La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale

“al servizio di Dio e della Patria italiana” 14 gennaio 1923 viene istituita la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale

A seguito della prima riunione del Gran Consiglio del Fascismo tenutasi il 12-13 gennaio 1923, veniva decisa la nascita della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Essa  nasceva dall’esigenza del Partito Nazionale Fascista, appena giunto al potere, al seguito della “marcia su Roma” del precedente 28 ottobre 1922, di irregimentare le squadre d’azione trasformandole in una vera e propria milizia riconosciuta dallo Stato.

La sua fondazione fu decisa e annunciata dal Consiglio dei ministri del 28 dicembre 1922 presieduto da Benito Mussolini e decretata dal re Vittorio Emanuele III con regio decreto-legge il 14 gennaio 1923, n. 31. Essa accorpò la disciolta Milizia dei Sempre Pronti per la Patria e per il Re dell’Associazione Nazionalista Italiana, partito politico sorto nel 1910 e che il 4 marzo 1923, si discioglierà per confluire nel Partito Nazionale Fascista.

Il primo comandante generale fu Italo Balbo, quadrumviro della Marcia su Roma e futuro Maresciallo dell’aria. Inizialmente pensata come milizia a uso esclusivo del partito, in quanto la stessa rispondeva solo al Presidente del Consiglio dei ministri e a lui solo era dovuto il giuramento, con successivo Regio Decreto del 4 agosto 1924 la M.V.S.N. entrò a far parte delle Forze armate dello Stato, divenendo la quarta forza armata.

Sotto riportiamo il testo completo del Regio Decreto che istitutiva la M.V.S.N.

Regio Decreto 14/01/1923 n. 31

REGIO DECRETO N. 31 DEL 14 GENNAIO 1923

Col quale è istituita una milizia volontaria per la sicurezza nazionale

VITTORIO EMANUELE III
per grazia di Dio e per volontà della Nazione
RE D’ITALIA

Ritenuta la necessità di creare una milizia volontaria per la sicurezza nazionale;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, segretario di Stato per gli affari dell’interno, di concerto con i Ministri segretari di Stato per la guerra, per le finanze, per la giustizia e gli affari di culto e per la marina;
Abbiamo decretato e decretiamo:

Articolo 1

È istituita una milizia volontaria per la sicurezza nazionale.

Articolo 2

La milizia per la sicurezza nazionale è al servizio di Dio e della Patria italiana, ed è agli ordini del Capo del Governo.

Provvede, in concorso coi corpi armati per la sicurezza e con il R. esercito, a mantenere all’interno l’ordine pubblico; prepara e conserva inquadrati i cittadini per la difesa degli interessi dell’Italia nel mondo.

Articolo 3

Il reclutamento è volontario, e viene compiuto fra gli appartenenti alla milizia fascista fra i 17 e i 50 anni che ne facciano domanda e che, a giudizio del Presidente del Consiglio dei Ministri e delle autorità gerarchiche da lui delegate, ne possiedano i requisiti di capacità e moralità.

Articolo 4

Le norme organiche e disciplinari per la costituzione e il funzionamento della milizia saranno stabilite da appositi regolamenti da redigersi, in armonia con le leggi vigenti, dal Presidente del Consiglio e dalle autorità da lui delegate.

Articolo 5

Le nomine degli ufficiali e le loro promozioni vengono compiute con Nostro decreto, su proposta dei Ministri per l’interno e per la guerra.

Articolo 6

La milizia per la sicurezza nazionale presta servizio gratuito. Quando presta servizio fuori del Comune di residenza dei reparti viene mantenuta a spese dello Stato.

Articolo 7

In caso di mobilitazione generale e di richiamo parziale dell’esercito e della marina, la milizia fascista viene assorbita dall’esercito e dalla marina in armi, a seconda degli obblighi e dei gradi militari dei singoli componenti.

Articolo 8

Le spese per la istituzione e il funzionamento della milizia per la sicurezza nazionale sono a carico del bilancio del Ministero dell’interno.

Articolo 9

Dall’entrata in vigore del presente decreto tutte le altre formazioni a carattere o inquadramento militare di qualsiasi tipo non sono permesse. I contravventori cadranno sotto le sanzioni della legge.

Articolo 10

Il presente decreto sarà presentato al Parlamento per la conversione in legge, e andrà in vigore il giorno 1° febbraio 1923.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserito nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 14 gennaio 1923
VITTORIO EMANUELE
MUSSOLINI – DIAZ – DE STEFANI –
OVIGLIO – THAON DI REVEL.
Visto, il guardasigilli: OVIGLIO

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