2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 14 novembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno successivo all’entrata in guerra fino all’8 settembre 1943, giorno della dichiarazione dell’Armistizio con gli Alleati, per un totale di 1.201 comunicati.

Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 160

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 novembre 1940:

In Epiro, nostre azioni locali, appoggiate da azioni di bombarda­mento dell’aviazione, si sono svolte con successo nella zona di Kali­baki. Alcuni attacchi nemici nella zona del Korciano sono stati net­tamente respinti, col concorso dell’aviazione che ha colpito truppe avversarie nella zona dei laghi di Presba. La nostra aviazione ha effettuato bombardamenti sull’aeroporto di Papas, su Argostoli e su Prevesa, colpendo gli obiettivi militari ed efficaci azioni di mitra­gliamento contro colonne nemiche. Aerei nemici hanno lanciato bombe su Valona, causando sei morti e trenta feriti e su Durazzo, senza causare vittime né danni.

Due velivoli tipo Blenheim rag­giunti dalla nostra caccia nei pressi di Pantelleria sano stati abbat­tuti. Un altro velivolo dello stesso tipo è stato abbattuto al largo di Cagliari.

Nel Mediterraneo orientale nostri velivoli da ricognizione marittima, attaccati da velivoli da caccia nemici, ne hanno abbattuti due e probabilmente altri due. Nostri aerei siluranti, lanciati contro un convoglio di piroscafi nemici avvistati pure nel Mediterraneo orientale, hanno silurato due piroscafi, uno dei quali è affondato, come e stato successivamente controllato da un velivolo da ricogni­zione marittima. Altra formazione aerea ha colpito un incrociatore nel porto di Alessandria d’Egitto, dove nella notte sono state svolte con successo altre azioni aeree sulla base navale. Le ferrovie Fuka – el Dabà e Maaten Bagush sono state inoltre oggetto d’attacco aereo, che ha provocato incendi; il campo di Maaten Bagush è stato mitra­gliato, un aereo da bombardamento nemico è stato incendiato ed altri tre seriamente danneggiati. Tutti i nostri velivoli impegnati nelle azioni citate sono rientrati alle basi, malgrado la reazione contraerea nemica, ovunque molto intensa. Aerei nemici hanno lanciato bombe su Bardia, Derna e Bengasi causando danni lievi e ferendo un mu­sulmano. N

ell’Africa orientale scontri di pattuglie, a noi favorevoli, a Lokitaung (lago Rodolfo) e a Jubdo (a sud di Mega).

Il nemico ha effettuato tiri d’artiglieria, senza conseguenze, sulle nostre posizioni a Gallabat. Incursioni aeree su Assab e su Dire Daua hanno causato danni lievissimi; nessuna vittima. Aerei nemici hanno effettuato incursioni su Crotone, dove le bombe sono cadute in mare; e su Taranto, causando un morto e tre feriti nella popo­lazione civile, due morti e nove feriti fra i militari e alcuni danni ad abitazioni civili. Due velivoli nemici sono stati probabilmente ab­battuti.

  • Bollettino n. 530

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 novembre 1941:

In Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, attività dei nostri re­parti avanzati. Negli scontri locali di recente avvenuti, oltre alle perdite inflitte, sono state catturate numerose armi.

In Africa orientale; sui fronti di alcuni settori di Gondar, sono in corso accaniti combattimenti.

L’aviazione germanica ha bombardato obiettivi della piazza di To­bruk. Sul fronte di Sollum sono stati abbattuti due aerei nemici. Altri due sono caduti in fiamme: uno colpito dalla difesa contraerea di Bengasi, durante un’incursione che ha causato alcune perdite tra la popolazione musulmana; l’altro abbattuto in combattimento da un nostro ricognitore a Giarabub. Un quinto apparecchio britannico, costretto dalla nostra difesa ad atterrare sulla costa marmarica, è stato catturato intatto con l’equipaggio costituito da tre ufficiali e tre sottufficiali.

In questi ultimi giorni, secondo cifre dei bollettini dal 525 al 530, gli inglesi hanno perduto sui nostri fronti 36 apparecchi.

  • Bollettino n. 902

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 novembre 1942:

In Marmarica, nel corso della giornata di ieri, il nemico ha premuto su largo fronte.

Tobruk, che i reparti italo – germanici avevano evacuata dopo aver provveduto allo sgombero dei depositi e alla distruzione degli im­pianti di interesse militare, é stata raggiunta dalle colonne avversarie. Durante un’incursione su Bengasi la difesa contraerea della Piazza ha centrato e distrutto due apparecchi britannici.

Formazioni dell’aviazione hanno continuato il martellamento del naviglio nemico nelle acque algerine: unità mercantili e da guerra sono state ripetutamente colpite da bombardieri germanici e grave­mente danneggiate. Un aereo nemico veniva abbattuto.

Un nostro sommergibile al comando del tenente di vascello Roberto Rigoli, penetrato con audace manovra nella rada di Bougie, silurava ed affondava un piroscafo di 10.000 tonnellate.

Genova é stata questa notte bombardata da numerose formazioni aeree britanniche: danni rilevanti sono stati arrecati soprattutto a fabbricati civili dei quartieri centrali e orientali della città; il nu­mero delle vittime non é ancora precisato. Importanti successi sono stati conseguiti nella prima settimana di novembre da sommergibili italiani che, operando nell’Oceano Atlantico al comando del capi­tano di fregata Carlo Liannazza e del tenente di vascello Gianfranco Gazzana hanno affondato i piroscafi DagombraEmpire SealFran­thale e Andreas per complessive 22.451 tonnellate.

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