2^ G.M. La guerra civile 1943-45

6 marzo 1945, battaglia fra partigiani e alpini della R.S.I. in Val Varaita

Il 6 marzo del 1945, il battaglione «Bassano» reparto della divisione alpina “Monterosa” inquadrato nell’Esercito Nazionale Republicano della Repubblica Sociale arrivò nella zona del Santuario di Valmala, il più importante santuario della diocesi di Saluzzo. La piccolissima località situata nella Valle Varaita, provincia di Cuneo, dal primo gennaio 2019 è stata incorporata dal comune limitrofo di Busca.

Il complesso del santuario della Madre della Misericordia di Valmala, uno tra i più noti dell’intero Piemonte è costituito da un’ampia chiesa rivolta al paese, con campanile e grande porticato. Nei pressi del piazzale sorgono inoltre, due grandi edifici: il Palazzo Vecchio o Case del Pellegrino (di fine Ottocento), e il Palazzo Nuovo (del 1925); adibiti all’accoglienza dei villeggianti.

La venerazione verso la Madre della Misericordia iniziò nel 1834, anno in cui, secondo la tradizione, confermata da documenti scritti, la Madonna apparve più volte ad alcuni pastorelli che pascolavano le loro mandrie su quei pascoli montani. L’anno seguente, come promesso per voto, venne eretto il pilone sul luogo delle apparizioni, nel 1840 venne eretta la cappella e nel 1851, venne costruito il santuario, che ingloba entrambi.

Tornando alla vicenda oggetto dle nostro post odierno, nei pressi del santuario gli alpini sorprese e uccisero nove partigiani armati appartenenti alla  181ª brigata Garibaldi, nello scontro a fuoco che ne seguì rimasero uccisi nove partigiani. Come spiegano dall’Anpi di Verzuolo e val Varaita

«Azzerarono l’intero comando della brigata garibaldina e due delle vittime furono ammazzate a sangue freddo, già ferite».

I caduti fueonio:

Ernesto Casavecchia, Giorgio Minerbi, Andrea Ponzi, Tommaso Racca, Pierino Panero, Alessandro Rozzi, il russo Ivan Volhov Pavlovich, Francesco Salis, Biagio Trucco.

Come ogni anno, da più di settant’anni, l’ANPI Verzuolo-valle Varaita organizza nella domenica più vicina alla data del 6 marzo la commemorazione di uno degli avvenimenti più dolorosi dell’intera vicenda resistenziale in valle.

1 risposta »

  1. Cari Amici, questi fatti di lotta fratricida fra italiani, mi addolora, nn riesco ha capacitarmi, datati 30gg prima della fine dell guerra.
    Nn ho parole se nn fdolore
    Mario fornaroli

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