2^ G.M. Africa Settentrionale

26 settembre 1942, le ultime vittorie della “Stella d’Africa”

Il 26 settembre 1942, Hans Joachin Marseille forse il più straordinario asso nella storia dell’Aeronautica mondiale coglieva in Africa settentrionale le sue ultime vittorie aeree. Erano le ultime vittorie della lunga serie di 158 accreditate all’asso della Luftwaffe di cui ben 151 ottenute proprio sul fronte nord africano.

Quel giorno nei cieli dell’Africa settentrionale dove Marseille combatteva dal mese di aprile del 1941, quando il suo reparto il Jagdgeschwader 27 fu inviato al comando di Eduard Neumann, uno dei più capaci comandanti della Luftwaffe, al fine di sostenere il Deutsches Afrikakorps, sette caccia della RAF, un Hurricane e sei Spitfire, venivano abbattuti dal Bf 109 da lui magistralmente pilotato.

II mese precedente, precisamente l’8 agosto del 1942, Marseille era stato decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare del Regno d’Italia unico insieme a Joachim Müncheberg ad essere insignito della massima onorificenza militare italiana con la seguente motivazione:

«Pilota da caccia di raro ardire e di incomparabile perizia, con freddo, mirabile e Cosciente coraggio in aspri cimenti e in duri combattimenti nei cieli del Mediterraneo e dell’Africa Settentrionale, abbatteva 94 velivoli che sommava ad altri 7 apparecchi abbattuti nel cielo della Manica. Esempio costante di audacia e di ardimento, di fronte al rischio, confermava sempre le sue bellissime virtù di pilota eccezionale e di superbo combattente.»
— Cielo del Mediterraneo e dell’Africa Settentrionale italiana, 26 aprile 1941 -18 giugno 1942

Il 3 settembre 1942, l’Asse della Luftwaffe era stato decorato con la Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia, Spade e Diamanti. Ricordiamo che a fine guerra saranno solo 27 i militari germanici decorati anche i Diamanti: quattordici fra generali e feldmarescialli, dieci assi della Luftwaffe, due comandanti di U-Boote e una colonnello dell’Esercito.

Solo quattro giorni dopo le sue ultime vittorie, precisamente mercoledì 30 settembre 1942 “Stern von Afrika”, la Stella d’Africa, era di ritorno da una missione sul Cairo quando il suo caccia, per un problema di lubrificazione al motore, o secondo altri, per la rottura di un condotto del refrigerante, si incendiò riempiendo la cabina di pilotaggio di fumo ed iniziando a perdere rapidamente quota. Marseille si lanciò ma urtò il timone e morì sul colpo.

Marseille cadde a circa sette chilometri a sud di Sidi Abd el Rahman, non lontano da El Alamein, il suo orologio era fermo alle 11.42. I genieri italiani, che ritrovarono il corpo, innalzarono una piccola piramide commemorativa sul luogo della sua morte. Adolf Galland, generale della Luftwaffe accreditato di 104 vittorie aeree e comandante della prima squadriglia equipaggiata con aerei a reazione, i Messerschmitt Me 262, così ebbe a dire a proposito di Marseille:

“un virtuoso, ineguagliato tra tutti i piloti da caccia della seconda guerra mondiale. I risultati che ha ottenuto sarebbero stati definiti impossibili, prima che lui vi riuscisse”.

Grazie per aver letto il nostro post e con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo

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