2^ G.M. Regia Marina

«Stiamo affondando! Viva l’Italia! Viva il Re! Viva il Duce!»

Questo fu il testo dell’SOS lanciato alle ore 9.58 del 23 marzo e alle 10.07 dal Capitano di Fregata Costanzo Casana, comandante del cacciatorpediniere della classe soldati I serie “Lanciere” reduce dalla battaglia sostenuta il giorno precedente nel golfo della Sirte. Poco  minuti dopo, causa l’imbarco di una grande quantità d’acqua l’unita scompariva insieme al cacciatorpediniere della classe Maestrale “Scirocco” trascinando i due comandanti e gli interi equipaggi. Alla memoria del comandante Casana verrà concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare che cosi recitava:

«Comandante di cacciatorpediniere facente parte di una squadriglia di scorta ad una divisione incrociatori, partecipava a lungo e violento combattimento navale, dimostrando ottime doti di comando, aggressività e sprezzo del pericolo. Caduta la notte, mentre la sua nave era seriamente danneggiata e messa in pericolo da un fortunale d’eccezionale violenza, dava tutte le disposizioni atte a combattere l’azione devastatrice delle onde. La sua reazione di eroico animatore e di intrepido marinaio veniva, però, sopraffatta dalla violenza del mare che rendeva vani gli sforzi del magnifico equipaggio. Quando ogni speranza fu perduta e la nave stava per soccombere, sapeva donare ai suoi uomini, che con fierezza lo avevano seguito in combattimento, anche la forza spirituale di affrontare serenamente l’istante supremo. Unito a loro, in un sublime atto di fede, lanciava anche sulle vie dell’etere il duplice grido di « Viva l’Italia – Viva il Re » perché tutti i marinai d’Italia potessero raccoglierlo a testimonianza del tradizionale spirito eroico della nostra gente. S’inabissava infine con la sua nave, alla cui sorte si sentiva legato al di là della vita, con la bandiera di combattimento spiegata al vento.»
— Mediterraneo Centrale, 23 marzo 1942.

Costanza Casana nacque a Genova, il 18 gennaio 1900 e appena quindicenne, si iscrisse all’Accademia Navale di Livorno, uscendone diplomato nel 1920 con il titolo di Guardiamarina. Venne subito imbarcato su alcune unità siluranti di superficie e, nel 1926, salito di grado a Tenente di Vascello e avendo ottenuto il brevetto di Osservatore, venne affidato ad uno Stormo di idrovolanti. Nel 1934 venne promosso con il grado di Capitano di Corvetta e fu posto a capo del sommergibile Diamante.

Al comando delle cacciatorpediniere Diamante, Malocello e Da Recco, combattè durante la campagna d’Abissinia mantenendo le posizioni italiane nel Mar Rosso e difendendo la costa da possibili interventi delle altre potenze coloniali. Distintosi per tecnica ed abilità, nel 1939 venne promosso Capitano di Fregata e nel 1940, divenne Direttore dei Corsi alla Scuola di Osservazione Aerea di Taranto. Con l’entrata del Regno d’Italia nel secondo conflitto mondiale nel giugno 1940 si imbarco prima sul Carini e successivamente assunse il comando del cacciatorpediniere Lanciere.

Con esso prese parte alla seconda battaglia della Sirte del 22 marzo 1942 che aveva visto la netta vittoria delle armi dell’Asse. L’operazione era la conseguenza di un altro tentativo compiuto dalla Royal Navy di rifornire l’isola di Malta. Dopo due ore e mezzo di battaglia i britannici dovettero accusare gravi perdite. La Havock e la Kingston furono entrambe colpite da proiettili della nave da battaglia, Littorio, l’incrociatore leggero Cleopatra venne ripetutamente centrato dalle salve del Giovanni delle Bande Nere, gli  incrociatori Euryalus e Penelope vennero gravemente danneggiati e tutti e quattro i  cacciatorpediniere Sikh, Lively, Legion, Lance e Kingston furono tutti danneggiati.

La maggior parte della forza di scorta tornò indietro verso Alessandria. I caccia danneggiati ed il convoglio vennero inviati a Malta con la Carlisle, la Penelope e la Legion. Così isolati, il giorno successivo vennero continuamente attaccati dall’aviazione dell’Asse. La nave da carico Clan Campbell venne affondata a trenta chilometri dal porto, la petroliera Breconshire venne danneggiata ed ancorata fuori dal porto mentre solo la Talabot e la Pampas raggiunsero Grand Harbour. La Breconshire venne più tardi rimorchiata fino ad una baia protetta.

Il giorno successivo i bombardieri in picchiata tedeschi colpirono tutte le tre le navi superstiti. La Breconshire si capovolse nella baia, ma la maggior parte del suo petrolio venne recuperato mediante un buco nel suo scafo. La Talabot, la danneggiata Pampas e il cacciatorpediniere Legion vennero affondati nel porto. Solo 5.000 t circa di carico erano state scaricate delle 26.000 inviate da Alessandria. Quello che non erano riuscit a fare gli inglesi purtroppo lo fece il mare infuriato-

Insieme al Lanciere anche un altro cacciatorpediniere sempre della classe Maestrale, lo Scirocco affondò senza poter essere soccorso. Dopo quattro giorni di ricerche nel mare infuriato solo 18 dei 470 uomini che componevano gli equipaggi delle due sfortunate unità italiane, vennero tratti in salvo. Oltre al comandante Casana verrà assegnata la Medaglia d’Oro al Valor Militare anche alla memoria del comandante dello Scirocco il capitano di fregata Francesco Dell’Anno.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

1 risposta »

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.