1^ G.M. Soldati decorati al Valore

20 settembre 1880, a Capodistria nasce Nazario Sauro

Il 20 settembre 1880 nasceva a Capodistria in Istria, ai tempi appartenente all’Impero austro-ungarico, una delle figure più importanti dell’irredentismo italiano e sicuramente il massimo rappresentante di quello istriano, Nazario Sauro.

Educato allo spirito patriottico italiano, si arruolò durante la Prima guerra mondiale nella Regia Marina italiana, raggiungendo il grado di tenente di vascello. Catturato nel luglio 1916 durante una missione, venne condannato da una corte imperiale per alto tradimento e giustiziato a Pola alle 19:45 del 10 agosto dello stesso anno. Dopo l’esecuzione, il corpo fu sotterrato di notte e in maniera segreta e solo al termine della guerra la Marina riuscì a sapere il luogo ove era stato sepolto e si provvide a riesumarne la salma il 10 gennaio 1919.

Il corpo di Nazario Sauro venne sepolto in forma solenne, il successivo 26 gennaio nel cimitero di Marina di San Policarpo a Pola. Alla sua memoria verrà conferita motu proprio dal re Vittorio Emanuele III con decreto del 20 gennaio 1919, la Medaglia d’Oro al Valor Militare, che verrà consegnata alla madre di Sauro, in occasione della esumazione della salma e successiva sepoltura nel cimitero marina, con la con la seguente lodevole motivazione:

«Dichiarata la guerra all’Austria, venne subito ad arruolarsi volontario sotto la nostra bandiera per dare il contributo del suo entusiasmo, della sua audacia ed abilità alla conquista della terra sulla quale era nato e che anelava a ricongiungersi all’Italia. Incurante del rischio al quale si esponeva, prese parte a numerose, ardite e difficili missioni navali di guerra, alla cui riuscita contribuì efficacemente con la conoscenza pratica dei luoghi e dimostrando sempre coraggio, animo intrepido e disprezzo del pericolo. Fatto prigioniero, conscio della sorte che ormai l’attendeva, serbò, fino all’ultimo, contegno meravigliosamente sereno, e col grido forte e ripetuto più volte dinnanzi al carnefice di «Viva l’Italia!» esalò l’anima nobilissima, dando impareggiabile esempio del più puro amor di Patria.»
— Alto Adriatico, 23 maggio 1915 – 10 agosto 1916

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