2^ G.M. Africa Orientale

Un Eroe in terra africana: Francesco De Martini

Nato a Damasco il 9 agosto 1903 Francesco de Martini fu uno dei militari italiano più decorati della Seconda guerra mondiale. L’articolo a lui dedicato ripercorre tutta la sua splendida carriera militare, iniziata il  24 novembre 1923 quando si presenta al distretto militare di Bari per compiere la ferma con la classe 1903. Da semplice soldato arriverà attraverso innumerevoli episodi di valore a ricoprire la carica di Generale di Brigata.

Fra le altre decorazioni ebbe l’onore di ricevere la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia:

“Ufficiale dotato di elevate qualità militari, nel corso degli eventi bellici in Africa Orientale poneva al servizio del Paese le sue doti e la sua esperienza combattendo valorosamente al comando di una grossa banda. Nell’incarico di Capo Centro Informativo in territorio occupato dall’avversario, rendeva eccellenti servizi grazie alle sue qualità di organizzatore, alla sua eccezionale perizia e al suo grande coraggio. Fatto prigioniero, evadeva e riprendeva la sua attività informativa. Incaricato di portare a termine importante delicata missione, dava continue prove di audacia, di iniziativa, di dedizione, tutto affrontando per il buon esito della medesima. Africa Orientale Italiana, marzo 1941-agosto 1942”

Segreti della storia

Francesco de MartiniQuando si parla di resistenza italiana durante il secondo conflitto mondiale, la mente corre inevitabilmente a quella dei partigiani, che si opposero alle forze tedesche e italiane della Repubblica Sociale, tra il 1943 e il 1945. Ma vi un’altra resistenza, spesso dimenticata, sconosciuta ai più- Una resistenza che vide protagonisti gli ultimi soldati italiani (ma anche civili) dell’Africa Orientale, che continuarono a combattere gli Inglesi nel Corno d’Africa, ben oltre la caduta dell’Amba Alagi e la resa delle forze del Duca d’Aosta. Questa resistenza prese gli aspetti della guerriglia contro pattuglie e presidi isolati, di azioni di sabotaggio contro depositi di munizioni e infrastrutture militari, ma anche con azioni di spionaggio oltre le linee nemiche organizzate dai nostri servizi di intelligence, che avevano nel Generale Cesare Amè, Capo del Servizio Informazioni Militare, il suo principale animatore e mente. Particolare menzione, quanto ai protagonisti delle azioni del SIM in Africa…

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