2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 13 novembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno successivo all’entrata in guerra fino all’8 settembre 1943, giorno della dichiarazione dell’Armistizio con gli Alleati, per un totale di 1.201 comunicati.

Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 159

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 13 novembre 1940:

Attività di pattuglie ed azione di artiglieria nel settore Korciano. Sono stati respinti tentativi nemici di avvicinarsi alle nostre posi­zioni avanzate, oltre confine, nel settore dell’Epiro. Nostre forma­zioni aeree hanno bombardato posizioni nemiche sul Pindo, presso il bivio Mitzuni – Giànnina, nelle zone di Kalibaki e di Filippade. Nella zona di Berat un velivolo tipo Blenheim è stato abbattuto dalla nostra caccia. Aerei nemici hanno eseguito un’incursione su Durazzo causando alcuni morti e feriti; un velivolo avversario è stato proba­bilmente abbattuto. Durante un’esplorazione offensiva su Malta un nostro velivolo da caccia è stato abbattuto.

Nell’Africa settentrionale nostri velivoli hanno bombardato le installazioni militari di Suez ed i campi di aviazione del Cairo e di Abukir, centrando gli obiet­tivi. Nell’Africa orientale, durante uno scontro fra nostri elementi avanzati e formazioni nemiche nella zona di Cassala, il nemico ha lasciato sul terreno una cinquantina di morti; le nostre truppe hanno catturato mitragliatrici, fucili e munizioni; da parte nostra perdite lievissime. La nostra aviazione ha bombardato e mitragliato trince­ramenti e postazioni d’artiglieria, truppe, attendamenti nemici e auto­mezzi presso Otrub (zona di Cassala). L’aviazione nemica ha ese­guito un’incursione su Metemma causando tre morti e dodici feriti. La nostra caccia ha abbattuto un velivolo tipo Gloster; altri due sono stati probabilmente abbattuti. Una incursione di aerei nemici su Brindisi, Taranto e Bari. Solo su quest’ultima città sono state get­tate bombe che hanno provocato danni materiali irrilevanti e tre feriti.

  • Bollettino n. 529

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 13 novembre 1941:

Durante l’incursione aerea su Napoli, della notte di ieri, la difesa contraerea ha abbattuto un bombardiere nemico che è precipitato in mare in direzione del porto. Le perdite accertate sono aumentate da sei a sedici morti e trentaquattro feriti.

In Sicilia, oltre agli apparecchi già menzionati nel bollettino di ieri, un altro aeroplano è stato colpito ed è sicuramente caduto in mare. Sono stati catturati gli equipaggi, tra i quali figurano sei ufficiali, di alcuni dei velivoli abbattuti.

Nel pomeriggio di ieri un nostro aereo da ricognizione ha sostenuto un combattimento con quattro caccia tipo Hurricane e ne ha abbat­to uno.

Nell’Africa settentrionale, l’aviazione dell’Asse ha efficacemente at­taccato obiettivi della piazza di Tobruk; aerei tedeschi hanno bom­bardato un aeroporto nemico distruggendo cinque velivoli al suolo e danneggiandone altri.

L’aviazione britannica ha lanciato bombe su Bengasi, su Derna e su alcuni villaggi colonici del Gebel: qualche danno. A Derna, dove è stato colpito un ospedale da campo e quattro ricoverati sono rimasti feriti, un velivolo è stato abbattuto in fiamme.

In Africa orientale l’avversario reitera le sue azioni terrestri ed aeree contro i fronti dello scacchiere di Gondar. Le nostre truppe reagi­scono dovunque con tenacia ed infliggono perdite notevoli all’at­taccante.

  • Bollettino n. 901

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 13 novembre 1942:

In Francia e in Corsica proseguono i preordinati movimenti delle nostre truppe. Il Capo della flotta francese del Mediterraneo e il Co­mandante in capo della difesa costiera di Tolone hanno solennemente dichiarato che difenderanno le navi da guerra francesi e la fortezza marittima di Tolone contro ogni attacco delle potenze anglo – sassoni. Il Fuhrer e il Duce hanno perciò dato ordine che la regione della fortezza di Tolone non sia occupata dalle truppe italo – germaniche,
In Marmarica, le unità blindate britanniche hanno rinnovato pode­rosi attacchi. Sulle colonne nemiche, l’arma aerea é intervenuta con ripetute azioni di mitragliamento e di spezzonamento.

Aerosiluranti e bombardieri italiani hanno agito a ondate successive contro le formazioni navali anglo – americane nella baia di Bougie, conseguendo nuovi risultati. Sono stati colpiti con siluri e grave­mente danneggiati un incrociatore tipo Leander, un grosso caccia­torpediniere e due piroscafi di cui uno di oltre 10.000 tonnellate. Un mercantile carico di munizioni, centrato, è saltato in aria. Due altri piroscafi, raggiunti da bombe, si incendiavano, mentre notevoli di­struzioni venivano pure causate agli impianti portuali.

Il maggiore Carlo Emanuele Buscaglia, che aveva guidato nell’azio­ne il suo glorioso Gruppo aerosiluranti e superato con la nuova vit­toria le 100.000 tonnellate di naviglio nemico colato a picco, non faceva ritorno alla base. Due altri velivoli non sono rientrati. Un aereo britannico risulta abbattuto.

Reparti aerei germanici hanno condotto riusciti attacchi contro le navi avversarie nelle acque algerine affondando una nave trasporto di diecimila tonnellate, centrando due incrociatori e tre cacciatorpedi­niere, danneggiando numerose altre unità mercantili in alcune delle quali si verificavano esplosioni.

Un nostro sommergibile partecipante alle operazioni sulle coste dell’Africa settentrionale francese e comandato dal tenente di vascello Pasquale Gigli ha affondato in un solo attacco due mercantili ne­mici per complessive venticinquemila tonnellate.

Nelle recenti incursioni sulle località della Sardegna il nemico, come da sua stessa confessione, ha perduto diciannove apparecchi da bom­bardamento. Molti rottami sono stati rintracciati al largo delle coste. Un nostro sommergibile ha abbattuto a cannonate un quadrimotore nemico.

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