2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 25 giugno 1940-41-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 14

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 25 giugno 1940:

Alle ore 1,35, in seguito alla firma della Convenzione d’armistizio, sono cessate le ostilità tra l’Italia e la Francia in tutti gli scacchieri metropolitani e d’Oltremare. Un nostro sommergibile ha affondato un piroscafo nemico di ottomila tonnellate. Un nostro sommergibile dislocato in Mar Rosso non ha fatto ritorno alla base. Nell’incursione area nemica su Tripoli, nessun obiettivo d’interesse militare è stato colpito. Le bombe sono cadute su case del vecchio quartiere ebraico, facendo una ventina di vittime.

Un’incursione aerea nemica su Cagliari, con lancio di una trentina di bombe, non ha recato alcun danno alle cose; pochi feriti. Due tentativi di incursione verso Palermo sono stati impediti dalla nostra taccia, che ha costretto alla fuga i velivoli avversari. La guerra con­tinua contro la Gran Bretagna e continuerà sino alla vittoria.

  • Bollettino n. 385

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 25 giugno 1941:

Nell’Africa settentrionale attività di artiglierie sul fronte di Tobruk. L’aviazione dell’Asse ha bombardato piroscafi alla fonda nella rada, automezzi, postazioni contraeree e depositi munizioni nella Piazza. Nostri aerei bombardieri e siluranti hanno attaccato unità nemiche in navigazione tra Tobruk e Sidi el Barrani colpendo un incro­ciatore.

Nella notte sul 24 aerei inglesi hanno lanciato bombe su Bengasi e su Tripoli.

Nell’Africa orientale le nostre truppe che hanno lasciato Gimma si sono unite a quelle già schierate nella zona occidentale del Galla e Sidama e continuano ivi la loro strenua difesa.

  • Bollettino n. 758

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 25 giugno 1942:

Travolte le resistenze opposte dalle unità superstiti dell’8a armata britannica al confine libico – egiziano e conquistate Ridotta Capuzzo, Sollum e Halfaya, le forze dell’Asse hanno proseguito l’inseguimento del nemico che si ritira verso oriente.

Sidi el Barrani è stata occupata e la zona a sud di tale località su­perata.

Gli apprestamenti e le attrezzature militari di Marsa Matruh sono state centrate da squadriglie di bombardieri. Tre aerei avversari ri­sultano abbattuti dalla caccia germanica.

Una incursione su Bengasi ha causato qualche danno e alcuni feriti; un apparecchio inglese, colpito dal tiro della difesa contraerea, è precipitato in fiamme.

Sui campi d’aviazione di Luka e di Micabba sono stati rinnovati bombardamenti suscitando notevoli incendi. Tre dei nostri velivoli non sono rientrati alle basi.

Nel Mediterraneo orientale nostri aerei hanno attaccato un convoglio danneggiando con bombe, malgrado la vivace reazione delle navi di scorta, un piroscafo.

In Atlantico un nostro sommergibile al comando del capitano di corvetta Luigi Longanesi Cattani ha affondato un piroscafo armato di 8.000 tonnellate e una motonave di 5.500 tonnellate; altro som­mergibile, comandato dal tenente di vascello Gianfranco Gazzana, ha colato a picco un piroscafo di 6.000 tonnellate.

  • Bollettino n. 1.126

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 25 giugno 1943:

In ripetute azioni notturne contro convogli nemici in navigazione lungo le coste settentrionali dell’Africa, nuovi successi sono stati con­seguiti da nostri reparti aerosiluranti che affondavano tre grossi piro­scafi per complessive 31 mila tonnellate e ne danneggiavano altri tre. Gli impianti portuali di Biserta e navi alla fonda venivano attaccati da nostri bombardieri.

Località della Sardegna sono state bombardate e spezzonate, nella giornata di ieri e questa notte, da formazioni avversarie alle quali la caccia italiana e germanica e le artiglierie della difesa hanno in­flitto dure perdite. Risultano abbattuti 7 apparecchi dai cacciatori ita­liani, 23 da quelli tedeschi, 3 dalle batterie contraeree di cui a preci­pitati nei pressi di Macomer ed i ad Olbia.

Vittime tra la popolazione e danni di qualche rilievo sono segnalati soltanto in provincia di Sassari, a Chilivani e Golfo Aranci. Due nostri velivoli non hanno fatto ritorno alle basi.

Ecco i nomi dei piloti segnalatisi nelle azioni di aerosiluramento, ci­tate dal bollettino odierno: ten. col. Carlo Unia da Torino, cap. Dan­te Magagnoli da Bologna, cap. Francesco Aurelio Di Bella da Rocca Lumera (Messina), ten. Giuseppe Balzarotti da Milano, maresc. Olivo Luppi da Revere (Mantova), serg. Guido Freschi da Campi di Bisen­zio (Firenze).

Le perdite della popolazione di Chilivani e Golfo Aranci (Sassari) sono state accertate in 1 morto e 8 feriti.

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