2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 16 ottobre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cuiper un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 131

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 16 ottobre 1940:

La scorsa notte il nostro sommergibile Toti in missione nel Medi­terraneo centrale, avvistato un sommergibile inglese della classe Per­seus, lo attaccava decisamente col cannone. Ne seguiva un violento combattimento fino a brevissima distanza, durante il quale il nostro sommergibile colpiva il nemico con il cannone e con le mitragliere e quindi, portandosi con rapida manovra in posizione favorevole, lo silurava. L’unità nemica, colpita in pieno, affondava inabissandosi verticalmente con la prora in alto. Il nostro sommergibile non ha avuto nessuna perdita fra il personale ed ha riportato solo danni del tutto irrilevanti alle sovrastrutture leggere.

I sommergibili nemici della classe Perseus, di tipo oceanico, dislo­cano 1500 tonnellate in superficie e 2000 in immersione, sono armati con otto lanciasiluri, un cannone da 102 millimetri e due mitragliere.

Nell’Africa settentrionale la nostra aviazione, nonostante le avverse condizioni atmosferiche, ha bombardato i campi di aviazione ne­mici di Bir Kenays, el Dabà, Assab, Maaten Bagush, Fuka e Bir Abu Smeit, e baraccamenti nemici a Marsa Matruh, centrando tutti gli obiettivi malgrado l’intensa reazione contraerea. Tutti i nostri velivoli sono rientrati. Il nemico ha rinnovato le incursioni aeree su Bardia, Sollum, Derna e Bir Sofafi (sud – ovest di Sidi el Barrani) causando complessivamente un morto e cinque feriti; un’altra incur­sione aerea notturna su Bengasi, eseguita in più ondate, non ha causa­to vittime; danni notevoli alle abitazioni, un motoscafo affondato nel porto. In zona Giarabub un nostro caccia ha abbattuto un appa­recchio nemico tipo Lysander.

Nell’Africa orientale incursioni aeree nemiche su Ras Gasar (Massaua), Dire Daua ed Hargheisa non hanno causato vittime né danni.

  • Bollettino n. 501

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 16 ottobre 1941:

In Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, scontri favorevoli alle nostre truppe; elementi meccanizzati nemici sono stati colpiti dal tiro di artiglieria; opere e baraccamenti della Piazza sono stati bombardati dall’aviazione.

Nell’Africa orientale, un improvviso attacco contro le nostre posi­zioni del caposaldo di Ualag (Gondar) è stato nettamente respinto: l’avversario ha subito perdite notevoli. Reparti del caposaldo di Cul­quabert hanno disperso ed inflitto perdite a elementi nemici che ten­tavano di avvicinarsi alle nostre risorse idriche per danneggiarle.

In Mediterraneo un sommergibile britannico è stato affondato da nostre unità adibite alla caccia del naviglio subacqueo.

  • Bollettino n. 873

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 16 ottobre 1942:

Nessun avvenimento da segnalare sul fronte di el Alamein. Un’in­cursione nemica su Tobruk non causava danni: la difesa della Piazza abbatteva un apparecchio avversario

Contro gli aerodromi di Malta forti reparti di velivoli da bombar­damento hanno agito in successive ondate, efficacemente protetti da cacciatori che; distruggevano in combattimento otto aeroplani bri­tannici.

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