2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 21 novembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 167

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 21 novembre 1940:

Sulla fronte greca, soprattutto nel settore korciano, reiterati attacchi del nemico si sono infranti contro la salda resistenza delle nostre truppe. La nostra aviazione ha bombardato la base nemica di Pre­vesa, obiettivi militari nelle zone di Trikala e nel Korciano. Quat­tro nostri velivoli non sono rientrati.

Una nostra formazione aerea ha attaccato gli obiettivi militari di Malta colpendo l’aeroporto di Ta Venezia, le opere militari e l’ar­senale di La Valletta provocando un violento incendio. Tutti i nostri velivoli sono rientrati. Un velivolo inglese tipo Wellington è stato costretto ad atterrare in Sicilia. L’equipaggio — composto di sette persone, tra le quali il vice maresciallo dell’aria Owen Tudor Boyd, un maggiore e tre ufficiali inferiori — è stato fatto prigioniero.

Nell’Africa settentrionale la nostra aviazione ha riportato un nuovo bril­lante successo; una nostra formazione da caccia, avvistata una grossa formazione da caccia avversaria, numericamente molto superiore, la attaccava decisamente. Nel combattimento venivano abbattuti in fiam­me sette velivoli nemici; quattro Gloster, due Hurricane ed un Blen­heim. Tre nostri velivoli non sono rientrati. Nostre formazioni aeree hanno bombardato le linee ferroviarie Alessandria – Cairo e Alessan­dria – Marsa Matruh, l’aeroporto di Bir Abu Batta (a sud di Marsa Matruh) ed accampamenti nemici lungo la strada Marsa Matruh – Bir Kenays. Aerei nemici hanno lanciato bombe senza conseguenze sul porto di Tobruk.

Nell’Africa orientale il nemico ha svolto intensa azione di artiglieria contro le nostre posizioni a Gallabat; avvicinatosi alle nostre linee e contrattaccato, batteva in ritirata lasciando sul ter­reno morti e materiali. Nostri velivoli hanno bombardato la stazione ferroviaria di Showah (Sudan), concentramenti di truppe a Ghedaref, automezzi e postazioni antiaeree a ovest di Gallabat e su Monte Rejan ed il porto di Aden. Un nostro velivolo non è rientrato. Aerei nemici hanno lanciato bombe su Assab causando cinque morti e nove feriti fra gli indigeni. Una nave da guerra nemica, che tentava di avvicinarsi a Chisimaio, attaccata dalla nostra aviazione è stata costretta a ritirarsi.

  • Bollettino n. 537

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 21 novembre 1941:

Nella giornata di ieri la battaglia della Marmarica ha avuto ulte­riori sviluppi. Le truppe motocorazzate italiane e tedesche, dopo avere fermamente sostenuto i nuovi attacchi condotti dal nemico, sono passate al contrattacco ed hanno respinto le formazioni coraz­zate avversarie distruggendo numerosi carri e catturando prigionieri. L’aviazione dell’Asse ha preso parte attiva ai combattimenti.

Sul fronte di Tobruk, violenti duelli d’artiglieria.

Aerei britannici hanno bombardato Tripoli e Bengasi: nessun danno. Presso la costa sirtica tre apparecchi inglesi sono stati abbattuti in mare dalla difesa contraerea.

Sui fronti di Gondar, altri forti attacchi condotti dal nemico con sempre più accentuata superiorità di forze e di mezzi, si sono spez­zati contro la strenua resistenza dei nostri reparti, i quali, in tra­volgenti contrattacchi, hanno costretto l’avversario a ripiegare con gravi perdite.

Questa notte velivoli britannici hanno nuovamente bombardato Na­poli, Brindisi e Messina. Sono state colpite abitazioni civili; si la­mentano 6 morti e 5 feriti a Brindisi, 26 morti e 24 feriti a Messina, dove la popolazione ha dato esempio di calma e di disciplina. Nes­suna perdita a Napoli; l’artiglieria della locale difesa contraerea ha abbattuto un apparecchio nemico, caduto in fiamme tra Procida e Ischia.

Nostre unità aeree hanno rinnovato azioni di bombardamento sugli obiettivi militari di Malta, dove sono stati provocati notevoli incendi. Nelle prime ore di stamane una nostra formazione da caccia ha attaccato a volo radente un aeroporto dell’isola, incendiando quattro apparecchi al suolo. Un’altra formazione ha sostenuto un combatti­mento contro unità similari avversarie abbattendo tre Hurricane.

  • Bollettino n. 910

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 20 novembre 1942:

In Cirenaica intensa attività di reparti avanzati; nostri velivoli da combattimento hanno mitragliato e incendiato mezzi corazzati ne­mici nella zona desertica.

Dopo averne reso inutilizzabili le attrezzature militari, le truppe dell’Asse hanno sgomberato Bengasi, che per la terza volta, durante la guerra, passa nelle mani nemiche.

Scontri di opposti elementi esploranti nella zona del confine algero – tunisino si sono risolti a vantaggio delle forze dell’Asse; l’avversario ripiegava dopo aver perduto carri armati e automezzi.

Campi d’aviazione, attrezzature portuali e navi alla fonda sono stati attaccati da formazioni aeree italiane e germaniche nel Nord Africa francese; risultano distrutti al suolo 10 apparecchi, affondato un mer­cantile di medio tonnellaggio, gravemente danneggiati alcuni grossi piroscafi.

Dalle operazioni della giornata un nostro aeroplano non é ritornato. Torino ha subito questa notte una incursione di velivoli britannici che, agendo in più ondate, hanno lanciato bombe e spezzoni incendiari in notevole quantità, specie sui quartieri centrali della città. Ingenti i danni; accertati 29 morti e 120 feriti tra la popolazione civile. Sono stati abbattuti tre degli apparecchi incursori di cui uno dalla caccia notturna.

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