Guerra civile spagnola

Saragozza 17 gennaio 1939, la morte di Mario Roselli Cecconi

Il 17 gennaio 1939 moriva a Saragozza, mentre combatteva nelle file nazionaliste durante la guerra civile spagnola il primo centurione del battaglione mitraglieri frecce nere. Prima di proseguire con la narrazione spendiamo poche parole per inquadrare il reparto in cui, il protagonista del nostro post odierno combatteva.

Nel settembre 1936, su richiesta Francisco Franco, Mussolini, inviò l’allora capo del S.I.M. (Servizio Informazioni Militari), il Generale di Brigata Mario Roatta in Spagna, col compito di creare la “M.M.I.S.” (“Missione Militare Italiana in Spagna”), con sede a Siviglia. La “M.M.I.S.” divenne operativa il 15 dicembre 1936 con il compito di inviare materiali, armi e istruttori, nonché di creare due Brigate Miste italo-spagnole.

Il 17 febbraio 1937 la stessa cambiò definizione in “C.T.V.” (“Comando Truppe Volontarie”)  che schierava circa 20.000 militi della MVSN, inquadrati su tre divisioni (“Dio lo vuole!”, “Fiamme Nere” e “Penne Nere”) a cui se ne affiancherà un’altra che inquadrava personale volontario del Regio Esercito, la Divisione “Volontari del Littorio” comandata dal generale Annibale Bergonzoli.

Successivamente venne deciso di ridurre le divisioni di Camicie Nere e di costituire unità miste italo-spagnole (le Flechas, “Frecce”) dove gli Italiani fornirono gli ufficiali e il personale tecnico, mentre gli Spagnoli servirono nella truppa. Fra di esse la Brigata Mista “Frecce Nere” (“Flechas Negras”), impiegata in Viscaya dall’Aprile all’Agosto 1937.

Mario Roselli Cecconi nasce a Firenze il 9 ottobre 1881. A diciotto anni e per i successivi cinque, studia all’Accademia navale di Livorno e dal 1906 al 1910 viaggia tra Cina e Giappone. Prese parte tra il 1911 ed il 1912 alla prima delle quattro guerre da lui combattute, partecipando alle campagne in Libia e nel Dodecaneso durante la Guerra italo-turca.

Dopo aver preso alla Grande Guerra, partecipò alla Guerra d’Etiopia dal 1935 al 1936, ed infine si arruolò volontario nella Guerra civile spagnola combattendo nello schieramento nazionalista col grado di primo capitano nel battaglione mitraglieri delle frecce nere (Corpo Truppe Volontarie).

Nelle cinque campagne combattute, Roselli Cecconi fece le prime tre come capitano di corvetta in servizio nella Regia Marina e nelle ultime due come ufficiale della Milizia con il grado di Seniore. Nel corso degli anni di servizio ricevette tre medaglie d’argento al valor militare ed una medaglia d’oro al valor militare alla memoria, conferita il 28 novembre 1939, dal Federale di Firenze, con la seguente motivazione:

«Combattente della grande guerra, volontario in A.O., più volte decorato al valore. Nell’imminenza di un combattimento, assumeva volontariamente il comando di un reparto e lo trascinava in un travolgente assalto contro munitissima posizione nemica. Colpito a morte non desisteva dall’incitare i suoi legionari finché le forze lo abbandonavano. Chiudeva così eroicamente tutta una esistenza dedicata al culto della Patria.»
— 17 gennaio 1939

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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