2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 12 novembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno successivo all’entrata in guerra fino all’8 settembre 1943, giorno della dichiarazione dell’Armistizio con gli Alleati, per un totale di 1.201 comunicati.

Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 158

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 12 novembre 1940:

Nella notte sul io novembre nel Mediterraneo centrale un nostro sommergibile ha attaccato una rilevante forza navale inglese ed ha colpito sicuramente con due siluri e probabilmente con un terzo l’ultima grande nave della formazione. E’ da ritenere probabile la perdita dell’unità nemica, certo gravissimamente danneggiata. Nella notte successiva nostri sommergibili in crociera ottenevano un nuovo successo silurando ed affondando due piroscafi che in convoglio fortemente scortato dirigevano dal Mediterraneo centrale verso levante. Nelle prime ore della notte sul 12, aerei nemici hanno attaccato la base navale di Taranto. La difesa contraerea della piazza e delle navi alla fonda ha reagito vigorosamente. Solo una unità è stata in modo grave colpita. Nessuna vittima. Sei aerei nemici sono stati abbattuti e parte dei loro equipaggi è stata catturata; tre altri probabilmente abbattuti.

Nell’Epiro sono stati nettamente stroncati tentativi nemici su Kalibaki. La nostra aviazione ha effettuato intensi e reiterati bom­bardamenti sugli obiettivi militari di Giànnina, Metzovo, Kastoria, Corfù, Larissa e sull’istmo del lago di Presba. Tutti i nostri velivoli sono rientrati.

Nell’Africa settentrionale mezzi meccanizzati nemici sono stati posti in fuga da nostre colonne celeri nella zona di Alam el Hatsci (sud – est di Sidi el Barrani). Nostre formazioni aeree han­no bombardato con successo il campo di aviazione e la stazione fer­roviaria di Burg el Arab (sud – ovest di Alessandria), il campo di aviazione di Maaten Bagush, baraccamenti ed apprestamenti nemici a Marsa Matruh. Aerei nemici hanno lanciato bombe su Derna, col­pendo case civili e causando due morti e dieci feriti, in prevalenza musulmani di tenera età; su Bengasi, ove è stata colpita la colonia penale, causando tre morti e dieci feriti musulmani; nella zona di Bardia e Sidi el Barrani, senza causare danni.

Nell’Africa orientale ripetuti attacchi nemici su Gallabat sono stati nettamente respinti.

  • Bollettino n. 528

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 12 novembre 1941:

L’aviazione nemica ha compiuto altre incursioni sull’Italia meridio­nale e sulla Sicilia. Nel pomeriggio di ieri un velivolo ricognitore è stato abbattuto in fiamme dalla nostra caccia all’altezza di Capri. Stanotte, sulla città di Napoli, in varie ondate, lancio di bombe di­rompenti ed incendiarie: danni ad edifici civili e principi di incen­dio presto domati; 6 persone sono rimaste uccise e circa 30 ferite. Sempre calmo e disciplinato il contegno della popolazione.

Nelle prime ore di stamane, in Sicilia, 3 velivoli inglesi sono stati abbattuti: uno dalla difesa contraerea e due dalla nostra caccia. E’ stato catturato l’equipaggio di un altro aereo nemico fatto precipi­tare in mare. Sempre nelle prime ore di stamane, quattro apparec­chi da caccia pesante inglesi, intercettati dalle nostre forze, sono caduti nella zona di Cefalù. Tre sono scomparsi nel mare, un quarto è precipitato a terra e l’ufficiale che lo pilotava è stato fatto pri­gioniero.

In Africa settentrionale, nulla di notevole sui fronti di Tobruk e di Sollum. Un’incursione aerea su Bengasi non ha provocato danni. Un apparecchio britannico, colpito, è precipitato al suolo distrug­gendosi. In Tripolitania è stato catturato l’equipaggio, comprendente due ufficiali, di un velivolo precedentemente abbattuto.

Nell’Africa orientale, i nostri reparti del caposaldo di Culquabert hanno frustrato altri tentativi d’attacco del nemico.

  • Bollettino n. 900

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 12 novembre 1942:

Per ‘difendere la costa della Francia meridionale da tentativi ,di sbar­co anglo – americani, ieri le truppe della 4a Armata hanno iniziato il movimento nella Francia non occupata e, oltrepassata Nizza, han­no raggiunto il Rodano. Contegno della popolazione, calmo.

Nello stesso tempo reparti motocorazzati, dopo aver effettuato due contemporanei sbarchi a nord ed a sud della Corsica, procedevano all’occupazione dell’isola. Anche in Corsica, massima calma da par­te della popolazione. Sulla linea del confine libico – egiziano il ne­mico ha violentemente attaccato con importante forze corazzate: duri combattimenti sono in corso.

Cinque velivoli sono stati abbattuti dalla caccia tedesca.

Formazioni aeree italiane hanno agito con rinnovato successo con­tro le forze navali avversarie sulle coste dell’Africa settentrionale francese: una nave portaerei e due piroscafi di grosso tonnellaggio risultano colpiti da siluri.

A nord di Capo Bon un nostro ricognitore, in duello con due cac­ciatori, ne abbatteva uno.

Nel Mediterraneo orientale un grosso cacciatorpediniere britannico veniva centrato da nostri aerosiluranti e visto in procinto di affondare. Azioni notturne di bombardamento sono state condotte contro gli aeroporti di Malta.

Dalle operazioni degli ultimi due giorni due nostri apparecchi non hanno fatto ritorno.

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