2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 14 luglio 1940-41-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 34

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 luglio 1940:

Costretta a rallentare il faticoso ripiegamento verso Alessandria, la formazione navale inglese è stata ancora raggiunta e battuta dalla nostra valorosa aviazione durante tutta la giornata del 13. Incrocia­tori e navi da battaglia sono stati ancora ripetutamente colpiti con bombe di medio e grosso calibro, che hanno aggiunti altri gravi danni a quelli già inflitti precedentemente. Durante tali bombarda­menti quattro velivoli da caccia nemici, dei quali tre bimotori, sono stati abbattuti dai nostri bombardieri; un nostro velivolo non è rien­trato. Una incursione della nostra caccia sulle basi di Malta ha dato luogo ad un combattimento con la caccia avversaria. Due velivoli nemici sono stati abbattuti; tutti i nostri sono rientrati. Durante la notte, a ondate successive, sono stati ripetuti i bombardamenti degli obiettivi militari dell’Isola, causando vasti incendi. Una nostra tor­pediniera ha affondato un sommergibile inglese. Un nostro sotto­marino non è rientrato alla base.

Nell’Africa settentrionale incur­sioni aeree notturne effettuate dal nemico sui campi di aviazione del­la Cirenaica non hanno causato nè vittime nè danni.

Nell’Africa orientale un’incursione di velivoli inglesi su Moiale italiana è stata sventata dal tiro contraereo che ha abbattuto un velivolo nemico.

  • Bollettino n. 404

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 luglio 1941:

Nell’Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, un reparto nemico e stato posto in fuga dal fuoco delle nostre artiglierie. Formazioni aeree dell’Asse hanno battuto posizioni nemiche e incendiato depo­siti nei pressi di Marsa Matruh. A Tobruk sono state bombardate postazioni di artiglierie, apprestamenti logistici, concentramenti di automezzi e gli impianti portuali. Due aerei britannici che tentavano di attaccare Tripoli, abbattuti dai nostri cacciatori, sono precipitati in fiamme nel mare. Nell’isola di Rodi velivoli nemici hanno bombardato alcune località, producendo lievi danni.

Nell’Africa orientale vivace attività di artiglieria nel settore di Uol­chefit.

  • Bollettino n. 777

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 luglio 1942:

Sul fronte egiziano attacchi di reparti italiani e tedeschi hanno con­seguito buoni risultati; sono stati presi numerosi prigionieri e cat­turato un comando di battaglione.

Intensa è stata anche ieri l’attività aerea: i cacciatori germanici han­no abbattuto 9 Spitfire, i nostri i quadrimotore del tipo Liberator;

2 altri apparecchi britannici sono precipitati in mare, colpiti dalle artiglierie della piazza di Tobruk dove incursioni nemiche hanno ucciso alcuni arabi e causato limitati danni. La difesa contraerea di Bengasi ha centrato e distrutto i velivolo avversario portando così a 100 il numero degli apparecchi abbattuti.

L’aeroporto di Ta Venezia è stato attaccato da formazioni di bom­bardieri dell’Asse; nel corso di queste azioni la R.A.F. perdeva 7 aerei: 5 ad opera della caccia italiana e 2 di quella tedesca.

Sei nostri aeroplani non sono tornati alle basi dalle operazioni svolte nelle due ultime giornate.

  • Bollettino n. 1.145

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 luglio 1943:

Il nemico, che alimenta continuamente la sua offensiva con nuovi contingenti, é riuscito a superare la fascia litoranea da Licata ad Augusta spingendosi verso la zona montana sud – orientale della Si­cilia ed affacciandosi alla piana di Catania. Su tutto il fronte le truppe italiane e germaniche sono impegnate in duri combattimenti.

Nostri reparti aerosiluranti, in azioni notturne lungo le coste della Sicilia orientale, hanno affondato 2 piroscafi di grosso tonnellaggio ed un cacciatorpediniere e danneggiato 6 incrociatori, di cui uno pesante, due cacciatorpediniere, un grande mercantile ed altro na­viglio minore.

In duelli aerei nel cielo dell’isola i cacciatori dell’Asse abbattevano 11 apparecchi; 12 altri velivoli erano distrutti dalle artiglierie della Sicilia, 4 da quelle della Sardegna, 7 aerosiluranti da nostre unità in navigazione.

Quattordici nostri aerei non hanno fatto ritorno dalle operazioni della giornata.

Nel Mediterraneo centrale un sommergibile, al comando del tenente di vascello Alberto Donato da La Spezia, colava a picco un piroscafo da 15.000 tonnellate; un’altra unità subacquea, comandata dal te­nente di vascello Pasquale Beltrame da Savona, lanciava una salva di siluri contro una formazione di cacciatorpediniere dei quali due venivano colpiti; un terzo sommergibile, al comando del tenente di vascello Renato Scandola da Castelfranco Emilia, silurava un cac­ciatorpediniere della classe Jervis ed uno della classe Fearlees: i 4 caccia predetti sono da ritenere affondati.

Il sommergibile, che ha affondato l’incrociatore nell’azione di cui ha dato notizia il bollettino n. 1143, é comandato dal tenente di vascello Arcangelo Giliberti da Napoli.

Le vittime dell’incursione su Reggio Calabria e Messina citate dal bollettino di ieri, sono salite per Reggio Calabria a 100 morti e 55 feriti e ascendono per Messina a 76 morti e 2 feriti.

 

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