2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 25 ottobre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno successivo all’entrata in guerra fino all’8 settembre 1943, giorno della dichiarazione dell’Armistizio con gli Alleati, per un totale di 1.201 comunicati.

Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 140

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 25 ottobre 1940:

Nell’Africa settentrionale nostre colonne avanzate hanno posto in fuga mezzi meccanizzati nemici a est di Sidi el Barrani. Nostre for­mazioni aeree hanno bombardato gli impianti portuari di Porto Said; il campo di aviazione di Catbhur, a nord – ovest del Cairo; gli im­pianti di Abukir, est di Alessandria; Maaten Bagush; i campi di aviazione di Fuka, el Dabà e le stazioni di quest’ultima località e di Marsa Matruh. Ovunque sono stati conseguiti notevoli effetti e provocati vasti incendi. Tutti i nostri velivoli sono rientrati. L’avia­zione nemica ha eseguito incursioni aeree su Tobruk, senza conseguenze; e su Bengasi, uccidendo un libico e danneggiando case ara­be. Nessun danno agli obiettivi militari.

Nell’Africa orientale, scon­tri a noi favorevoli di elementi motorizzati nella zona di Cassala e nel Setit. La nostra aviazione ha bombardato navi alla fonda a Porto Sudan. Aerei nemici hanno lanciato bombe su Azzozo e Cassala, causando cinque feriti; su Decamerè, Asmara, el Uasch, el Gabò (So­malia), senza conseguenze.

  • Bollettino n. 510

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 ottobre 1941:

Sul fronte di Tobruk, tiri delle artiglierie contro le opere della Piazza e azioni locali dei nostri reparti avanzati con cattura di qualche pri­gioniero.

L’aviazione germanica ha abbattuto tre velivoli avversari in combat­timenti aerei nei cieli della Marmarica.

Sono avvenute incursioni su Tripoli e su Bengasi dove un appa­recchio nemico, colpito dalla difesa c.a., é precipitato al suolo. Sui fronti dello scacchiere di Gondar, le nostre truppe hanno respinto formazioni avversarie che hanno lasciato diversi morti sul terreno. Apparecchi britannici hanno lanciato bombe su Ragusa e Licata (Sicilia) ed hanno nuovamente attaccato Napoli stanotte. Si lamentano nove morti e quindici feriti nella popolazione di Licata; a Ra­gusa e Napoli alcuni feriti. Danni di mediocre importanza.

Nel Mediterraneo, nostri aerei siluranti, al comando del capitano pi­lota Marino Marini e del tenente pilota Guido Focacci, hanno at­taccato unità nemiche in navigazione: un piroscafo carico da 10 mila tonnellate è stato affondato; un altro piroscafo da 7 mila tonnellate e stato danneggiato gravemente.

  • Bollettino n. 882

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 25 ottobre 1942:

Dopo intensa preparazione di artiglieria il nemico ha attaccato i set­tori settentrionale e meridionale del fronte di el Alamein con im­portanti forze blindate e di fanteria.

L’avversario, ovunque respinto, ha subito gravi perdite soprattutto in mezzi corazzati, di cui 47 risultano finora distrutti.

La battaglia continua.

L’aviazione britannica intervenuta con poderose formazioni a so­stegno dell’azione terrestre, è stata efficacemente, contrastata dalla caccia dell’Asse che abbatteva 16 apparecchi in fiamme; 4 altri pre­cipitavano al suolo sotto il tiro delle batterie contraeree.

Nell’attacco a un convoglio britannico nel Mediterraneo orientale, un nostro velivolo silurava e affondava un cacciatorpediniere.

Nuove incursioni sono state effettuate nel tardo pomeriggio di ieri e nella scorsa notte su taluni centri maggiori e minori della Lom­bardia e del Piemonte, in particolare su Milano, Monza e Novara.

Danni notevoli soprattutto a cagione delle bombe incendiarie hanno sofferto numerosi edifici civili della periferia di Milano, tra la cui popolazione sono segnalati 48 morti e 254 feriti. A Novara nessun morto e 10 feriti. Nell’incursione su Savona i morti sono stati 35 e i feriti 67. Le vittime della prima incursione su Genova sono sa­lite a 39 e a 190 i feriti, in gran parte leggeri. I vigili del fuoco si sono dovunque prodigati nell’adempimento del loro dovere.

Tre bombardieri nemici sono stati abbattuti nella zona di Milano. Altri tre quadrimotori risultano abbattuti nell’azione della notte pre­cedente su Genova.

Il contegno della popolazione di Milano e degli altri centri é stato calmo e disciplinato.

Su Malta, colpito in duello aereo, uno Spitfire cadeva in fiamme.

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