2^ G.M. La guerra nel Mediterraneo

Il mancato bombardamento di Gibilterra del 30 giugno 1940 – HistoriaRegni

Il 30 giugno il maggiore pilota Ettore Muti inviava un messaggio in cui informava i Comandi italiani che l’azione di bombardamento ormai pronta su Gibilterra era annullata. A quei tempi l’Italia non disponeva di aerei con una autonomia tale da portare un azione offensiva sulla roccaforte britannica di Gibilterra. Si era cercato allora l’appoggio della Spagna, neutrale ma con un debito verso il nostro paese per il consistente aiuto dato a Franco da Mussolini, durante la guerra civile spagnola. 

Tutto era pronto, la Spagna aveva dato l’OK, l’azione era stata preparata con puntiglio da Muti, come scrive Gianluca Bertozzi, autore del bellissimo articolo che vi invitiamo a leggere: 

“Qualora il bombardamento avesse avuto luogo, come previsto, nella giornata del 30 giugno, gli aerei del 41° Gruppo avrebbero trovato, ancorata sulla rada di Gibilterra, l’intera Forza H. Erano presenti la portaerei Ark Royal, l’incrociatore corazzato Hood, le corazzate Valiant e Resolution, gli incrociatori Arethusa ed Enterprise, 12 cacciatorpediniere, varie unità belliche minori e numerose navi da trasporto. Possiamo supporre che l’arrivo di sorpresa di 20 bombardieri SM79, con un carico bellico di 22 tonnellate di bombe, avrebbe sicuramente causato danni, forse anche alle navi maggiori, non sarebbe stato come la notte di Taranto però forse qualcosa le bombe lo avrebbero anche potuto fare”

ma all’ultimo Franco cambio idea e tutto venne annullato. Questa è la storia dei quella mancata azione.

http://www.historiaregni.it/gibilterra-giugno-1940/

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