2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 20 novembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 166

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 20 novembre 1940:

Forti e ripetuti attacchi a sud – est di Coriza e a cavallo della rota­bile di Kalibaki sono stati ributtati con molte gravi perdite per il nemico. La nostra aviazione, in stretto collegamento con le forze ter­restri, ha tenuto sotto la sua azione di bombardamento, spezzonamento e mitragliamento le truppe avversarie, colpendo strade, ba­raccamenti e concentramenti di truppe. Oltre ai tre velivoli nemici segnalati col bollettino n. 165, altri cinque velivoli avversari sono stati abbattuti in fiamme. Un nostro velivolo non è rientrato.

Nell’Africa settentrionale, avvistato un forte gruppo di autoblindate ne­miche a sud – sud – est di Sidi el Barrani, una nostra formazione aerea d’attacco al suolo gli infliggeva notevoli perdite immobilizzando parte dei mezzi e ponendo in fuga i rimanenti; nostre colonne celeri rag­giunto successivamente il nemico lo impegnavano decisamente, co­stringendolo a ripiegare.

Nostre formazioni aeree attaccavano la caccia inglese di protezione ed abbattevano in fiamme sei apparecchi tipo Gloster. Risultano inol­tre distrutti cinque carri armati nemici, una dozzina di autoblindate ed alcuni pezzi di artiglieria. Tutti i nostri velivoli sono rientrati alle basi. Nostre formazioni aeree hanno bombardato il porto di Alessandria di Egitto, le banchine dell’isola di Ras el Tin, l’aero­scalo, navi alla fonda nel lago Nifisha (a sud di Ismailia), gli im­pianti ferroviari di el Hammam, gli apprestamenti di el Qasaba ed accampamenti a Bir el Auwani, a sud – est di Marsa Matruh, provo­cando incendi, esplosioni e visibili danni. Tutti i nostri velivoli sono rientrati. Aerei nemici hanno bombardato a più riprese Tobruk, senza causare danni e Bengasi, causando danni lievissimi e ferendo una donna musulmana.

Nell’Africa orientale una nostra pattuglia ha messo in fuga elementi avversari del posto di Ocua, ad ovest di Gu­rafarda (alto Sudan). La nostra aviazione ha bombardato attenda­menti nemici ad Aroma e a Khashm el Ghirba. Un incrociatore ne­mico ha bombardato gli impianti delle saline di Dante causando danni lievi. Aerei nemici hanno bombardato Bardera, Decameré, Agordàt, Cheren e Massaua senza causare vittime; danni non im­portanti. Velivoli nemici hanno tentato di effettuare incursioni sulle coste orientali dell’Italia meridionale. Accolti dalla pronta reazione contraerea, si sono ritirati senza lanciare bombe.

  • Bollettino n. 536

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 20 novembre 1941:

Nelle notti sul 19 e sul 20, nostri reparti aerei hanno bombardato obiettivi aeronavali dell’isola di Malta.

Questa notte apparecchi inglesi hanno lanciato bombe, senza gravi conseguenze, sulle città di Brindisi e Napoli e nei dintorni di Mes­sina. A Brindisi è stato abbattuto un apparecchio. A Napoli 3 feriti di cui uno grave. A Brindisi un morto e tre feriti.

Nell’Africa orientale, su taluni fronti di Gondar, sono stati frustrati nuovi tentativi nemici di forzare le nostre difese. In Marmarica, le forze motocorazzate nemiche hanno, all’alba di ieri, attaccato le an­tistanti forze motocorazzate italiane. La divisione corazzata « Arie­te », operando con- una decisa contromanovra, aveva, alla fine della giornata, circondato e distrutto parte dei carri armati nemici, mentre altri hanno ripiegato. La battaglia continua su un fronte di 150 km.

  • Bollettino n. 909

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 20 novembre 1942:

Sul fronte cirenaico, in scontri di elementi esploranti, alcuni mezzi blindati nemici sono stati distrutti.

Sono stati catturati in zona Agedabia equipaggi di aerei nemici ab­battuti dalla nostra artiglieria.

Navi anglo – americane sono state attaccate a più riprese dai nostri bombardieri nei porti dell’Africa settentrionale francese; in combat­timenti aerei 2 Curtiss venivano abbattuti da cacciatori germanici. Alcune bombe sono state sganciate questa notte da velivoli britan­nici nei dintorni di Catania, con qualche danno e senza perdite uma­ne; un Wellington, centrato dalle artiglierie contraeree, é precipi­tato al suolo.

Nella zona di Lanzo Torinese sono stati catturati cinque aviatori, fra cui un ufficiale, facenti parte dell’equipaggio di un apparecchio abbattuto durante l’incursione effettuata contro Torino nella not­te sul 19.

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