2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 30 maggio 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 359

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 30 maggio 1941:

Nella notte sul 30 nostre formazioni aeree hanno bombardato gli impianti portuali di La Valletta (Malta).

In Africa settentrionale attività di artiglierie e di pattuglie nel set­tore di Tobruk. Nostre formazioni aeree hanno bombardato impianti e navi nemiche nel porto di Tobruk: sono state affondate due navi ausiliarie ed un piroscafo da 2000 tonnellate; è stato distrutto un deposito carburanti. Altri reparti aerei hanno colpito concentramen­ti di automezzi e depositi munizioni nei pressi della Piazza. La nostra caccia ha intercettato velivoli britannici che tentavano di raggiungere Bengasi: due apparecchi nemici sono stati abbattuti.

A Creta le nostre forze di sbarco hanno attaccato l’avversario cattu­rando qualche centinaio di prigionieri ed abbondante bottino di armi e munizioni. Le operazioni continuano con il valido appoggio dei nostri reparti aerei. Le forze navali nemiche, ripetutamente attac­cate dalla nostra aviazione nel Mediterraneo orientale, come citato nel bollettino di ieri, si stanno precipitosamente ritirando verso Ales­sandria sottoposte alla continua offesa aerea. Il cacciatorpediniere ne­mico Hareward, gravemente colpito dai nostri velivoli, è saltato in aria. Sono in corso le operazioni di ricupero dei naufraghi. Finora ne sono stati raccolti 229 di cui 26 gravemente feriti. Durante la navigazione di un convoglio, è stato affondato — per siluramento — a sud di Siracusa, il Conte Rosso. La maggior parte delle truppe è stata salvata.

Nell’Africa orientale il nemico, appoggiato dall’avia­zione, ha nuovamente attaccato il nostro ridotto di Uolchefit (nord di Gondar). Prontamente contrattaccato dalle nostre truppe, è stato respinto con gravi perdite.

  • Bollettino n. 729

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 30 maggio 1942:

La lotta continua in Marmarica con immutata asprezza: il nemico oppone accanita resistenza alla pressione delle unità di fanteria e motocorazzate dell’Asse impegnate in duri combattimenti. L’aviazione ha moltiplicato i suoi interventi nel campo tattico e sulle retrovie nemiche: numerosi carri armati, autoblindo e camionette sono stati incendiati e distrutti, centinaia di automezzi colpiti ed immobilizzati, basi logistiche ed aeroporti ripetutamente bombardati con visibile efficacia.

Nostri cacciatori hanno abbattuto 8 velivoli avversari. Un aeroplano inglese veniva costretto ad atterrare a sud di Bengasi: l’equipaggio è stato catturato.

Due nostri aerei non hanno fatto ritorno.

Un’incursione aerea britannica su Catania e dintorni ha avuto luogo nella scorsa notte; sono segnalati lievi danni ad alcuni fabbricati di Nicolosi e Misterbianco e, in quest’ultima località, sei morti e quin­dici feriti.

  • Bollettino n. 1.100

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 30 maggio 1943:

Bombardieri pesanti germanici sganciavano questa notte sul porto di Biserta bombe di medio e grosso calibro.

L’isola di Pantelleria è stata ripetutamente attaccata da velivoli nemici, dodici dei quali risultano distrutti dalle batterie contraeree.

Sono stati pure bombardati, senza danni di rilievo, S. Antioco e i dintorni di Cagliari; le artiglierie della difesa hanno abbattuto 2 velivoli caduti uno in mare e l’altro presso Mercureddu.

In combattimento con nostri cacciatori uno Spitfire precipitava al suolo presso Trapani.

 

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