2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 20 giugno 1940-41-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 9

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 20 giugno 1940:

Nel Mediterraneo, numerose basi aeree e navali: Biserta, Ghiso­naccia, Borgo, Aiaccio, Campo dell’Oro, Calvi, Bonifacio, Porto Vecchio sono state soggette alla continua azione di bombardamento e mitragliamento da parte della nostra aviazione: notevoli danni; tutti i nostri velivoli sono rientrati. Un altro cacciatorpediniere fran­cese di 2500 tonnellate è stato silurato ed affondato da un nostro sommergibile.

Nell’Africa settentrionale proseguono le operazioni al confine cire­naico, con l’attiva partecipazione dell’aviazione che ha distrutti di­versi carri armati nemici; in combattimento è stato abbattuto un ve­livolo inglese; due nostri velivoli da caccia non sono rientrati.

Nell’Africa orientale sono state bombardate le basi nemiche di Aden, Zeila, Porto Sudan ed altre nel Sudan e nel Kenia, provocando in­cendi e distruggendo velivoli al suolo. Un nostro velivolo non è rientrato. Il nemico ha ripetuto le incursioni aeree sulla Liguria e sulla Sardegna; nessuna vittima né danni sensibili.

  • Bollettino n. 380

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 20 giugno 1941:

Nell’Africa settentrionale continuano le operazioni di rastrellamento sul fronte di Sollum. Sul fronte di Tobruk le nostre artiglierie hanno efficacemente battuto reparti nemici in movimento disperdendoli.

L’aviazione ha bombardato le opere e gli apprestamenti della Piazza; ha inoltre ripetutamente colpito mezzi meccanizzati britannici a sud ed a est di Sollum. Tre Hurricane sono stati abbattuti. Nell’Africa orientale, il giorno 17, il nemico ha tentato un attacco in forze nella zona di Uolchefit (Gondar); respinto, ha lasciato sul terreno oltre 400 fra morti e feriti. Lo stesso giorno ha tentato di sorprendere il nostro presidio di Debra Tabor, ma è stato pronta­mente contrattaccato e disperso. Rinforzi nemici affluenti nella stessa zona, il giorno 18, sono stati bombardati e spezzonati dalla nostra aviazione.

  • Bollettino n. 752

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 20 giugno 1942:

In Marmarica puntate offensive di mezzi corazzati italiani e germa­nici hanno avuto successo: abbiamo catturato importanti depositi di materiali, preso alcune centinaia di prigionieri. Reparti della nostra aviazione hanno svolto proficua attività incendiando o immobiliz­zando numerosi automezzi ed alcune autoblindo; é stato bombar­dato il porto di Tobruk.

Due velivoli britannici risultano abbattuti dalla difesa contraerea della piazza di Bengasi durante un’incursione notturna che non ha causato perdite ne danni.

A sud della Sicilia un apparecchio del tipo Wellington veniva attac­cato e distrutto da nostri cacciatori.

Nel Mar Nero nostre unità navali hanno affondato due piccole navi trasporto da guerra della marina sovietica.

  • Bollettino n. 1.120

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 20 giugno 1943:

In riuscite azioni notturne lungo le coste algerine, nostri aerosilu­ranti hanno affondato un piroscafo da 6.000 tonnellate danneggian­done gravemente un altro di eguale stazza.

Navi alla fonda nell’avamporto di Pantelleria sono state ieri attac­cate da velivoli germanici che centravano un mercantile da 5.000 ton­nellate e colpivano un cacciatorpediniere. Sulla rotta di ritorno un bombardiere nemico veniva abbattuto.

Formazioni aeree avversarie ed apparecchi isolati hanno bombardato e mitragliato centri urbani e località in Sardegna, Sicilia, Calabria e Campania. In tali incursioni il nemico ha perduto 27 apparecchi dei quali 6 a Trapani ad opera delle artiglierie della difesa, 4 col­piti dalle batterie contraeree di Olbia e 17 abbattuti dalla caccia dell’Asse dei quali 15 sulla Sardegna e 2 a Messina. Alcuni degli equi­paggi sono stati catturati.

Gli aerosilurante che hanno compiuto le azioni segnalate dal bol­lettino di oggi, erano al comando dei seguenti capi – equipaggio:

— tenente Raffaele Durante da Campobasso;

— tenente Mario Maltinti da La Spezia;

— sottotenente Luigi Morselli da Villa Poma (Napoli).

A seguito delle incursioni di cui al bollettino odierno, sono state fi­nora accertate le seguenti perdite fra la popolazione civile: 10 feriti ad Olbia; 10 morti e 54 feriti a Messina; 11 morti e 20 feriti a Si­racusa.

 

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