2^ G.M. I bollettini di Guerra

8 dicembre 1947, a Modena viene conferita la Medaglia d’oro per la guerra di liberazione

Alla fine della seconda guerra mondiale, la neonata Repubblica Italiana sentì «l’obbligo di segnalare come degni di pubblico onore gli autori di atti di eroismo militare», ricompensando, con delle decorazioni al valor militare, non solo i singoli combattenti, militari o partigiani, ma anche quelle istituzioni territoriali a cui era stato riconosciuto un ruolo rilevante nella Guerra di Liberazione.“

Le città e i comuni italiani decorati con l’onorificenza della Medaglia d’oro al Valor Militare sono 48, mentre 47 sono le Medaglia d’Argento e 43 con quella di Bronzo. Dedicheremo un post a ciascuna città o comune decorato.

L’8 dicembre 1947 il Presidente della Repubblica Enrico De Nicola consegnava la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla città di Modena. Dieci giorni prima dell’evento, il quindicinale dell’ANPI “La voce del partigiano” scrive:

«La Patria riconoscente consacrerà il sacrificio dei mille e cinquecento partigiani e patrioti morti in combattimento, dei cittadini uccisi per rappresaglia e deportati che non hanno fatto più ritorno, le case distrutte, i beni razziati, in una parola il grande sacrificio delle nostre popolazioni della montagna e della pianura per la guerra d’indipendenza nazionale».

L’Amministrazione municipale incise sulla pietra la motivazione della medaglia d’oro che così recitava:

«Città partigiana, cuore di provincia partigiana, al cocente dolore e all’umiliazione della tirannide, reagiva prontamente rinnovando le superbe e fiere tradizioni e la fede incrollabile, ardente, nei destini della Patria. Alla barbarie e alla ferocia nazifascista che tentava di conculcare l’orgoglio e domare il valore delle sue genti con vessazioni atroci, capestro e distruzioni, opponeva la tenacia invincibile dell’amore a libere istituzioni. In venti mesi di titanica lotta pro fondeva il sangue generoso dei suoi eroici partigiani e dei cittadini d’ogni lembo della provincia in sublime gara e si ergeva dal servaggio quale faro splendente della redenzione d’Italia, infrangendo per sempre la tracotanza nemica.»
— Settembre 1943 – aprile 1945

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