2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 24 luglio 1940-41-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 45

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 luglio 1940:

Nostri sommergibili nel Mediterraneo orientale hanno affondato un cacciatorpediniere australiano ed un sommergibile. Una nostra for­mazione ha bombardato i depositi di carburante della base navale di Malta; malgrado la violenta reazione contraerea nemica gli obiettivi sono stati centrati provocando numerosi incendi.

Nell’Africa settentrionale due velivoli da caccia nemici tipo Gloster sono stati abbattuti in combattimento aereo; da parte nostra, nessuna perdita. Nella notte sul 24 in seguito ad allarme su segnalazione da Gaeta sono entrate in azione le batterie antiaeree di Roma che hanno effettuato tiri di sbarramento a due riprese. Nessun lancio di bombe. Qualche ferito da schegge.

  • Bollettino n. 414

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 luglio 1941:

Nella giornata di ieri il Mediterraneo centrale é stato teatro di una cruenta battaglia aeronavale, riuscita vittoriosa per i nostri valorosi equipaggi.

Già dall’alba e per tutta la giornata l’esplorazione aerea ha segnalato e seguito i movimenti di un importante convoglio nemico fortemente scortato da navi da battaglia, incrociatori, siluranti e portaerei, in navigazione nel Mediterraneo occidentale diretto verso levante.

La formazione navale avversaria è stata ripetutamente attaccata dalle nostre forze aeree che, sfidando l’imponente reazione contraerea e la numerosa caccia, hanno inflitto al nemico dure perdite. Sono stati affondati: un piroscafo da 15 mila tonnellate ed un pi­roscafo da 10 mila tonnellate, carico di esplosivi, che è saltato in aria. Sono stati silurati: un incrociatore da 10 mila tonnellate del tipo Southampton ed un incrociatore da 8 mila tonnellate. Sono stati bombardati e colpiti: una nave da battaglia, un incrociatore, un cac­ciatorpediniere, un piroscafo di grosso tonnellaggio ed altra unità imprecisata.

In vari combattimenti aerei sono stati abbattuti sette velivoli nemici; tre dei nostri non hanno fatto ritorno alle basi. Numerosi nostri equi­paggi aerei sono rientrati feriti.

Nelle arditissime azioni degli aerosiluranti si sono particolarmente distinti gli equipaggi dei velivoli al comando del capitano Maga­gnoli e dei tenenti Cipriani e Robone.

Successivamente, nella notte, unità leggere della nostra Marina con alto spirito di aggressività hanno attaccato le navi britanniche: un nostro mas al comando del capitano di fregata Forza ha affondato una grande unità imprecisata mentre un altro mas al comando del tenente di vascello Pascolini ha affondato un cacciatorpediniere; tutte le nostre unità sono riuscite a disimpegnarsi ed a rientrare alle loro basi con lievissimi danni. E’ in corso il salvataggio dei naufraghi delle unità nemiche affondate.

Nella notte sul 23 un nostro sommergibile aveva colpito con siluri una unità di grosso tonnellaggio della stessa formazione. Il giorno 22 aerei nemici hanno affondato un nostro piroscafo: tutto l’equi­paggio è salvo, vi sono molti feriti.

Nell’Africa settentrionale, sui fronti di Tobruk e di Sollum, nessun avvenimento di rilievo. L’aviazione dell’Asse ha bombardato le opere della Piazza e concentramenti di mezzi meccanizzati inglesi nei pressi di Bir Habata.

Nell’Africa orientale reparti nemici hanno tentato una azione di sor­presa contro una nostra posizione avanzata nella zona di Gondar: sono stati volti in fuga dalla nostra pronta reazione. Nel pomeriggio di ieri velivoli nemici hanno compiuto una incursione su Trapani. La difesa contraerea, prontamente intervenuta, ha abbattuto un bombardiere tipo Blenheim: un superstite dell’equipaggio è stato fatto prigioniero.

  • Bollettino n. 787

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 luglio 1942:

Nella regione di el Alamein sono continuati vivaci combattimenti nel corso dei quali il nemico ha subito nuove perdite: il numero dei prigionieri è salito ad oltre 1.000.

Nostri reparti fin dal giorno 20 corrente hanno raggiunto e occupato l’oasi di Siwa nel territorio occidentale egiziano.

Nella dura lotta del giorno 22, combattendo brillantemente a fianco di unità del Corpo Tedesco Africa, si è distinto il 3° battaglione del 61° reggimento fanteria Trento. Nelle azioni dei giorni scorsi si è particolarmente segnalato, alla testa del suo 65° reggimento fanteria Trieste, il colonnello Gerardo Vaiarini.

L’attività dell’arma aerea è stata ieri rilevante e frequenti scontri si sono svolti fra le opposte formazioni da caccia: 3 Spitfiree 3 Curtiss venivano abbattuti dagli aviatori tedeschi. Il nemico che ha tentato senza successo attacchi di disturbo su taluni centri delle nostre re­trovie ha perduto 6 apparecchi nel cielo di Bengasi, due ad opera dei nostri cacciatori, due dalle batterie contraeree della Piazza; due precipitavano inoltre al suolo colpite dalle artiglierie di unità ger­maniche. Alcuni degli equipaggi, lanciatisi col paracadute, sono stati catturati. Un nostro aereo non ha fatto ritorno alla base.

Su Malta le operazioni dei bombardieri dell’Asse sono state prose­guite con successo; 4 velivoli britannici venivano distrutti dalla cac­cia tedesca, 2 dalla nostra.

  • Bollettino n. 1.155

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 luglio 1943:

L’aumentata pressione di forti masse corazzate nemiche ha reso ne­cessario in Sicilia un nuovo schieramento delle truppe dell’Asse e il conseguente sgombero della città di Palermo. Su tutto il fronte unità italiane e germaniche sono impegnate in aspra lotta.

Il CLXI e il CLXIII gruppo artiglieria semovente hanno combat­tuto negli scorsi giorni con strenuo valore meritando l’onore di spe­ciale menzione.

Ad oriente dell’isola due piroscafi per complessive 15 mila tonnel­late venivano colati a picco da nostri aerosiluranti che colpivano e danneggiavano due altri mercantili ed una petroliera.

L’aviazione nemica ha intensamente battuto la costa calabro – sicula tra Capo Peloro e Villa S. Giovanni: 5 apparecchi avversari sono stati distrutti. Anche a Salerno, nell’isola di Ventotene e stamane a Bologna, incursioni aeree hanno fatto vittime e danni in misura non ancora precisata.

 

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