L'Aviazione Italiana dagli albori al 1923

Libia 1911, le prime operazioni di guerra della Sezione Aviazione

Il Ministero della Guerra, nel 1884, su iniziativa del Tenente del Genio Alessandro Pecori Giraldi, autorizzava la costituzione di un Servizio Aeronautico presso il distaccamento di Roma della Brigata Mista del 3º Reggimento genio di Firenze. Il nuovo reparto si sarebbe occupato degli aerostati da ricognizione e infatti nel gennaio successivo il Servizio Aeronautico fu denominato Sezione Aerostatica.

Nel 1886 la sezione, pur rimanendo di fatto basata a Roma, passò alle dipendenze della 6ª Compagnia del 3º Reggimento del genio di Firenze e l’anno successivo venne promulgata la prima legge aeronautica, la n° 4593 del 23 giugno 188, che normava ed istituiva, sempre in seno al 3º Reggimento del Genio, una Compagnia Specialisti del Genio, Il comando fu trasferito dal Forte Tiburtina a Castel Sant’Angelo.

Il primo pilota di aerostato militare fu il capitano Alessandro Pecori Giraldi, comandante della Compagnia e il primo impiego anche se non di carattere bellico avvenne in Eritrea nel 1887-1888, quando vennero impiegati tre palloni per la ricognizione delle posizioni avversarie. All’azione del corpo di spedizione al comando del Tenente generale Alessandro Asinari di San Marzano che doveva riconquistare Saati, persa in seguito all’esito della battaglia di Dogali, abbiamo dedicato un apposito post che vi invitiamo a leggere:

26 gennaio 1887, la battaglia di Dogali

Ma l’aerostato era un mezzo assai difficile da governare e così di decise di spostare l’attenzione su una nuova macchina , questa provvista di motori ad elica e timoni aerodinamici e quindi più facilmente governabile. Nel 1904 il maggiore Moris assunse il comando della Sezione Aeronautica della Brigata Specialisti ed incaricò i tenenti Gaetano Arturo Crocco ed Ottavio Ricaldoni di sviluppare la nuova macchina.

Nel frattempo era nato un mezzo rivoluzionario, l’aeroplano e nel 1909 anche in Italia nacque il Circolo Aviatori, presieduto dall’attivissimo maggiore Moris. I vertici delle forze armate credettero molto nella nuova arma e in rapida successione vennero varate legge e decreti oltre a cospicui finanziamenti. La Brigata Specialisti si trasformò in Battaglione autonomo su otto compagnie ed il 28 ottobre fu costituita la Sezione Aviazione. La prima occasione per sperimentare il nuovo mezzo aeronautico si presentò durante le manovre estive del Regio Esercito in Piemonte del 1911.

Il 29 settembre del 1911 l’Italia dichiarava guerra all’Impero ottomano e nel contesto della campagna di Libia il comando italiano decise di impiegare per la prima volta gli aerei in guerra. Questa idea innovativa ha portato gli italiani ad esser i pionieri dell’aereonautica, potete leggere l’interessante articolo pubblicato da “Storia d’Italia” seguento il link sottostante. Buona lettura

LA CAMPAGNA AEREONAUTICA ITALIANA IN LIBIA (1911) — Storia d’Italia

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