1^ G.M. I fatti generali

28 dicembre 1908, il terremoto dello stretto di Messina e il primo impiego del Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana

Il 28 dicembre 1908 un tremendo terremoto colpiva la zona dello stretto di Messina devastando le città di Reggio Calabria e Messina. La tremenda scossa dell’XI grado della scala Mercalli, 7,2 nella scala Richter fu uno degli eventi sismici più forti del XX secolo. In soli 37 secondi alle 5,20 del mattino di quel tragico giorno due città venivano quasi completamente distrutte.

Tra il personale mobilitato per prestare soccorso alla popolazione vi erano circa 260 infermiere del Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana da poco diplomate nei primi corsi di formazione per infermiere della Croce Rossa, organizzato a Milano nel 1906 da un gruppo di donne sensibili al problema dell’assistenza agli infermi.

Il corso ebbe molto seguito e l’iniziativa si diffuse in altre città quali Genova, La Spezia, Firenze e Roma dove il Corso fù inaugurato con il patrocinio della Regina Elena. Nel 1908 su iniziativa della stessa regina, nasceva ufficialmente il Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Dopo il terremoto dello stretto il corpo vide la prima applicazione dell’infermieristica bellica ad un conflitto nel 1911, in occasione della guerra italo-turca, soccorrendo i feriti sulla nave Menfi, vedendo coinvolte circa 60 infermiere tra le quali la Duchessa d’Aosta.

Particolarmente importante fu il contributo del corpo durante la “Grande Guerra”. Nel corso del tremendo conflitto, il primo su base mondiale della storia, 7.320 infermiere volontarie furono presenti nei 204 ospedali da campo della Croce Rossa Italiana, gestendo un totale di 30.000 posti letto. Nel più grande sacrario italiano dedicato ai caduti della prima guerra mondiale, quello di Redipuglia vicino alla tomba del “Duca invitto” è sepolta l’unica donna ivi tumulata insieme a oltre centomila uomini.

A Margherita Kaiser Parodi abbiamo dedicato un post che Vi invitiamo a leggere cliccando sul seguente link:

Centomila uomini e una crocerossina

Nonostante le prime difficoltà ad essere inserite in un ambito, quello militare, prettamente maschile, le infermiere volontarie negli anni trenta furono presenti in Etiopia, Somalia, Abissinia, Libia ed Eritrea, come anche in durante la guerra civile spagnola. Va ricordato che a loro fu affidata l’assistenza delle famiglie dei coloni che si imbarcavano per raggiungere le nuove terre d’Africa e non molti anni dopo, dovettero accompagnare quegli stessi emigrati nel viaggio di ritorno, quali profughi forzatamente rimpatriati dai nuovi Governi delle ex colonie.

In seguito fu fondamentale il loro ruolo di soccorso in tutti i teatri della seconda guerra mondiale, in particolare sulle navi ospedale (tra le quali si possono ricordare il piroscafo Toscana e l’Aquileia). L’opera preziosa e insostituibile delle Infermiere Volontarie ebbe un riconoscimento concreto quando il Governo decise di rendere legge dello Stato il Regolamento del Corpo con decreto del 12 Maggio 1942 n°. 918. Diciotto crocerossine caddero per cause belliche, di cui due in campo di concentramento e due fucilate dalla Wehrmacht.

Con l’avvento della Repubblica la carica di Ispettrice Nazionale, ricoperta da Maria Josè di Savoia fino al 1946, divenne vacante e la stessa Regina nominò reggente Sorella Paola Menada che fù poi confermata Ispettrice Nazionale con nomina presidenziale e che dirigerà il Corpo fino al 1976. Sotto la direzione di Paola Menada, le crocerossine vennero inviate in Corea, ma anche nei disastri nazionali (alluvione del Polesine del novembre 1951, disastro del Vajont, alluvione di Firenze, terremoto del Belice) ed esteri (alluvione dell’Olanda nel 1953, terremoto di Agadir).

Negli anni recenti il Corpo delle infermiere volontarie è stato presente in missione in Libano, in Somalia, in Mozambico, in Turchia, in Bosnia, Albania, Kosovo, Iraq, Palestina ed Afghanistan all’interno delle missioni delle Nazioni Unite. Con la Legge 25 giugno 1985, n. 342, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, concesse l’uso della bandiera nazionale al Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, per gli alti meriti civili e militari resi alla nazione.

Il d.lgs 28 settembre 2012 n. 178 che ha trasformato la Croce Rossa Italiana da ente pubblico ad associazione di diritto privato, ha fatto salve le norme del Codice dell’ordinamento militare e del “Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare”, che disciplinano l’espletamento dei compiti dei due corpi volontari ausiliari delle forze armate italiane.

fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Corpo_delle_infermiere_volontarie_della_Croce_Rossa_Italiana

http://cri.it

 

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