2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 2 dicembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 178

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 2 dicembre 1940:

Sul fronte greco, violenti attacchi nemici sono stati ovunque respinti. Il nemico, ributtato da nostri contrattacchi sulle posizioni di par­tenza, ha subito gravi perdite specialmente sulla destra della 11.a Ar­mata, dove l’attacco, preceduto da intensa preparazione d’artiglieria, e stato condotto da un intero Corpo d’Armata. Sul fronte della ha Armata si sono particolarmente distinti due battaglioni della divisione Pusteria e la divisione Ferrara; alla testa del 47° reggimento fanteria è gloriosamente caduto il colonnello Trizio. Reparti di ca­valleria sorpresi da nostri esploratori alpini sono stati annientati. Aerei nemici hanno lanciato bombe senza conseguenze su zone deserte di alcune isole del Dodecanneso.

Nell’Africa orientale la nostra caccia ha incendiato un velivolo tipo Wellesley sul campo di Ghedaref. Aerei nemici hanno lanciato bombe nella zona di Cassala, causando due morti e quattro feriti tra la popolazione; un velivolo nemico è stato abbattuto dalla difesa contraerea. Altre incursioni aeree hanno avuto luogo su Burao, dove due donne sono state ferite; su Assab e su Metemma, dove si lamentano tre morti e diciassette feriti.

  • Bollettino n. 548

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 2 dicembre 1941:

La battaglia della Marmarica continua frazionata in vari episodi con carattere di violenza e di accanimento.

Sul fronte di Tobruk, attività di reparti avanzati ed intense azioni di fuoco delle opposte artiglierie. Su quello di Sollum le nostre di­fese hanno resistito con tenacia ai rinnovati attacchi nemici: alterna vicenda a Sidi Omar.

Nel settore centrale scontri parziali in zona Sidi Rezegh ove nella giornata sono stati catturati complessivamente circa 1.500 prigionieri fra cui il generale Miles Reginald.

La nostra aviazione e quella tedesca sono state molto attive: esse hanno portato efficaci attacchi su reparti di truppa, concentramenti di automezzi e depositi di rifornimento nemici; hanno bombardato obiettivi della piazza di Tobruk e scali ferroviari in zona Sidi el Bar­rani – Marsa Matruh provocando incendi ed esplosioni.

In combattimenti aerei, oltre a numerosi altri velivoli avversari col­piti e danneggiati, ne sono stati complessivamente abbattuti 15, dei quali 11 dalla nostra caccia e 4 da quella germanica.

L’aviazione nemica ha effettuato incursioni su località della Libia ed ha bombardato e mitragliato ripetutamente alcuni nostri ospedali da campo visibilmente contrassegnati, causando morti e feriti tra i ricoverati; a Bengasi è stato colpito l’ospedale Principe di Piemonte. Un velivolo incursore è stato abbattuto in fiamme dalla difesa con­traerea di Derna.

Al largo di Tobruk una nostra formazione di aerosiluranti ha colpito con tre siluri un incrociatore britannico da 5.000 tonnellate che è affondato.

 Bollettino n. 921

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 2 dicembre 1942:

In Cirenaica intenso fuoco di artiglieria su concentramenti di forze avversarie.

Ripetuti scontri di reparti motocorazzati nella regione tunisina han­no avuto esito nettamente favorevole alle truppe dell’Asse che respingevano il nemico e guadagnavano terreno, facendo alcune de­cine di prigionieri.

Campi d’aviazione, nodi stradali, ammassamenti di automezzi sono stati pure attaccati con visibili risultati da velivoli da combattimento nostri e germanici nel settore cirenaico ed in Tunisia.

Nostre formazioni aeree hanno bombardato le attrezzature portuali di Bona e Algeri colpendo e incendiando navi alla fonda; in suc­cessivi duelli con la caccia britannica 5 Spitfire venivano abbattuti. Nel corso della giornata io altri aerei avversari precipitavano sotto il tiro dei cacciatori italiani e tedeschi, mentre 4 erano distrutti du­rante incursioni su Gela e Comiso.

Tre nostri apparecchi non hanno fatto ritorno dalle operazioni.

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