2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 1 gennaio 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 208

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 1 gennaio 1941:

Nella zona di frontiera cirenaica, attività delle nostre artiglierie, che hanno efficacemente battuto autocolonne avversarie. Un attacco ne­mico contro un nostro posto avanzato sul fronte di Bardia è stato respinto. In altro combattimento, nella zona di Giarabub, le nostre truppe hanno messo in fuga un reparto nemico sostenuto da auto­blindo. Nostre formazioni aeree di assalto e da caccia hanno effet­tuato ripetute azioni su concentramenti di mezzi meccanizzati ne­mici infliggendo loro sensibili perdite. Sul fronte greco, attività di pattuglie e in qualche settore scontro fra elementi avanzati. Forma­zioni di caccia e di picchiatelli hanno cooperato con le forze di terra: sono stati mitragliati e bombardati concentramenti di truppa e autocolonne di rifornimento. Numerosi automezzi sono stati in­cendiati. Nelle ore pomeridiante di ieri una formazione aerea ne­mica ha tentato un attacco su Valona; la difesa contraerea della R. Marina e la caccia, prontamente intervenute, hanno abbattuto tre velivoli Blenheim. Un altro è stato abbattuto da una batteria divi­sionale. Tutti i nostri apparecchi sono rientrati. In Africa orientale, nulla di notevole da segnalare.

  • Bollettino n. 578

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 1 gennaio 1942:

Il successo riportato nei giorni scorsi a sud di Agedabia dalle divi­sioni meccanizzate italiane e tedesche ha avuto nuovi favorevoli svi­luppi: in ulteriori scontri sono stati distrutti altri 48 carri armati e catturate numerose autoblindo.

Dopo violenta preparazione d’artiglieria il nemico ha attaccato, con l’appoggio di mezzi blindati e di reparti dell’aviazione, il nostro fronte di Sollum – Bardia: è stato respinto. I combattimenti continuano.

All’azione contro Bardia hanno partecipato due unità navali che, prese sotto il preciso fuoco delle batterie della Piazza, si sono rapi­damente ritirate; a bordo di un cacciatorpediniere è divampato un visibile incendio.

Formazioni aeree dell’Asse hanno attivamente battuto colonne in marcia e centri importanti delle retrovie avversarie, distruggendo numerosi automezzi.

E’ continuato intenso il bombardamento degli impianti bellici dell’isola di Malta.

In un’incursione di velivoli inglesi su Atene ed altre località della Grecia non sono segnalate vittime; danni trascurabili.

  • Bollettino n. 2018

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 1 gennaio 1943:

Nella Sirtica e in Tunisia riusciti colpi di mano di pattuglie dell’Asse che facevano prigionieri e catturavano materiali.

Puntate di elementi motorizzati nemici nel Sahara libico sono state stroncate dalla pronta reazione del nostro presidio di Gatrun men­tre nel Fezzan vivace attività svolgevano nostre unità esploranti. Velivoli tedeschi, durante un’azione condotta contro un campo di aviazione dell’Algeria, distruggevano al suolo alcuni apparecchi e ne danneggiavano molti altri; due Boston erano inoltre abbattuti in combattimento dalla caccia tedesca nel cielo tunisino.

All’ingresso del porto di Bona un convoglio nemico veniva attaccato da aerei germanici che centravano due mercantili di medio tonnel­laggio con bombe di grosso calibro: entrambi i piroscafi possono considerarsi perduti.

In Atlantico un nostro sommergibile al comando del capitano di fregata Carlo Liannazza ha affondato il 29 novembre il piroscafo Argo di 5.500 tonnellate ed altro sommergibile, comandato dal ca­pitano di corvetta Carlo Fecia di Cossato, ha colato a picco — rispettivamente il 21 e il 26 dicembre — i mercantili armati Queen City e Dona Aurora di complessive 9.925 tonnellate.

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