2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 16 dicembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 192

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 16 dicembre 1940:

In Cirenaica, nella zona di frontiera, è continuata la pressione di forze nemiche bombardate dalla nostra aviazione, che ha inflitto molte perdite alle formazioni corazzate.

Sul fronte greco, nuovi at­tacchi nemici sono stati respinti. Negli aspri combattimenti, sensi­bili sono state le perdite del nemico e nostre.

In Africa orientale, una incursione aerea del nemico su Assab ha causato danni ad alcune costruzioni della città.

  • Bollettino n. 562

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 16 dicembre 1941:

Sul fronte di Ain el Gazala si è combattuto ieri a lungo e con grande accanimento; sono stati ostinati e violenti gli attacchi a più riprese condotti contro le nostre posizioni da fanterie e carri armati. Divi­sioni motorizzate e corazzate italiane, col concorso di grandi unità germaniche, hanno lottato con estrema decisione infliggendo all’av­versario perdite ingenti: moltissimi i mezzi meccanizzati e blindati incendiati e distrutti, numerosi i prigionieri tra i quali un coman­dante di brigata. Tentativi di attacco contro un caposaldo della piaz­za di Bardia sono stati respinti.

L’aviazione tedesca ha ieri abbattuto 6 apparecchi nemici. Due ap­parecchi italiani non sono rientrati.

Sulla città di Bengasi si è avuta una incursione aerea: 2 vittime; danni trascurabili. La notte scorsa l’aviazione inglese ha bombardato Taranto colpendo non gravemente alcuni edifici; nessuna vittima tra la popolazione civile; la difesa contraerea, prontamente entrata in azione, ha distrutto 3 velivoli. Bombe lanciate su Augusta e nella provincia di Brindisi non hanno recato danni.

Nostre formazioni aeree anche stanotte si sono portate sugli obiet­tivi aeronavali dell’isola di Malta, bombardandoli.

 Bollettino n. 935

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 16 dicembre 1942:

Reparti motocorazzati italiani e germanici hanno ancora ieri aspra­mente combattuto, al confine fra la Cirenaica e la Sirtica, contro preponderanti forze avversarie; altri16 carri armati ed alcuni can­noni nemici sono stati distrutti.

Intensa l’attività delle opposte aviazioni: quella avversaria perdeva 4 apparecchi in duelli con la caccia germanica.

Nella regione tunisina in azioni con elementi esploranti, abbiamo fatto alcuni prigionieri statunitensi.

Il porto di Bona é stato violentemente attaccato con efficaci risultati da bombardieri tedeschi.

Al largo dell’isola di Lampedusa cacciatori italiani affrontavano una grossa formazione di caccia britannici; in reiterati violenti scontri 5 Spitfire e 2 Beaufighter venivano abbattuti. Nostri velivoli di gran­de autonomia hanno centrato depositi di nafta in Tripoli di Siria e raffinerie di petrolio in Beirut.

Due nostri aerei non sono rientrati dalle operazioni della giornata.

Nelle acque algerine un sommergibile al comando del tenente di vascello Alberto Longhi attaccava una squadra nemica composta di incrociatori e cacciatorpediniere ed affondava con due siluri una delle unità. In Atlantico un altro sommergibile, comandato dal capitano di corvetta Carlo Fecia di Cossato, ha colato a picco i piroscafi Em­pire Hawk e Umbilin per complessive 11.000 tonnellate.

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