2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 2 ottobre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 117

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 2 ottobre 1940:

Nell’Africa settentrionale nostri elementi celeri in ricognizione han­no rintracciato e ricuperato alcuni carri armati e motociclette ab­bandonate dal nemico a sud di Sidi el Barrani durante la sua fuga.

Da nuovi accertamenti risulta che due sono gli aerei nemici abbat­tuti dalla nostra caccia durante le incursioni segnalate nel bollettino n. 116. Risulta inoltre che, oltre ai tre velivoli nemici abbattuti du­rante il combattimento aereo citato nel bollettino n. 115, altri due velivoli inglesi, fortemente danneggiati dal fuoco dei nostri bom­bardieri, sono stati costretti ad atterrare nell’isola di Creta. L’avia­zione avversaria ha effettuato alcune incursioni causando cinque fe­riti presso Bugbug ed un ferito a Tobruk; danni lievissimi.

Nel Mediterraneo centrale il nostro sommergibile Medusa ha abbattuto un quadrimotore inglese tipo Sunderland.

Nel Mediterraneo orien­tale la nostra aviazione ha attaccato una formazione navale, compo­sta di due incrociatori. L’idroscalo di Aden è stato bombardato da una nostra formazione aerea. Tutti i nostri velivoli sono rientrati. L’aviazione nemica ha bombardato Gherilli (Somalia), senza causare vittime ne danni; e la ferrovia presso la galleria di passo Harar (a nord – est di Dire Daua), uccidendo un ascaro e senza causare alcun danno materiale.

  • Bollettino n. 487

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 2 ottobre 1941:

In Africa settentrionale, presso la costa cirenaica, velivoli tedeschi hanno mitragliato e costretto ad ammarare un Blenheim che è suc­cessivamente affondato. Altri aerei tedeschi hanno, in più riprese. attaccato obiettivi militari della piazza di Tobruk. Il nemico ha com­piuto incursioni su Bengasi, causando danni ad edifici e su alcuni villaggi del Gebel cirenaico, ove è stato colpito un ospedale da cam­po. Altri velivoli britannici hanno bombardato Tripoli: sono stati danneggiati alcuni edifici privati e l’ospedale coloniale.

Nell’Africa orientale, nella zona di Gondar, un reparto nemico ha tentato avvicinarsi alle nostre posizioni: è stato arrestato con note­voli perdite da un nostro campo minato e disperso dal fuoco di ar­tiglieria. Aerei nemici hanno sorvolato e spezzonato un nostro ca­posaldo provocando lievi danni a materiali. Nostri velivoli hanno bombardato, nella notte sul 2, l’aeroporto di Nicosia (Cipro).

Nel canale di Sicilia sette nostri velivoli da caccia hanno attaccato una formazione di otto Hurricane abbattendone due.

  • Bollettino n. 858

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 2 ottobre 1942:

Nell’aspro combattimento in cui veniva infranto l’attacco nemico, segnalato dal bollettino di ieri, si é particolarmente distinta la di­visione Folgore; numerosi carri armati avversari risultano pure di­strutti.

Questa notte, durante un bombardamento compiuto da velivoli bri­tannici su Tobruk, un apparecchio precipitava in fiamme centrato dal tiro della difesa.

Nei pressi di Pyrgos (Creta) uno Spitfire era costretto ad atterrare dalla caccia germanica: il pilota é stato fatto prigioniero.

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