2^ G.M. Fronte Russo

10 luglio 1941, il C.S.I.R. inizia il trasferimento verso il fronte russo

All’alba del 22 giugno 1941, la più poderosa forza di invasione che si fosse mai vista nella storia dell’umanità, scatenava una potentissima offensiva su tre direttrici, lungo tutto il il fronte orientale dalla Finlandia alla Romania. Era l’inizio dell’operazione Barbarossa con cui il Terzo Reich cercava di conquistare tutta la Russia europea con le sue immense riserve minerarie, di idrocarburi e di cereali.

A nord, il Gruppo d’armate del maresciallo von Leeb forte di 29 divisioni di cui tre corazzate, doveva muoversi dalla Prussia orientale, superare gli stati baltici e puntare su Leningrado. Al centro, il Gruppo d’armate di von Bock forte di 50 divisioni, di cui nove corazzate, partendo dalla Polonia, doveva aggirare da nord le paludi del Pripjet e puntare su Minsk e poi su Mosca. A sud il Gruppo d’armate di von Rundstedt con 40 divisioni di cui cinque corazzate, doveva invadere l’Ucraina con il bacino del Donez, quindi il Caucaso con i suoi giacimenti petroliferi.

Alla crociata contro il bolscevismo parteciparono tutte le nazioni che avevano aderito al patto Tripartito affrettandosi a dichiarare a loro volta guerra all’Unione sovietica. C’era chi lo faceva come la Finlandia e la Romania per riprendersi territori che l’URSS gli aveva sottratto negli anni precedenti, altre come l’Ungheria, desiderosa di espandersi verso est, altre come la Slovacchia che combattevano per mantenere la propria indipendenza nazionale. C’erano poi anche migliaia e migliaia di francesi, spagnoli, belgi, valloni che inquadrati nei reparti delle SS presero parte alla guerra sul fronte orientale come volontari.

Alle operazioni sul fronte orientale e alla guerra contro il nemico giurato dei regimi fascisti di tutta Europa non volle rinunciare neppure l’Italia di Mussolini, che già all’indomani si affrettò a proporre ad Hitler l’invio sul fronte dell’est di un corpo di spedizione italiano. Questo sia per motivi di prestigio internazionale, ma soprattutto per controbilancia l’aiuto che la Germania aveva dato alle nostre forze armate in Africa e nei Balcani. Probabilmente Hitler preferiva che lo sforzo bellico,italiano fosse rivolto sul difficile fronte nord africano ma finì per accettare e il 30 giugno rispose a Mussolini:

“Accetto con gratitudine la vostra offerta generosa, Duce, di inviare un Corpo italiano ed aerei da caccia italiani sul fronte orientale”.

Così si cominciarono ad allestire in tutta fretta, nella zona di Cremona i reparti italiani che, insieme a 16 divisioni finlandesi agli ordini del maresciallo Mannerheim, a 2 brigate motorizzate ed una brigata corazzata ungherese, alla brigata leggera slovacca e alle due armate rumene avrebbero aiutato le armate tedesche sulle migliai di chilometri su cui si sviluppava il fronte orientale.

Il 10 luglio 1941, il C.S.I.R. (Corpo di Spedizione Italiano in Russia) destinato al Gruppo di Armate Sud nell’Ucraina meridionale e posto agli ordini del Generale Francesco Zingales iniziava il trasferimento dei suoi 62 mila uomini (2.900 ufficiali e 58.800 uomini di truppa), con circa 5.500 automezzi, 220 pezzi di artiglieria, 92 cannoni anticarro da 47/32, 51 aerei da caccia, 22 aerei da ricognizione e 10 aerei da trasporto S81. Nell’inciso esso era composto dai seguenti reparti:

  • 9a divisione motorizzata Pasubio (agli ordini del generale Giovannelli)
  • 52a divisione motorizzata Torino (generale Manzi poi generale Lerici)
  • 3a divisione celere Principe Amedeo duca d’Aosta (generale Marazzani)
  • 63a Legione Camicie Nere Tagliamento (console Nicolò Nicchiarelli)
  • 30º Raggruppamento artiglieria di corpo d’armata (col. Lorenzo Matiotti)

Agli ordini del colonello Carlo Drago vi erano i seguenti reparti della Regia Aeronautica:

  • 61° Gruppo di aviazione Osservazione aerea
  • 22° Gruppo di aviazione Caccia terrestre

Da Cremona partì il Comando della Grande Unità, mentre le unità che lo costituivano partirono dalle diverse città sede delle stesse, Roma per la Divisione “Torino” , Verona  per le Divisioni “Pasubio” e “Celere”. In ferrovia vennero raggiunte le località di Marmaros Sziget, Felsoviso e Borsa, nell’Ungheria orientale; poi, proseguendo per via ordinaria, le Divisioni si portarono in territorio romeno a Hormolui, Falticeni e Suceava, mentre il Comando di C. d’A. si attestava a Botosani.

Durante queste fasi avvenne anche il cambio di comandante del C.S.I.R. in quanto Zingales, aveva dovuto essere ricoverato in una clinica di Vienna per un improvviso attacco influenzale con complicazioni polmonari.A sostituirlo verrà designato il generale Giovanni Messe, futuro Maresciallo d’Italia e senza dubbio il miglior generale italiano del secondo conflitto mondiale che il 17 Luglio raggiungeva i reparti direttamente a Marmaros Sziget.

 Dopo il trasporto ferroviario fino in Ungheria i nostri reparti dovettero proseguire con i propri mezzi per raggiungere la zona di radunata, nella Moldava rumena. Il nostro post finisce qui, in quanto le prime operazioni del C.S.I.R. sul fronte orientale sono oggetto di un nostro post che Vi invitiamo a leggere seguendo il link sottostante:

 

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