La X MAS e la divisione Decima

17 aprile 1945, l’ultimo assalto della Xª Flottiglia MAS

Nella notte tra il 16 ed il 17 aprile 1945, a 14 miglia da Oneglia, due mezzi d’assalto di superficie della Xª Flottiglia MAS della Repubblica Sociale Italiana portano a termine quella che sarà l’ultima azione di guerra di uno dei più gloriosi dei nostri reparti operanti durante il secondo conflitto mondiale. L’azione portata contro un cacciatorpediniere della Marine Nationale francese si concluse con un successo pieno. Vediamo ora come si svolsero i fatti.

Il Trombe era un cacciatorpediniere della Classe Classe Bourrasque, varato nel 1925, aveva un dislocamento a pieno carico di 1.920 tonnellate. Quella notte l’unita francese cadde vittima di un attacco da parte di due barchini esplosivi della, l’MTM 548 e  l’MTSMA 312. Ricordiamo prima di proseguire che l’M.T.M. (Motoscafo da Turismo Modificato) dal 1941 fu il barchino esplosivo standard della Xª Flottiglia MAS, mentre l’M.T.S.M. era la versione migliorata degli M.T.S. grazie all’incremento della lunghezza dello scafo, alla nuova forma della carena, alla riduzione dei siluri imbarcati e all’aumento dei motori  che passarono da uno a due.

Tornando all’azione di guerra contro il Trombe, mentre l’M.T.S.M. manovrò per attirare l’attenzione del Trombe,  l’MTM 548 lo centrò sulla dritta, aprendo un grosso squarcio ed uccidendo 20 uomini. La nave ebbe una grossa falla nella fiancata e danni gravissimi, che la misero fuori uso; fu rimorchiata a Tolone ma il danno fu giudicato irreparabile e  nel febbraio del 1950 sarà radiato ed avviato alla demolizione.

Il protagonista di quell’azione, il pilota Sergio Denti è morto a Pontassieve (Firenze) nel febbraio del 2013 all’ età di 93 anni. Nato a Prato il 3 giugno 1924 Sergio Denti spinto dal desiderio di difendere la patria in guerra, nel 1940 dopo aver falsificato la firma del padre si arruolò nella Regia Marina. A bordo della torpediniera “Orsa” Denti sempre impegnato nelle dure operazioni di scorta ai convogli e caccia ai sommergibili, il primo ottobre sarà nominato Comune di 1ª Classe e in data 16 dicembre 1941 riceverà il suo primo encomio solenne con questa motivazione:

“Destinato su una bettolina allo scarico di materiale bellico, in una zona attaccata da aerei nemici, rimaneva al suo posto contribuendo efficacemente ad allontanare e mettere al sicuro il materiale esplodente.”

Nei due anni successivi sempre sulla torpediniera “Orsa” parteciperà ad oltre quaranta missioni, durante le quali la nostra gloriosa unità riuscirà ad affondare quattro sommergibili nemici. Il contributo del torpediniere Denti sarà sempre determinante ed egli riceverà un secondo encomio solenne con la seguente motivazione:

“Imbarcato su torpediniera, durante un’azione di caccia contro un sommergibile nemico, cooperava con serenità e tenacia a determinarne l’affondamento. Mediterraneo Centrale 22 maggio 1942.”

Infine, con determinazione del 12 giugno 1942, gli verrà conferita la Croce al Valor Militare con la seguente motivazione:

“Destinato alle armi a.s. su Torpediniera, durante una prolungata caccia contro un sommergibile nemico, assolveva il suo compito con serenità e coraggio, contribuendo con la sua opera all’affondamento dell’unità subacqua avversaria. Mare Jonio 5 aprile 1942.”

Dopo l’8 settembre 1943 rifiutò il prolungamento di una licenza di convalescenza e aderì alla Repubblica Sociale Italiana. Inviato a La Spezia, dopo aver incontrato il Comandante Borghese si arruola nella Xª Mas, dove combatte come pilota di mezzi d’assalto in missioni suicide. Il 17 aprile 1945 compie la sua azione più famosa mettendo fuori combattimento l’unità francese in un’impresa che ha del leggendario. Esattamente un mese dopo, gli ultimi marinai della X MAS si arrenderanno a guerra ormai finita, il 17 maggio 1945, nella Base di St-Nazaire in Francia.

Il Comandante della Base Ovest Tenente di Vascello Gustavo Fracassini propose di conferire al Pilota Sergio Denti la Medaglia d’Oro al Valor Militare sul campo, ma la guerra stava finendo e Fracassini morirà nove giorni dopo per una vile imboscata dei partigiani.  Finita la guerra viene condotto prigioniero a Taranto, ma le sue qualità ora interessano agli americani che lo fanno liberare e lo arruolano. Enrico Nistri gli ha dedicato un’appassionante, documentata biografia (“L’ultimo assaltatore. Sergio Denti dalla Regia Marina alla X Mas”, Sassoscritto, Firenze).

Grazie per aver letto il nostro post e con la speranza che lo abbiate apprezzato e vogliate continuare a seguirci, Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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