2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 19 ottobre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno successivo all’entrata in guerra fino all’8 settembre 1943, giorno della dichiarazione dell’Armistizio con gli Alleati, per un totale di 1.201 comunicati.

Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 134

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 19 ottobre 1940:

Nel Mediterraneo orientale la nostra aviazione ha attaccato navi da guerra inglesi che scortavano un convoglio nemico, colpendo con bombe un incrociatore da 10.000 tonnellate. Aerei nemici hanno at­taccato a più riprese i campi d’aviazione di Rodi causando un morto e due feriti; danni lievi a fabbricati; nessun danno al materiale di volo.

Nell’Africa settentrionale, consueta attività di colonne celeri e di esplorazioni; una pattuglia nemica che si era avvicinata alle nostre posizioni avanzate ad Elwa el Rabia (a sud di Sidi Barrani) è stata posta in fuga dal nostro fuoco. Nostre formazioni aeree hanno bom­bardato apprestamenti e campi di aviazione nemici a Marsa Matruh, el Dabà, Maaten Bagush, Fuka e Bir Abu Smeit provocando incendi e visibili danni.

Altre formazioni aeree hanno attaccato a Siwa l’aeroporto, baracca­menti ed attendamenti nemici con azioni di bombardamento, spez­zonamento e mitragliamento, centrando in pieno gli obiettivi. L’avia­zione nemica ha rinnovato il bombardamento sul porto di Bengasi senza causare danni ne vittime; una incursione aerea in zona Halfaya ha causato quattro feriti. Nell’Africa orientale è stato rintracciato, semidistrutto, un aereo inglese che aveva bombardato Afmadù il giorno 2, come annunciato dal bollettino n. 119. Il giorno 16 il ne­mico ha attaccato con due colonne autoblindate sostenute da aerei il nostro posto di Doboi (confine del Kenia); nettamente respinto, ha lasciato sul terreno alcuni morti di razza bianca tra i quali il comandante di una delle colonne; da parte nostra tre feriti. L’avia zione nemica ha bombardato Gondar, causando un morto ed alcuni feriti tra gli indigeni; Dire Daua, causando due feriti; la ferrovia di Gibuti presso Erer, Gura, Toselli, Decamerè, Cassala, Gherilli e Neghelli senza causare vittime. Danni materiali lievi.

  • Bollettino n. 504

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 19 ottobre 1941:

Sui fronti terrestri dell’Africa settentrionale e orientale, intensa at­tività dei nostri reparti avanzati.

La città. di Crotone è stata attaccata nel pomeriggio di ieri da alcuni apparecchi nemici, i quali hanno lanciato bombe dirompenti cadute in parte nel mare ed in parte sulla spiaggia: né vittime, né danni. Nella giornata del 17, durante un combattimento sostenuto dalla nostra caccia, è stata abbattuto un Hurricane.

Formazioni della R. Aeronautica hanno sottoposto questa notte gli obiettivi militari delle isole maltesi ad azioni di bombardamento. Tutti i velivoli sono rientrati alle basi.

  • Bollettino n. 876

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 19 ottobre 1942:

Giornata tranquilla lungo tutto il fronte egiziano.

Un’incursione aerea su Bengasi ha causato qualche danno a fabbricati civili ed un morto e tre feriti nella popolazione.

Presso Sollum sono stati catturati quattro aviatori inglesi ed uno neozelandese costituenti l’equipaggio di un apparecchio abbattuto. Velivoli dell’Asse hanno operato sull’aeroporto di Micabba colpen­done gli impianti e la pista di lancio.

Un nostro aeroplano non ha fatto ritorno dalla sua missione bellica.

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