Marina Militare

COMSUBIN e la guerra segreta sotto i mari

Il Comando raggruppamento subacquei e incursori “Teseo Tesei” comunemente e internazionalmente conosciuto con l’acronimo di COMSUBIN, è un reparto d’elite della Marina Militare italiana. Dipende direttamente dal capo di stato maggiore della Marina Militare, ed è retto da un ufficiale ammiraglio. Come  riportato dal sito della Marina Militare, da COMSUBIN dipendono:

  • il Gruppo Operativo Incursori (G.O.I.), che costituisce l’unico reparto di Forze Speciali della Marina Militare erede degli uomini dei Mezzi di Assalto della Marina;
  • il Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.), il reparto alle cui dipendenze sono posti i Palombari, gli operatori subacquei con le capacità d’immersione più spinte frutto di una tradizione residente in Marina da oltre 160 anni;
  • l’Ufficio Studi, il cuore pulsante dello sviluppo tecnologico dei materiali e mezzi utilizzati dagli uomini dei Gruppi Operativi
  • il Gruppo Scuole, suddiviso nelle scuole Subacquei, Incursori e di Medicina Subacquea ed Iperbarica, che oltre a selezionare e formare i nuovi Palombari, Incursori, Medici ed Infermieri, ha il compito di addestrare gli operatori subacquei di tutte le Forze Armate e Corpi di Polizia dello Stato;
  • il Gruppo Navale Speciale, alle cui dipendenze sono poste tre Unità Navali (Aneto, Pedretti e Marino) che sono state progettate per fornire il supporto subacqueo al personale dei Gruppi Operativi e delle Scuole di Comsubin;
  • il Quartier Generale del Raggruppamento, che assicura i servizi ed il mantenimento dell’efficienza del Comando al fine di consentire ai Gruppi sopra indicati di assolvere alla loro missione.

Erede dei gloriosi reparti costituiti dalla Regia Marina che colsero clamorosi successi nei due conflitti mondiali è stato costituito nel 1952 per volontà dell’ammiraglio pistoiese Gino Birindelli, Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’operazione BG2 condotta con i mezzi di assalto della durante la 2° guerra mondiale. Ha sede in località Le Grazie (La Spezia) in un antica fortezza situata nel comprensorio del Varignano, nella zona dove nel novembre 1910, venne trasferita la prima scuola palombari, nata a Genova nel 1849.

Dal 15 febbraio 1960 nella sua organizzazione attuale, il raggruppamento erede di così gloriose tradizioni militari è stato intitolato al maggiore del genio navale Teseo Tesei, medaglia d’oro al valor militare alla memoria, morto nella tragica e sfortunata incursione della Xª Flottiglia MAS, denominata operazione Malta 2 del 26 luglio 1941, contro il porto de La Valletta.

Complessivamente, nel corso dell’ultimo conflitto mondiale nel periodo 10 giugno 1940 – 8 settembre 1943, gli uomini dei mezzi d’assalto della Regia Marina affondarono o danneggiarono gravemente naviglio da guerra per 72.190 tonnellate e naviglio mercantile per un totale di 130.572 tonnellate. Le prede più significative furono le corazzate della Royal Navy britannica,Valiant e Queen Elisabeth, colpite nella base di Alessandria d’Egitto nella notte tra il 18 ed il 19 dicembre 1941.

L’operazione, nota come l’impresa di Alessandria, vide 6 operatori dei mezzi d’assalto subacquei italiani violare con gli S.L.C. (i famosi “maiali”) il porto inglese per condurre uno degli attacchi navali più devastanti della storia marittima. In riconoscimento del valore dimostrato dagli uomini dei mezzi d’assalto della Regia Marina sono state assegnate:

  • la medaglia d’oro al valor militare allo stendardo della gloriosa Xª Flottiglia MAS e successivamente alla bandiera del Raggruppamento subacquei e incursori della Marina Militare;
  • 33 medaglie d’oro, 104 medaglie d’argento, 33 medaglie di bronzo al valor militare al personale dei mezzi d’assalto della Marina Militare (alla memoria o ai viventi).

Colpire un porto, o una nave, può avere conseguenze devastanti. Siamo entrati nella base di Varignano, dove si addestrano i Comsubin, un’elite a livello mondiale. Perché sul «fondo» si combatte un conflitto invisibile e strategico, che coinvolge potenze, terroristi, narcos

Così recita il bellissimo articolo scritto da Guido Olimpo e pubblicato da Corriere della Sera e ripreso da Corriere.it che vi invitiamo a leggere cliccando sul link sottostante:

La guerra segreta sotto i mari

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