2^ G.M. Fronte Russo

Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale – Cappellano militare STEFANO OBERTO – Campo di prigionia Oranki (Russia); 5 aprile 1943

Nome Stefano Oberto
Data e luogo di nascita La Morra (Cuneo), 10 ottobre 1909
Forza armata Regio Esercito
Arma Fanteria
Corpo o specialità Cappellano militare
Reparto Battaglione “Dronero”, 2º Reggimento alpino
Unità Divisione alpina “Cuneense”
Grado Tenente Cappellano militare
Guerre
  • Seconda Guerra Mondiale (campagna delle Alpi occidentali)
  • Seconda Guerra Mondiale (campagna di Grecia)
  • Seconda Guerra Mondiale (campagna di Russia)
Data e Luogo di morte

Campo di prigionia N° 74 Oranki regione di Nisnij Novgorod (Russia); 5 aprile 1943

Motivazione della Medaglia d’Oro «Cappellano del battaglione alpini “Dronero “, magnifica figura di asceta e patriota, sul fronte greco-albanese si prodigò con mirabile abnegazione e sprezzo del pericolo nella sua instancabile alta missione di assistenza morale. Rinunciando all’esonero, volle seguire i suoi alpini sul fronte russo dividendo con loro pericoli e sacrifici. Durante l’estenuante ripiegamento dal Don, benché stremato dalle durissime fatiche, diede luminose prove delle sue elevatissime virtù militari e cristiane, portandosi sempre dove maggiore era il rischio, pur di assolvere al suo compito di conforto agli alpini feriti e congelati. In fase critica, seppe far rifulgere il suo spirito eroico, mettendosi di iniziativa alla testa dei resti di un plotone rimasto senza comandante e lanciandosi decisamente al contrattacco di preponderanti forze nemiche. Caduto prigioniero dopo strenua lotta, quando il battaglione esaurì ogni possibilità di resistenza, continuò nella sua opera benefica durante le tragiche marce verso l’interno e, fra l’abbandono generale, valendosi del grande ascendente che aveva sugli alpini, li invitò ad austera rassegnazione, ne lenì le sofferenze trasformandosi in medico ed infermiere, ne condivise la dura sorte con stoica fermezza. Morì, stremato dalla fatica e dai disagi, nel campo di prigionia n. 74 di Oranki il 5 aprile 1943. Sacerdote esemplare e saldo combattente ha voluto, col sacrificio, concorrere a tenere in grande onore, in terra straniera, lo spirito eroico del soldato d’Italia.»
— Fronte greco-albanese, dicembre 1940-aprile 1941; Fronte russo, settembre 1942-gennaio 1943.
— D.P.R. del 15 marzo 1950
Riconoscimenti e altre decorazioni
  • Roma gli ha dedicato una via a Cinecittà Est
  • A La Morra è stata posta una lapide commemorativa con un bassorilievo in bronzo all’ingresso della scuola primaria posta in piazza Castello.

Dati tratti da: https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Oberto

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