2^ G.M. La guerra civile 1943-45

Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale – Partigiani ENZO GIBIN e ERNESTO MORA – Cressa, 23 febbraio 1945

Nome Enzo Gibin
Data e luogo di nascita Ariano nel Polesine (Rovigo), 1º gennaio 1926
Pseudonimo o nome di battaglia
Brigata 81ª Brigata Garibaldi “Volante Loss”
Data e Luogo di morte Cressa (Novara), 23 febbraio 1945
Motivazione della Medaglia d’Oro

«Partigiano di eccezionale coraggio, già distintosi in audaci azioni che portarono alla cattura di numerosi prigionieri e di importante materiale bellico. Di ritorno, con un solo compagno, da un’ardita impresa in cui da solo aveva catturato un capitano comandante un distaccamento di una brigata nera e due militi fascisti, veniva circondato da una forte pattuglia nemica. Caduto gravemente ferito, continuò a combattere fino all’esaurimento delle munizioni, finché, sopraffatto dal nemico, fu sottoposto alle più inumane sevizie. Fu accecato a colpi di tallone e dal petto squarciato a colpi di baionetta gli fu strappato il cuore sanguinante. Sopportò tanto scempio senza un lamento, finché perduti i sensi, esalò fieramente l’anima garibaldina, passando fra gli Eroi immortali.»
— Borgomanero, 23 febbraio 1945

Riconoscimenti

Dati tratti da wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Gibin

Nome Ernesto Mora
Data e luogo di nascita Borgomanero (Novara), 1º aprile 1924
Pseudonimo o nome di battaglia “Sestri”
Brigata 81ª Brigata Garibaldi “Volante Loss”
Data e Luogo di morte Cressa (Novara), 23 febbraio 1945
Motivazione della Medaglia d’Oro

«Partigiano di eccezionale coraggio, già distintosi in audaci azioni, mentre con un solo compagno rientrava da un’ardita impresa in cui aveva catturato un ufficiale e due militi delle brigate nere, veniva circondato ed attaccato da una forte pattuglia nemica. Dopo aver controbattuto il fuoco avversario fino all’esaurimento delle munizioni, si caricava sulle spalle il compagno gravemente ferito e cercava di portarlo in salvo, ma, a sua volta ferito, veniva sopraffatto e catturato dal nemico. Costretto ad assistere alle disumane torture con cui fu finito il proprio compagno, fu sottoposto a crudeli ed atroci sevizie, ma prima di esalare l’ultimo respiro trovò la forza di gridare la sua fede in faccia all’ufficiale tedesco che si avvicinava per trucidarlo ed esalava subito dopo la sua fiera anima garibaldina.»
— Borgomanero, 23 febbraio 1945

Riconoscimenti

Dati tratti da wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Ernesto_Mora

 

 

 

 

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