2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 15 dicembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 191

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 15 dicembre 1940:

Dopo l’evacuazione di Sidi el Barrani, ieri — sesta giornata della grande battaglia — le truppe italiane e quelle inglesi si sono san­guinosamente scontrate dalla mattina al tramonto nella zona deser­tica Forte Capuzzo – Sollum – Bardia. Attacchi e contrattacchi si sono svolti senza sosta. Il campo di battaglia è seminato di gruppi di autoblindo e di carri armati nemici che bruciano. Ma la pressione delle forze nemiche non si è ancora attenuata. L’aviazione si è pro­digata, con l’ammirevole spirito di sacrificio che la distingue, bom­bardando e combattendo ininterrottamente. Nei combattimenti di ieri sono stati abbattuti in fiamme dalla nostra caccia undici veli­voli. Ulteriori controlli fanno salire a dodici i velivoli nemici abbat­tuti nel giorno precedente. Sei dei nostri apparecchi da bombarda­mento non sono rientrati. Il nemico ha effettuato azioni di bombar­damento contro la base di Bardia e quella di Tripoli. In quest’ulti­ma città due apparecchi nemici sono stati abbattuti.

Sul fronte greco, attacchi nemici in vari settori sono stati ributtati dai nostri contrat­tacchi durante i quali il nemico ha subito considerevoli perdite. No­stre formazioni aeree hanno eseguito con continuità efficaci bom­bardamenti su concentramenti di truppe greche, su salmerie e auto­mezzi a diretto concorso delle operazioni terrestri. Nostri picchiatelli hanno interrotto nodi stradali, bombardato e mitragliato truppe nemiche. Altre formazioni hanno colpito un viadotto sulla ferrovia Salonicco – Atene.

In Africa orientale, i nostri aerei hanno bombar­dato obiettivi militari nemici nella zona di Gallabat. Al confine su­danese attività di pattuglie e di artiglieria. Il nemico ha eseguito in­cursioni aeree su alcune località dell’Eritrea, senza fare vittime né recare notevoli danni. Il sommergibile Neghelli, al comando del ca­pitano di corvetta Carlo Ferracuti, ha silurato e affondato al largo delle coste egiziane un incrociatore nemico del tipo Southampton. Nella notte scorsa, Napoli è stata oggetto di tre incursioni aeree con lancio di bombe sul porto e di spezzoni incendiari sulla città. Nel porto è stata colpita un’unità di medio tonnellaggio della R. Marina; i danni non sono rilevanti; si lamentano una cinquantina fra morti e feriti dell’equipaggio. Un piccolo motoveliero, colpito da un’altra bomba, è affondato. Gli incendi ai piani elevati di talune abitazioni sono stati immediatamente spenti per il pronto intervento dei vigili del fuoco. I feriti civili sono otto. Contegno della popolazione, esemplare.

  • Bollettino n. 561

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 15 dicembre 1941:

La pressione nemica, continuata insistente nella regione di Ain el Ga­zala, ha urtato contro la tenace resistenza delle nostre truppe, pas­sate ovunque al contrattacco.

Puntate offensive su capisaldi di Sollum e Bardia sono state respinte; gli attaccanti hanno lasciato nelle nostre mani alcuni prigionieri. L’aviazione dell’Asse ha validamente partecipato ai combattimenti mitragliando colonne avversarie di attacco e disperdendo concentra­menti di mezzi meccanizzati.

Risultano abbattuti 20 velivoli nemici: 13 dalla caccia italo – germa­nica, 7 dalle artiglierie contraeree; 2 nostri apparecchi non sono rientrati.

In incursioni aeree sopra Derna e Cirene si sono avuti due morti ed un ferito; nessun danno.

Durante operazioni nel Mediterraneo centrale due nostri incrociatori leggeri sono affondati in seguito a siluramento; quasi tutti gli equi­paggi sono stati salvati. Un caccia nemico, dell’ex marina olandese, é stato affondato.

Il sommergibile al comando del capitano di corvetta Torri ha attac­cato e colpito con siluro un incrociatore inglese nel Mediterraneo orientale; il sommergibile comandato dal tenente di vascello Cam­panella ha silurato un altro incrociatore nemico nel Mediterraneo centrale.

 Bollettino n. 934

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 15 dicembre 1942:

Duri combattimenti si sono ieri svolti nella Cirenaica occidentale. Nonostante la superiorità in uomini e mezzi, il nemico veniva ar­restato dalla valorosa resistenza di reparti motocorazzati italiani e perdeva nei suoi ripetuti attacchi 22 carri armati.

Sulle coste libiche nostri cacciatori intercettavano un ricognitore bri­tannico che, colpito, precipitava in mare; altri 9 apparecchi erano abbattuti dalla caccia germanica.

Nessun avvenimento di rilievo sul fronte tunisino ove l’aviazione te­desca distruggeva tre aeroplani. A seguito di una violenta incursione aerea sono segnalati fra la popolazione di Tunisi e Susa oltre due­cento morti e qualche centinaio di feriti.

Nella scorsa notte velivoli avversari hanno attaccato Napoli, sgan­ciando alcune decine di bombe. Finora non é stata accertata alcuna vittima fra la popolazione civile.

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