2^ G.M. Africa Settentrionale

Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale – Caporale GIOVANNI SECCHIAROLI – Bir Hacheim (Africa settentrionale), 27 maggio 1942

Nome Giovanni Secchiaroli
Data e luogo di nascita Ripe (Ancona), 2 gennaio 1923
Forza armata Regio Esercito
Arma Fanteria
Corpo o specialità Carristi
Reparto  132ª Divisione corazzata “Ariete”
Unità VIII battaglione carri medi M13/40 del 132° Reggimento fanteria carrista
Grado Caporale mitragliere
Guerre Seconda Guerra Mondiale (Africa settentrionale)
Data e Luogo di morte Bir Hacheim (Africa settentrionale), 27 maggio 1942
Motivazione della Medaglia d’Oro «Mitragliere di un carro M/l3, già distintosi in numerosi combattimenti per audacia e sereno sprezzo del pericolo durante un attacco a munitissima posizione nemica, pur essendo ferito e unico vivente a bordo continuava a far fuoco dal carro immobilizzato sulle vicinissime posizioni nemiche, finché un nuovo colpo di anticarro lo feriva a morte. Raccolto in fin di vita mentre ancora saldamente stringeva le mitragliere roventi rifiutava di essere trasportato ad un ospedaletto da campo e con un ultimo anelito di vita riusciva ad esprimere al comandante la divisione che visitava i feriti la gioia di aver dato se stesso alla Patria, e la certezza incrollabile della vittoria delle nostre armi»

— Bir Hakeim (Africa settentrionale) 27 maggio 1942

Riconoscimenti e altre decorazioni  

Dati tratti da wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Secchiaroli

Sull’affascinante storia dei carristi italiani dell’Ariete in terra africana consigliamo l’interessante libro scritto dal tenente Pietro Ostellino intitolato Carri Ariete combattono. Le vicende della divisione corazzata Ariete nelle lettere del tenente Pietro Ostellino. Africa settentrionale 1941-1943, di cui sotto riportiamo la recensione completa:

Carri Ariete combattono. Le vicende della divisione corazzata Ariete nelle lettere del tenente Pietro Ostellino. Africa settentrionale 1941-1943“Carri armati nemici fatta irruzione a sud. Con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa cinque chilometri a nord ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono”. Fu questo l’ultimo drammatico radiomessaggio inviato dai corazzati della divisione Ariete alle 15,30 del 4 novembre 1942, poco prima di essere annientati nel corso della decisiva battaglia di El Alamein. Ma, a dispetto del titolo, questo non è soltanto un libro di guerra. Nelle lettere spedite a casa dal tenente Pietro Ostellino si troverà soprattutto il racconto delle vicissitudini di un giovane ufficiale del Regio Esercito chiamato a compiere il proprio dovere in Africa Settentrionale. Gli eventi bellici fanno da cornice ad un’avventura umana protrattasi per oltre due anni in Libia, in Egitto ed infine in Tunisia. Il suo epistolario ha consentito di ricostruire un valido spaccato della vita quotidiana dei combattenti ed in particolare dei carristi dell’Ariete di cui, finalmente, sono state raccontate nel dettaglio le gesta compiute nel secondo conflitto mondiale. Nuova edizione fotografica con oltre 250 immagini.

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