2^ G.M. Regia Aeronautica

7 agosto 1941, morte di un soldato italiano

«Pilota d’Alta Velocità di eccezionale valore ed ardire, dopo aver concorso con difficili e pericolosi voli sperimentali alla messa a punto del più veloce idrovolante del mondo, conquistava per due volte il record mondiale di velocità assoluta.»
— campo d’aviazione di S. Giusto, 7 agosto 1941

Il velivolo impattato di Bruno Mussolini 2

Il 7 agosto 1941, la tragedia della guerra colpiva direttamente la famiglia Mussolini, quel giorno a soli 23 anni, Bruno, terzogenito e figlio prediletto del Duce, donava la vita alla Patria. Ufficiale della Regia Aeronautica, fin da piccolo attratto dal mondo dell’aviazione,  a 17 anni fu il più giovane pilota d’Italia, prese parte giovanissimo alla Guerra d’Etiopia e alla Guerra di Spagna. In quel  tragico giorno l’ufficiale si trovava ai comandi dell’unico quadrimotore schierato dalle forze dell’Asse nel secondo conflitto mondiale, il Piaggio P 108, ancora in fase di collaudo.

Potete leggere l’articolo completo cliccando sul link sottostante:

7 agosto 1941, la morte del capitano Bruno Mussolini

Lo stesso Benito Mussolini profondamente scosso dalla morte del figlio scrisse un libro intitolato “Parlo con Bruno” che fu un successo editoriale per certi versi inaspettato. Così scriveva il quotidiano La Stampa del 27 gennaio 1942:

“Parlo con Bruno 105 mila copie del libro esaurite. L’ulteriore ristampa […] Alle richieste che continuano a pervenire […] si è con rincrescimento costretti a rispondere negativamente, restituendo le relative oblazioni […] La somma di L. 3.243.540,45 offerta […] è stata versata al Ministero dell’Aeronautica che l’ha destinata come segue: L. 2.243.540,45 da investire in titoli di Stato per costituire con il relativo reddito borse di studio a favore di orfani di aviatori, che aspirino al conseguimento della laurea in ingegneria aeronautica o che intendano seguire i corsi presso la R. Accademia Aeronautica; L. 1.000.000 per l’istituzione e la dotazione di un gabinetto scientifico per cure speciali, raggi x ecc., da intitolarsi al nome di Bruno Mussolini […]”

Sotto riportiamo la recensione ufficiale dello stesso.

Parlo con BrunoFiglio terzogenito del Duce, Bruno nasce nel 1918 e manifesta, fin da giovanissimo, un’autentica passione per gli aerei. A soli diciassette anni consegue il brevetto di pilota e pochi mesi dopo, durante la guerra d’Etiopia, si distingue per il suo coraggio nelle prime missioni in volo. Conquista primati mondiali di velocità, apre nuove rotte fra l’Europa e il Brasile, si occupa del potenziamento dell’aviazione e della sperimentazione nella meccanica degli aerei. Nell’agosto del 1941, Bruno muore durante un volo di prova sull’aeroporto di Pisa: un incidente che spezza anche la vita della giovane moglie, abbatte il padre con la forza di un presagio funestato e segna l’inizio di una tragica sequenza di avvenimenti che, intrecciati ai fatti bellici, toccheranno tutti i membri della famiglia. Mussolini in seguito alla morte del figlio subì un duro colpo e in seguito al quale, in poche settimane, scrisse questo libro parlo con Bruno, in cui emerge l’aspetto più toccante, commovente, intimo e inedito del Duce

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