2^ G.M. La guerra civile 1943-45

Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale – Partigiano AMOS CALDERONI – Biserno di Santa Sofia (Forli), 12 aprile 1944

Nome Amos Calderoni
Data e luogo di nascita Alfonsine (Ravenna), 16 marzo 1925
Pseudonimo o nome di battaglia
Brigata 1ª Brigata del Gruppo Brigate Garibaldi “Romagna” – Calderoni era comandante della 12ª Compagnia
Data e Luogo di morte Biserno di Santa Sofia (Forli), 12 aprile 1944
Motivazione della Medaglia d’Oro

«Ardente assertore fin dall’inizio della lotta di liberazione, entrava a far parte di una formazione partigiana, assurgendo, per le sue eccezionali qualità di valoroso combattente e trascinatore, al grado di comandante di compagnia. Ricevuto l’ordine di sbarrare il passo ad una delle più agguerrite unità tedesche, con quaranta compagni si attestava su una posizione dominante allo scopo di ritardare l’avanzata nemica e di permettere alla sua brigata di sfuggire al rastrellamento. Attaccato da preponderanti forze sostenute da intenso fuoco di artiglieria, teneva valorosamente fronte all’avversario causandogli sensibili perdite e benché rimasto con soli tre superstiti continuava l’eroica ed impari lotta. Vista vana ogni ulteriore resistenza ordinava loro di rientrare al reparto e restava solo sul posto per coprirne la ritirata. Rimasto completamente solo, uno contro cento, dopo aver sparato l’ultima cartuccia e lanciata l’ultima bomba a mano, cadeva sopraffatto donando la propria vita per avere voluto salvare quella dei tre compagni. Fulgido esempio di eccelso valore, di ardimento senza pari e di sublime cameratismo.»
— Biserno, 12 aprile 1944

Riconoscimenti

Dati tratti da wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Amos_Calderoni

Nell’aprile del 1944, prese avvio una vasta operazione di rastrellamento nella valle del Bidente, nel quadrilatero Premilcuore-Pennabilli-Sansepolcro-Consuma, condotta da consistenti reparti della Guardia Nazionale Repubblicana e militari germanici della Divisione “Hermann Göring” con l’utilizzo di mortai e mezzi blindati.

I partigiani provarono ad ingaggiare battaglia ma nulla potevano contro un tale dispositivo militare e dopo aver subito perdite pesanti, si sganciarono lasciando in retroguardia la 12ª compagnia comandata da Amos Calderoni e di cui Terzo Lori era commissario politico. Al reparto venne affidato l’incarico di resistere ad ogni costo presso Biserno (frazione di Santa Sofia), per dar tempo al grosso della formazione di partigiani di sganciarsi.

La compagnia resitette a ripetuti attacchi portati dal nemico, finché Calderoni, “rimasto con tre soli superstiti, ordinò loro di raggiungere il Comando della Brigata aggiungendo: “Difenderò io la vostra ritirata.” venendo infine sopraffatto dal nemico ed in seguito decorato con Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nel corso della stessa azione trovò la morte anche Terzo Lori anch’egli decorato con Medaglia d’Oro.

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