2^ G.M. Regia Marina

Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale – Sottotenente di vascello CARLO SORCINELLI – Bocche di Bonifacio, 10 aprile 1944

Nome Carlo Sorcinelli
Data e luogo di nascita Porto Recanati (Macerata), 27 febbraio 1920
Forza armata Regia Marina
Reparto 5ª Flottiglia MAS
Unità M.A.S. 505
Grado Sottotenente di vascello
Guerre e campagne Seconda Guerra Mondiale
Data e Luogo di morte Bocche di Bonifacio, 10 aprile 1944
Motivazione della Medaglia d’Oro «Giovane ufficiale già distintosi per coraggio ed abnegazione in precedenti fatti d’arme, in comando di M.A.S. che si trasferiva in base navale avanzata, veniva aggredito insieme ad altri due ufficiali da elementi faziosi che con armi alla mano intimavano di cedere alloro intendimento di consegnare l’unità al nemico oppressore della Patria- divisa. Malgrado la difficile situazione del momento e sebbene gli altri due ufficiali fossero già caduti, affrontava coraggiosamente gli aggressori, ma dopo impari lotta corpo a corpo, cadeva a sua volta colpito al petto da raffica di fucile mitragliatore, vittima del profondo senso di dedizione al dovere. Sacrificando se stesso riaffermava le più nobili tradizioni dell’onore militare e riscattava dall’onta la propria unità. Mar Tirreno, 10 aprile 1944.»
— Decreto del Capo Provvisorio dello Stato 15 agosto 1947
Altre decorazioni e riconoscimenti
  • Medaglia di bronzo al valore militare (Canale di Sicilia, notte del 2 dicembre 1942)
  • Croce di guerra al valor militare (Determinazione 1 aprile 1942)
  • Croce di guerra al valor militare (Determinazione del 14 gennaio 1943)

Dati tratti da wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Sorcinelli

Incaricato di dirimere una grave vertenza sorta a Bastia tra marinai italiani e francesi, il 10 aprile 1944 imbarcò sul MAS 505 per portarsi in Corsica. Durante la navigazione, i sottufficiali Giuseppe Cattaneo e Adelchi Vedana, e i sottocapi Antonio Cesare Dorio, Egidio Silvestri e Federico Azzalin Altovillo si impossessarono dell’unità con le armi. Nell’azione rimasero uccisi il comandante Marcello Puccio Boncambi, il comandante del M.A.S., sottotenente di vascello Carlo Sorcinelli, e il tenente di vascello Primo Sarti.

Dopo aver preso possesso del MAS diressero per Porto Santo Stefano, dove consegnarono lo stesso ai tedeschi. Questi ultimi disposero che le salme dei tre ufficiali fossero tumulate nel cimitero di Orbetello con tutti gli onori militari, alla presenza di un picchetto armato italo-tedesco. Tutti e tre gli ufficiali furono successivamente decorati con la Medaglia d’oro al valor  militare alla memoria.

Il MAS verrà ridenominato “S 628”, poi “SA 19” e quindi ceduto alla Marina Nazionale Repubblicana della Repubblica Sociale Italiana. Verrà autoaffondato fuori del porto di Imperia nell’aprile 1945. Il processo agli autori materiali, nel frattempo emigrati nelle Americhe, iniziò a a La Spezia il 23 maggio 1947. Dopo undici anni, i due autori principali del fatto, Giuseppe Cattaneo e Federico Azzalin Altovillo, furono condannati a trenta anni di carcere, che per effetto delle varie amnistie e condoni si ridussero a due.

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