1^ G.M. Incontri e Conferenze di Pace

8 novembre 1917, il convegno di Peschiera del Garda

Nei giorni 6 e 7 novembre 1917 a pochi giorni dala grave sconfitta di Caporetto, subita dalle nostre armi, nella dodicesima battaglia sull’Isonzo e la conseguente ritirata, prima al Tagliamento e poi al Piave, si tenne in provincia di Genova la Conferenza di Rapallo a cui parteciparono i rappresentanti del Regno d’Italia, della Gran Bretagna e della Francia. 

Presero parte alla stessa sia personaggi politici che alti ufficiali delle forze armate alleate e per la delegazione italiana parteciparono il presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando, il ministro degli affari esteri Sidney Sonnino, il generale Vittorio Alfieri, il sottocapo di Stato Maggiore Carlo Porro, l’onorevole Leonida Bissolati e il segretario Luigi Aldrovandi Marescotti.

Per il Regno Unito furono presenti il premier Lloyd George, Maurice Hankey ed i generali Jan Smuts, William Robertson e Henry Maitland Wilson, mentre la delegazione francese era composta dal presidente del Consiglio Paul Painlevé, il ministro di Stato Henry Franklin-Bouillon, l’ambasciatore in Italia Camille Barrère, il Chef de bataillon dello stato maggiore Jacques Helbronner e i generali Ferdinand Foch, Maxime Weygand e De Gondrecourt.

La conferenza che si svolse in due giorni, non riuscì a convincere gli Alleati che l’Italia fosse pronta e determinata a continuare la guerra e l’ 8 novembre 1917, gli stessi rappresentanti a cui si unì Re Vittorio Emanuele III si incontrarono nuovamente in provincia di Vicenza e precisamente a Peschiera del Garda, dando vita al ben più importante Convegno di Peschiera.

Quell’incontro durato tre ore, al primo piano di una palazzina sede di una scuola elemenare a ridosso delle vecchie mura della fortezza del quadrilatero della Guerra 1848-49, in quei giorni adibita a Comando di Battaglione, vedrà il sovrano italiano protagonista dello stesso. Vittorio Emanuele III riprese in mano la situazione militare e il comando lasciato fino a quel momento al Parlamento e al generale Cadorna e soprattutto riuscira’ a convincere le delegazioni alleate che l’Italia era tutt’altro che sconfitta.

La possibilità paventata in alcuni ambienti di chiedere una tregua agli Imperi centrali venne assolutamente scartata dal Re. L’Esercito avrebbe tenuto la linea del Piave ad ogni costo e la determinazione di quel giorno, lo trasformeranno nell’immaginario collettivo delle truppe al fronte e della popolazione civile nel “Re soldato”.  Le parole del suo proclama arriveranno al cuore di ogni soldato e cittadino della penisola:

“Italiani, Cittadini e Soldati !
Siate un esercito solo. Ogni viltà è tradimento, ogni discordia è tradimento, ogni recriminazione è tradimento. Questo mio grido di fede incrollabile nei destini d’Italia suoni così nelle trincee come in ogni remoto lembo della Patria, e sia il grido del Popolo, che combatte, del Popolo che lavora. Al nemico che, ancor più che sulla vittoria militare, conta sul dissolvimento dei nostri spiriti e della nostra compagine, si risponda con una sola coscienza, con una voce sola: Tutti siam pronti a dar tutto, per la Vittoria, per l’onore d’Italia.”

Lo stesso giorno verrà ufficializzato il cambio della guardia, alla testa del Regio Esercito con la sostituzione del generale Cadorna, con il pari grado Armando Diaz. Quel giorno verra’ scritta la “prima riga”della gloriosa pagina di storia nazionale che culminerà nella Vittoria finale. La stessa terminerà con l’eroica battaglia di Vittorio Veneto, che si concluderà pochi giorni dopo con la resa dell’esercito imperiale austro-ungarico ufficializzata il successivo 4 novembre.

Oggi la palazzina dove si tenne la conferenza è diventata un Museo tutto dedicato a quell’evento di pochissime ore.  Fu lo stesso sovrano a volere che la sala della Palazzina Storica di Peschiera,  fosse conservata alla memoria e tutelata come edificio di importanza e di interesse storico, decretando il 20 dicembre 1937 la “Sala storica” monumento nazionale.

In occasione del 47° anniversario del Convegno di Peschiera, l’8 novembre 1964 è stata istituita da volontari e reduci la Società Sala Storica “Convegno di Peschiera” con lo scopo di tutelare i locali nei quali è avvenuta la storica riunione e promuovere annualmente la cerimonia di commemorazione del Convegno e di
mantenere sempre viva nelle giovani generazioni l’opera compiuta da tutti gli italiani che hanno contribuito a fare dell’Italia “una e indipendente”.

La Società Sala Storica proprio quale depositaria della memoria ha ricevuto nel corso degli anni diverse donazioni. La mole del materiale riconducibile alla grande Guerra sul fronte italiano, ricevuto dalla stessa ha successivamente dato vita ad un vero e proprio Museo. Chi volesse approfondire la conoscenza del Museo può farlo seguendo il link sottostante:

http://www.peschieramuseo.it/

Grazie per aver letto il nostro post e con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

2 risposte »

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