2^ G.M. Africa Settentrionale

Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale – Caporale GIOVANNI CRACCO – El Borj (Tunisia), 11 aprile 1943

Nome Giovanni Cracco
Data e luogo di nascita Novale (Novara), 27 aprile 1913
Forza armata Regio Esercito
Arma Fanteria
Corpo o specialità Carristi
Reparto 31° reggimento fanteria carrista
Unità
Grado Caporale
Guerre
  • Seconda Guerra Mondiale
Data e Luogo di morte El Borj (Tunisia), 11 aprile 1943
Motivazione della Medaglia d’Oro «Porgitore di un carro M/41, in parecchi scontri col nemico dimostrava sereno e cosciente sprezzo del pericolo, coadiuvando efficacemente il proprio capocarro. Durante un combattimento contro preponderanti forze corazzate avversarie, non esitava, per controllare ed aggiustare il tiro, a rimanere quasi costantemente con la testa fuori dello sportello di torretta. Colpito il carro una prima volta da una granata che uccideva il pilota e feriva lui stesso gravemente alle gambe, pur con la carne martoriata dal dolore, trovava la forza di respingere ogni cura del proprio capocarro e di caricare ancora per tre volte il pezzo. Colpito una seconda, terza e quarta volta alla testa, al petto e alle braccia, cercava di compiere un ultimo caricamento e si abbatteva infine stringendo ancora in mano le granate e rivolgendo le ultime sue parole al capocarro: « Forza, Signor Tenente ». Magnifico esempio di altissime virtù militari, di sublime senso del dovere.»
— Bordy (Tunisia), 11 aprile 1943
Riconoscimenti e altre decorazioni
  • Gli è stata intitolata la scuola elementare del paese natale
  • Il battaglione carri del 31º Reggimento carri è stato intitolato alla sua memoria 1º Battaglione carri “M.O. Cracco”.

Dati tratti da wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Cracco

Sull’affascinante storia dei carristi italiani sono stati scritti molti libri fra cui ricordiamo il volume Ferra mole, ferreo cuore, che tratta  le Battaglie dei Carristi della Centauro, dell’Ariete e della Littorio in Abissinia, Spagna, Albania, Libia, Egitto e Tunisia. Sotto riportiamo la recensione completa dello stesso:

Ferrea Mole Ferreo CuoreMolti sono i libri che analizzano le caratteristiche tecniche dei mezzi corazzati italiani nella seconda guerra mondiale, ma pochi quelli che presentano in dettaglio gli uomini e le battaglie dell’arma corazzata italiana come questo libro: Dino Campini, già comandante il IV Btg. Carri M del 133° Rgt. Corazzato, dà un quadro vivido e storicamente accurato dei combattimenti delle unità carriste italiane in Abissinia, Spagna, Francia, Balcani, Libia, Egitto e Tunisia, ricostruendo gli scontri minori e le grandi battaglie alternando abilmente le relazioni ed i diari di guerra ufficiali e le testimonianze e i ricordi dei protagonisti, dai comandanti ai semplici carristi.

 

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