2^ G.M. La guerra alla Grecia

28 aprile 1941, l’occupazione delle isole Ionie

Pochi giorni fa abbiamo analizzato la resa dell’esercito dell’Epiro e della Macedonia nella Grecia continentale firmata a Salonicco il 23 aprile 1941. La lotta fra le forze dell’Asse e le forze greche appoggiate da contingenti britannici proseguiva nelle numerose isole piccole e grandi della Grecia.  Fra il 28 aprile e il 1° maggio la Regia Aeronautica occupava tutte le le isole Ioniche, ultima l’isola di Zante

Ricordiamo prima di proseguire nella narrazione che la regione storica delle isole Ionie è costituita da sette isole maggiori e da una serie di isolotto, che formavano il cosiddetto “Eptaneso”, cioè “Le Sette Isole”. Da nord a sud, le sette isole principali sono: Corfù, Passo chiamata anche Paxos o Paxi, Leucade, Itaca, Cefalonia, Zante, Cerigo.

La mattina del 28 aprile 1941, cinque idrovolanti Z 506 agli ordini del colonnello Grande trasportarono sull’isola un reparto e dopo abili trattative riuscirono ad ottenere la resa di un intero reggimento greco che presidiava l’isola. Nella stessa giornata a bordo di due navi giungeva il I battaglione del 17° reggimento fanteria della divisione Acqui, con il compito di presidiare l’isola. Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate n. 327 emesso il 28 aprile 1941 comunicava che:

Reparti dell’Aeronautica e di Camice Nere hanno stamane occupato Corfù.

L’occupazione delle isole ioniche durerà circa due anni e mezzo, fino ai tragici giorni del settembre 1943, a seguito dell’armistizio reso noto l’8 settembre. Durante questo periodo Corfù come le altre isole ioniche, venne amministrata come entità separata rispetto alla Grecia con l’intento di prepararne l’annessione al Regno d’Italia. In seguito alla resa dell’Italia, Corfù divenne teatro di un’aspra battaglia tra il 18º Reggimento fanteria della Divisione Acqui, comandata dal colonnello Luigi Lusignani, e le truppe tedesche della Wehrmacht.

Dopo 12 giorni di aspri combattimenti, le truppe italiane saranno sopraffatte e gli ufficiali italiani, fra cui lo stesso comandante, fucilati e i loro corpi gettati in mare dalla fortezza di Corfù. In seguito i tedeschi tentarono di trasportare i prigionieri italiani sopravvissuti in Germania, dal porto di Corfù, utilizzando la motonave Mario Roselli. La nave venne attaccata nei giorni 9 e 10 ottobre 1943 dagli alleati causando più di 1.300 vittime e l’affondamento della stessa.

Alla tristissima vicenda della Rosselli abbiamo dedicato un post che Vi invitiamo a leggere cliccando sul link sottostante:

10 ottobre 1943, l’affondamento della motonave Roselli

Sul periodo di occupazione italiano della Grecia sia continentale che insulare segnaliamo ai nostri lettori un ottimo testo scritto da Mario Clementi, che tratta tutti gli aspetti dall’occupazione, alle rappresaglie, alla protezione degli ebrei dalle barbarie naziste  Camice Nere sull’Acropoli  – l’occupazione italiana in Grecia 1941.43 di cui riportiamo la recensione completa:

Camicie Nere sull'Acropoli

Atene, 18 ottobre 1944. Le colonne tedesche lasciano la Grecia, mentre le forze partigiane assumono il controllo dei centri nevralgici. Georgios Papandreou, presidente del Consiglio del governo della Grecia libera, visita l’Acropoli commosso. Quattro donne in costume tradizionale sostengono per gli angoli la bandiera nazionale, una croce bianca su sfondo blu. Dopo tre anni di occupazione congiunta italo-tedesco-bulgara e a un anno dall’8 settembre, gli invasori sono costretti a partire. Ma perché un paese piccolo e innocuo come la Grecia era stato brutalmente attaccato dagli italiani nell’ottobre 1940 e poi occupato con l’aiuto dell’esercito nazista? E cosa comportò amministrare una nazione certo non ricca negli anni più duri della Seconda guerra mondiale? Per rispondere a queste domande Marco Clementi ha svolto una lunga ricerca negli archivi greci, recuperando una documentazione inedita e di estremo interesse per il dibattito storiografico italiano sulle guerre del duce. Queste pagine restituiscono, nella loro complessità e contraddizione, tutte le fasi della campagna di Grecia: dalle diverse forme di occupazione a seconda delle zone del paese, alla fame, provocata dagli italiani ma anche combattuta, fino alla repressione e alle rappresaglie del Regio esercito e alla protezione degli ebrei, ai quali fu in parte evitata la deportazione, almeno fino all’8 settembre.

Grazie per aver letto il nostro post e con la speranza che lo abbiate apprezzato e vogliate continuare a seguirci, Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

 

 

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