2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 22 novembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 168

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 novembre 1940:

Le nostre truppe di copertura, formate da due divisioni, che dall’inizio delle ostilità si erano attestate in difensiva al confine greco – albanese di Korca, si sono ritirate, dopo undici giorni di lotta, su una linea ad ovest della città, che è stata evacuata. Durante questo periodo si sono svolti aspri combattimenti. Le nostre perdite sono sensibili. Altrettanto e forse più gravi, quelle del nemico. Sulla nuo­va linea si concentrano i nostri rinforzi. Malgrado le condizioni atmo­sferiche proibitive la nostra aviazione ha cooperato con le truppe bombardando alcuni obiettivi nemici.

Nell’Africa settentrionale no­stre formazioni aeree hanno bombardato gli impianti ferroviari e gli apprestamenti nemici a Massa Matruh. Da ulteriori accertamenti ri­sulta che durante il combattimento svoltosi il giorno 19 sono stati distrutti al nemico una decina di carri armati, dei quali quattro di tipo medio e danneggiati una ventina di automezzi; le perdite umane inflitte al nemico sono state notevoli. Incursioni aeree nemiche hanno avuto luogo a Sollum, Bardia, Tobruk e Bengasi; danni materiali lievissimi. Navi nemiche hanno bombardato la zona ad est di Sidi el Barrani e le nostre posizioni a Uadi Maktila; nessuna vittima nè danni. Nell’Egeo aerei nemici hanno lanciato bombe disordinata­mente su Lero, la maggior parte delle quali è caduta in mare; nes­suna vittima nè danni.

Nell’Africa orientale nostri velivoli hanno bombardato il campo di aviazione di Roseires provocando un incendio. Durante l’attacco ef­fettuato dalla nostra aviazione sul porto di Aden, di cui al bollet­tino n. 167, risultano colpiti un piroscafo e gli impianti dell’aeroporto. Aerei nemici hanno bombardato Assab senza causare vittime; gravi danni al villaggio indigeno. A Massaua, Decamerè, Asmara, nessun danno ne vittime; ad Hargheisa, un morto e cinque feriti; ad Asosa (a sud – est di Kurmuk), otto feriti tra nazionali ed indigeni.

  • Bollettino n. 538

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 novembre 1941:

La battaglia in Marmarica, ripresa all’alba di ieri, è continuata vio­lenta per tutta la giornata. Le forze terrestri ed aeree dell’Asse han­no impegnato in duri combattimenti le contrapposte forze avver­sarie, alle quali sono, state inflitte altre perdite rilevanti in uomini e mezzi corazzati. Ripetuti tentativi nemici di sortita da Tobruk sono falliti ad opera delle divisioni italiane che assediano la Piazzaforte. Le batterie contraeree della divisione « Savona » hanno abbattuto in fiamme quattro velivoli nemici.

Unità della R. Aeronautica, in combattimenti sostenuti nel corso della giornata di ieri sul Mediterraneo, hanno abbattuto sei appa­recchi britannici. Un nostro velivolo non è rientrato. Stanotte le basi aeronavali di Malta sono state assoggettate a nuove azioni di bombardamento aereo.

Le perdite subite dalla popolazione di Messina nell’incursione aerea di ieri sono salite a 32 morti e 50 feriti; a Brindisi, pure durante l’incursione di ieri, un bombardiere nemico è stato abbattuto dall’artiglieria contraerea.

In Africa orientale, una nostra colonna al comando del colonnello Adriano Torelli ha portato vittoriosamente a termine dal 16 al 20 novembre un’ardua operazione di rifornimento autocarrato da Gonda per l’isolato presidio di Celga. Aspramente ostacolate da agguerrite formazioni avversarie, le nostre truppe hanno sostenuto con slancio e decisione, durante quattro giorni, continui e sanguinosi combattimenti aprendosi a viva forza la strada ed hanno inflitto al nemico oltre 600 perdite, catturando numerosi armi e prigionieri. I reparti del presidio di Culqualbert.Fercaber, che dal 13 novembre combattono senza sosta, martellati giorno e notte dall’artiglieria e dall’aviazione avversarie, lottano da ieri mattina contro forze e mezzi di gran lunga preponderanti: in contrattacchi ed assalti all’arma bianca essi difendono valorosamente e ad oltranza le posizioni loro affidate.

Una nostra torpediniera di scorta nel Mediterraneo centrale, ha, col fuoco delle sue artiglieri, abbattuto in fiamme tre trimotori nemici.

  • Bollettino n. 911

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 novembre 1942:

Sul fronte cirenaico azioni degli opposti nuclei esploranti, ostacolati dalle avverse condizioni atmosferiche.

Incursioni aeree britanniche su Tripoli hanno causato danni limi­tati; sono segnalati alcuni morti e feriti fra la popolazione libica.
Il porto di La Valletta é stato bombardato, in riuscita azione not­turna, da nostre formazioni.

Velivoli germanici da combattimento attaccavano con successo cam­pi d’aviazione del Nord Africa francese occupati dal nemico, incen­diando al suolo numerosi apparecchi.

Nelle acque a nord di Philippeville un nostro sommergibile, al co­mando del tenente di vascello Alberto Longhi, silurava ed affon­dava un piroscafo di grosso tonnellaggio facente parte di un con­voglio fortemente scortato

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