e cacciatorpediniere.

Dopo un breve cannoneggiamento, il nemico si è sottratto nell’oscu­rità, coprendosi con ampie cortine di nebbia mentre i suoi caccia­torpediniere tentavano un attacco silurante, che è stato stroncato dal fuoco delle nostre navi e da un brillante contrattacco delle nostre squadriglie.

Un’unità sottile nemica è stata affondata dal fuoco degli incrociatori, un’altra è stata gravemente colpita e probabilmente affondata dal tiro dei nostri cacciatorpediniere; un’unità maggiore nemica è stata colpita dal fuoco delle nostre unità maggiori.

Nessuna delle nostre navi è stata colpita o danneggiata.

Durante la notte il nemico ha ripiegato verso le sue basi e il nostro convoglio è arrivato al completo nei porti di destinazione, malgrado la ricerca e gli attacchi dei mezzi insidiosi e degli aerei nemici con­centrati contro di esso.

Lo scontro ha avuto luogo poco a nord del golfo della Sirte. Nel corso dell’azione delle nostre squadriglie aerosiluranti, che si è svolta in stretta cooperazione con la nostra Squadra navale, risultano ab­battuti 4 aeroplani nemici. Altro apparecchio è precipitato in mare colpito dalle artiglierie di un’unità da guerra. Un nostro aereo non è rientrato.

 Bollettino n. 939

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 20 dicembre 1942:

Sul fronte sirtico e nella regione tunisina scontri di opposti elementi esploranti.

L’aviazione avversaria, che ha ripetutamente tentato di agire sulle nostre posizioni, perdeva ad opera dell’artiglieria contraerea dell’As­se 4 apparecchi in Libia, uno in Tunisia. Tre altri velivoli britannici venivano abbattuti da nostri cacciatori nel cielo di Sabratha.

Reparti aerei germanici bombardavano efficacemente il porto di Ben­gasi colpendo navi alla fonda e attrezzature portuali; nelle acque poco a nord della città due piroscafi per complessive 12 mila tonnel­late venivano centrati da bombe e probabilmente affondati.

Il nemico ha compiuto nuove incursioni su città tunisine causando numerose vittime fra le popolazioni locali: 27 morti e 30 feriti sono segnalati a Susa, 26 morti e 43 feriti a Tunisi; nessun danno ad obiettivi d’interesse militare.

In riuscite azioni notturne consistenti formazioni tedesche hanno bombardato gli aeroporti di Malta; a sud – ovest dell’isola un con­voglio inglese è stato attaccato e un piroscafo sicuramente colpito.

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