2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 23 novembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 169

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 23 novembre 1940:

Sul fronte greco le nostre truppe svolgono regolarmente i movimenti previsti per raggiungere le nuove posizioni. La nostra aviazione ha bombardato numerosi obiettivi sulle posizioni nemiche, specialmente nel settore di Korca, colpendo nodi stradali, concentramenti di trup­pe e schieramenti avversari. Tutti i nostri velivoli sono rientrati.

Nell’Africa settentrionale incursioni aeree nemiche sul golfo di Bomba hanno causato qualche danno; su Bardia e su Derna, nessun danno. Un nostro velivolo segnalato nel bollettino n. 167 come non rien­trato è stato rintracciato col pilota nell’interno delle nostre linee.

Nell’Africa orientale nostri aerei hanno bombardato l’aeroporto di Roseires incendiando al suolo un velivolo tipo Wellesley e danneg­giandone un altro. Altre formazioni aeree hanno bombardato le po­sizioni nemiche oltre Gallabat, determinando un violento incendio e Porto Sudan. Attaccati da cinque velivoli da caccia tipo Gloster, i nostri aviatori ne abbattevano due. Tutti i nostri velivoli sono rien­trati alle basi. Aerei nemici hanno bombardato Cassala, incendiando un ospedale da campo. Formazioni aeree nemiche hanno lanciato bombe su Bari, colpendo in prevalenza abitazioni private, uccidendo una donna e causando cinque feriti tra i quali una donna e due bambini. Piccoli incendi sono stati immediatamente domati.

  • Bollettino n. 539

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 23 novembre 1941:

In Marmarica, nella giornata di ieri i combattimenti sono proseguiti su tutto il fronte dal confine cirenaico-egiziano a Tobruk. Le nostre divisioni hanno nettamente respinto tutti gli attacchi dell’avversario, che ha subito nuove e gravi perdite. La sola divisione “Ariete” ha già distrutto nelle recenti azioni oltre duecentocinquanta mezzi blindati nemici fra cui 55 carri armati e catturato alcune centinai di prigionieri. Le divisioni tedesche hanno duramente impegnato unità corazzate britanniche infliggendo ad esse rilevanti perdite, fra cui la distruzione di oltre 200 carri armati.

battuto in fiamme altri due apparecchi nemici; otto nostri aerei sono andati perduti. Una colonna motorizzata nemica, agente isolatamente nel deserto cirenaico, è stata rilevata e attaccata da reparti aerei na­zionali e germanici, che hanno colpito ed incendiato oltre un cen­tinaio tra autoblindo ed autocarri.

Durante un’azione a nord di Bardia, un’unità da guerra nemica ha riportato incendio a bordo e si è incagliata sugli scogli della costa. In Africa orientale, nel pomeriggio del 21 novembre, gli indomiti reparti di Culquabert – Fercaber, dopo aver continuato a combattere anche con le baionette e le bombe a mano, sono stati infine sopraf­fatti dalla schiacciante superiorità numerica avversaria. Nell’epica di­fesa, si è gloriosamente distinto, simbolo del valore dei reparti na­zionali, il battaglione CC. RR., il quale, esaurite le munizioni, ha rinnovato fino all’ultimo i suoi travolgenti contrattacchi all’arma bianca. Quasi tutti i carabinieri sono caduti.

Sul fronte di Celga, violenti attacchi sferrati dal nemico il 20 no­vembre, sono stati validamente contenuti e quindi stroncati dai no­stri reparti: l’avversario ha abbandonato sul terreno molti morti tra cui un ufficiale superiore inglese; sono stati catturati numerosi pri­gionieri ed è stato fatto bottino di armi e munizioni in abbondanza. A Gondar l’aviazione nemica ha nuovamente attaccato e danneg­giato l’ospedale della Piazza, causando qualche vittima. Una nostra formazione di velivoli da caccia con nuove superiori caratteristiche ha ieri impegnato combattimento nel cielo di Malta con circa 40 ve­livoli da caccia nemici, abbattendone 6 e colpendone efficacemente molti altri; un nostro velivolo non è rientrato.

Nella notte sul 22, in Mediterraneo, tre bombardieri e aerosiluranti britannici sono stati abbattuti da nostre navi da guerra.

Due nostre torpediniere operanti nel Mediterraneo centro – orientale, al comando del capitano di corvetta Luigi Franzoni e del tenente di vascello Luigi Balduzzi, hanno affondato con bombe di profondità un sommergibile nemico.

  • Bollettino n. 912

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 23 novembre 1942:

Puntate di forti gruppi avversari da combattimento contro nostri reparti avanzati nella zona di Agedabia sono fallite: il nemico ha perduto alcuni mezzi blindati.

Bombardieri italiani hanno attaccato nella rada di Algeri piroscafi all’ancora affondandone uno e danneggiandone altri. Successivamen­te nostri aerosiluranti hanno colpito e affondato — sempre nel por­to di Algeri — altri due grossi piroscafi mercantili. Naviglio anglo – americano è stato pure colpito e incendiato nei porti del Nord Afri­ca francese dall’aviazione germanica che inoltre, in ripetute azioni su aerodromi, distruggeva al suolo 17 apparecchi nemici.

Convogli britannici sono stati intercettati nel Mediterraneo da nostre formazioni aeree che siluravano un grosso mercantile e un’unità da guerra.

Un velivolo inglese, colpito dal tiro dell’artiglieria, è precipitato nei pressi di Calatafimi; uno dei componenti dell’equipaggio, superstite, veniva catturato.

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