2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 26 novembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 172

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 26 novembre 1940:

Sul fronte greco, reparti nemici sbarcati sul litorale epirota sono stati in parte distrutti ed in parte catturati, con le loro armi. La nostra aviazione ha effettuato numerosi attacchi su tutta la zona delle operazioni in stretta collaborazione con le forze terrestri. Nodi stra­dali, ponti, colonne di automezzi e concentramenti di truppe nemi­che lungo la valle del Kalamas, ad Arta e presso Perati ed Erseke, sono stati oggetto di violenti bombardamenti in quota, a volo ra­dente ed in picchiata. I forti dell’isola di Corfù sono stati ripetuta­mente bombardati e colpiti causando violenti incendi ed esplosioni. La nostra caccia ha abbattuto due velivoli tipo Blenheim nel cielo di Durazzo. Apparecchi nemici hanno effettuato una incursione su Lero e su Stampalia. Sono stati danneggiati alcuni fabbricati di cui uno solo di qualche interesse militare. Nessun morto e nessun ferito. Cinque degli apparecchi incursori sono stati abbattuti in fiamme dalla difesa antiaerea.

Nell’Africa orientale un attacco di elementi meccanizzati nemici nella zona di Sabderat e nella valle Ghirghir (Serobatib) è stato prontamente respinto dalle nostre truppe; alcuni automezzi nemici sono rimasti nelle nostre mani. Aerei avversari hanno lanciato bombe su Assab causando un morto e quattro feriti; danni lievi.

  • Bollettino n. 541

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 26 novembre 1941:

Sul campo di battaglia della Marmarica le forze dell’Asse hanno anche ieri aspramente combattuto per tutta la giornata. Nella zona di Bir el Gobi, a conclusione di una manovra di accerchiamento iniziata il giorno 23, la divisione Ariete e le divisioni corazzate te­desche hanno annientato la 22a brigata corazzata inglese: sono stati catturati altri prigionieri e si sta procedendo all’ulteriore rastrella­mento del terreno, disseminato di carri armati britannici immobilizzati o incendiati. Nulla di variato nell’investimento della piaz­zaforte di Tobruk dalla quale il nemico, con appoggio d’artiglieria e aviazione, ha effettuato puntate di carri armati, tutte respinte dalle nostre truppe: sono stati distrutti dodici carri e abbattuti tre aerei.

Sul fronte di Sollum le truppe italo – tedesche hanno sostenuto fer­mamente gli attacchi che l’avversario ha incessantemente rinnovato con l’impiego di nuove divisioni fatte affluire da oriente. E’ da se­gnalare il magnifico comportamento della divisione Savona che com­batte accanitamente e mantiene il possesso dei principali caposaldi. Le aviazioni alleate si sono prodigate nella battaglia, concorrendovi con intense azioni di bombardamento e mitragliamento. Anche la piazza ed il porto di Tobruk sono stati ripetutamente bombardati dall’aria. In combattimenti aerei la nostra aviazione ha fatto preci­pitare in fiamme otto apparecchi nemici; altri dodici sono stati ab­battuti da quella germanica, che ne ha anche incendiati sei al suolo. Nel complesso della dura giornata sono state inflitte gravi perdite al nemico in uomini, mezzi motocorazzati e materiali. Anche le nostre perdite sono sensibili.

Nel sud cirenaico, il piccolo presidio dell’oasi di Gialo resiste con tenacia alla pressione dell’avversario. La nostra aviazione ha ancora sottoposto ad intensa offesa la formazione autocarrata che ha pun­tato sull’oasi: numerosi altri automezzi della colonna nemica sono stati colpiti ed incendiati.

Velivoli inglesi hanno effettuato incursione, senza causare vittime e arrecando soltanto leggeri danni, su Tripoli, Bengasi e qualche minore abitato della Libia. Nel cielo di Tripoli un nostro caccia ha abbattuto un Blenheim.

In Sicilia nel pomeriggio di ieri, l’artiglieria contraerea ha abbattuto un Hurricane, il cui pilota è stato catturato.

Nell’Africa orientale, il nemico ha preso contatto con le posizioni avanzate della piazza di Gondar ed ha effettuato azioni aeree e d’ar­tiglieria sulle nostre difese, che hanno attivamente reagito. Sulla fronte settentrionale della Piazza, davanti al caposaldo di Chercher (Ualag), elementi avversari sono stati attaccati e dispersi dai nostri reparti.

  • Bollettino n. 915

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 26 novembre 1942:

L’attività operativa si è ieri accentuata in Cirenaica e particolar­mente in Tunisia; in scontri di reparti celeri abbiamo catturato al­cune camionette e fatto qualche prigioniero.

Nonostante le sfavorevoli condizioni atmosferiche, velivoli d’assalto italiani e germanici hanno attaccato colonne nemiche in movimento; in duelli aerei cacciatori tedeschi abbattevano 6 apparecchi avversari; un altro precipitava colpito dal tiro delle artiglierie.

Incursioni su Palermo ed altre località della Sicilia non hanno avuto conseguenze; un aereo britannico, centrato dalle batterie della di­fesa, cadeva incendiato in mare presso Gola: il pilota, salvatosi, veniva catturato.

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